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La Magna Grecia: Sibari

Uno scorcio dell'antica colonia di Sibari.

Uno scorcio dell’antica colonia di Sibari.

Sibari fu fondata da coloni greci provenienti dall’Acaia, regione del Peloponneso settentrionale, guidati da Is originario di Elice. Le notizie relative ai primi anni di vita della colonia sono come al solito ignote e frammentarie, ma grazie ai pochi riferimenti di autori più tardi si riesce a delineare il quadro di una grande, fiorente e benestante città.

La fertilità della pianura, in cui era situata, cioè tra il Crati e il Coscile, ne fece il più importante centro di popolamento della regione e uno dei maggiori del mondo antico. Sibari sviluppò, col tempo, delle fondamentali attività commerciali con Mileto una florida città dell’Asia Minore. I due popoli mantennero buonissimi rapporti, al punto che, quando Sibari fu distrutta, i Milesi si tagliarono i capelli in segno di lutto (Erodoto VI 21).

Lo statere di Sibari.

Lo statere di Sibari.

Alla base del decadimento della colonia vi è senza dubbio la famosa guerra con la confinante Crotone. Probabilmente il conflitto fu motivato non solo per le rivalità commerciali, ma anche perché l’aristocrazia locale odiava la prepotenza e la ferocia del tiranno Telys, il quale basava tutto il suo prestigio sulle fazioni popolari di Sibari. Lo scontro avvenne nel 510 a.C. lungo le rive del fiume Traente e la battaglia volse in favore di Crotone. La notizia provocò le ire dei cittadini e i seguaci di Telys furono massacrati; i Crotoniati assediarono la città e dopo settanta giorni la presero, la rasero al suolo e stando al racconto di Erodoto (V 45) deviarono il corso del fiume Crati in modo che passasse sopra le rovine.

I Sibariti superstiti si rifugiarono nei centri rurali dell’interno e alcuni nelle colonie di Lao e Scidro. Nel 444 a.C. grazie agli aiuti di Atene venne costruita sulle rovine della distrutta Sibari la colonia di Turi.Scavo di Sibari

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