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Il Castello di Murat a Pizzo Calabro

Pizzo Calabro è un piccolo paese della provincia di Vibo Valentia che si affaccia sul mar Tirreno; a seconda delle stagioni e dei periodi dell’anno dalla piazza principale della cittadina si può ammirare un panorama mozzafiato con le isole Eolie che ne fanno da protagonista. Secondo gli studiosi, anche se non ci sono dati certi, Pizzo fu fondata da Nepeto ai tempi dell’antica Grecia. Invece ci sono notizie certe dell’esistenza di un forte e di un borgo a partire dal 1300 e della presenza di una comunità di monaci Basiliani.

Il borgo sorge su un promontorio tufaceo dove intorno al xv secolo fu edificato un castrum aragonese, conosciuto come il “Castello di Murat” per i tragici eventi dell’ottobre del 1815. Fatto costruire da re Ferdinando I d’Aragona in modo da potenziare parte del sistema difensivo del suo regno sconvolto dalla sanguinosa congiura dei baroni ordita proprio nei suoi confronti.

Il castello era costituito da due torrioni cilindrici angolari, da un massiccio corpo quadrangolare con casematte e pianterreni, da ponte levatoio e portale e da camminamenti che portavano fuori città, utilizzati come vie di fuga.

Nelle sue sale si svolse il processo sommario e l’uccisione di Gioacchino Murat (re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte). Murat venne in Calabria per cercare di sollevare la popolazione contro Ferdinando IV di Borbone, ma il tentativo fallì. Catturato, fu giudicato dalla commissione militare disposta dalla Legge Borbonica e fu fucilato mezz’ora dopo aver ricevuto la condanna. Il suo corpo, trasportato nella chiesa matrice di San Giorgio, fu sepolto in una fossa comune, dove una lapide in memoria ricorda questo importante evento storico.

Oggi il Castello di Pizzo è stato ristrutturato ed è possibile visitarlo in ogni suo ambiente.

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5 commenti

  1. Sono calabrese e questo articolo mi ha riempito di gioia. Sono stata spesso a Pizzo e a Tropea, ho visitato questo castello, ho rivissuto per quanto possibile, la storia che si è svolta al suo interno. Ho compreso che esso è un pezzo di storia da preservare e valorizzare, uno di quei tanti tasselli inimitabili che formano la nostra bella Italia, ma soprattutto la mia bella Calabria. Grazie mille.

    • Samuele Maria Anastasio
      Samuele Maria Anastasio

      Grazie a te per il commento. La Calabria è una regione ricca di storia e di cultura che andrebbe valorizzata di più.

  2. Sull’ingresso del castello vi è una lapide marmorea che ricorda la fucilazione di Gioacchino Murat. Che fine ha fatto la lapide originaria in pietra del 1490-92? Si hanno delle foto? Se ne conosce almeno il testo? E’ possibile avere notizie dettagliate in merito? Sono interessato perché ho fatto la comparazione dei testi dei quattro castelli ricostruiti e fortificati alla fine del XV secolo: Castrovillari, Belvedere Marittimo, Corigliano Calabro e Pizzo Calabro. Mi manca solo il testo del castello di Pizzo. Grazie

    • Samuele Maria Anastasio
      Samuele Maria Anastasio

      Grazie per la segnalazione, ma purtroppo non ho notizie in merito; cercherò magari di informarmi per avere ulteriori informazioni. Lei ha provato a contattare il comune di Pizzo Calabro?

      • Grazie per la risposta. No, non ricordo di aver contattato il comune anche se non escludo, in passato, di averlo fatto. Sicuramente non ho ricevuto risposta. In ogni caso l’informazione che cerco potrebbe essere disponibile in qualche testo di storia di Pizzo antecedente al secolo XX, considerato che l’attuale lapide è datata 1900. Se riesce a scoprire qualcosa mi farebbe cosa gradita. Grazie.

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