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Breve introduzione al Medioevo in Calabria

La storia e le varie vicissitudini della Calabria ebbero inizio più di undici milleni fa. Abitata da numerose e diverse popolazioni, alcune delle quali autoctone, come Bruzi ed Enotri, fu poi conquistata dai Greci, dai Romani, dagli Arabi e nel periodo medievale dai Bizantini e dai Normanni. Intorno al 563 d.C. Belisario, il famosissimo generale Bizantino, sbarcò sulle coste calabresi di Reggio e da li avanzò fino a Napoli. Con il disgregamento dell’impero romano, le diverse popolazioni che abitavano sulle coste, per necessità e per paura delle incursioni esterne, cominciarono a spostarsi verso l’entroterra facendo nascere dei piccoli centri insediativi, di solito costruiti intorno ad una chiesa, abbazia o castello. I bizantini diedero così un nuovo impulso in Calabria fondando alcuni centri come Amantea e con la loro dominazione cominciò a fiorire anche l’eremitismo. Poi il d

Incoronazione di Roberto il Guiscardo da parte del papa.

Incoronazione di Roberto il Guiscardo da parte del papa.

ominio di Bisanzio, a causa delle incursioni saracene, lasciò il posto ai Normanni che, con l’arrivo di Roberto il Guiscardo, diedero nuovo vigore alla Calabria. In questo periodo, con la conversione dal rito greco a quello latino, sorsero numerose abbazie che divennero il simbolo di quel prosperoso momento che culminò con l’elezione di Federico II di Svevia.
L’archeologia medievale è una scienza che si è sviluppata soprattutto negli anni settanta e, in Calabria, lo studio del medioevo è ancora più recente. Molti documenti, alcuni dei quali importanti, risultano scomparsi a causa dell’incuria ma anche a causa dei terremoti che hanno devastato questo territorio. Di certo il medioevo è ed è stato un periodo importantissimo che sta alla base dello sviluppo territoriale di questa regione.

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