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Il grande scienziato tedesco si innamorò di questa valle della Liguria

Il giovane Einstein in Val Trebbia

einstein 1896

Albert Einstein negli anni del liceo

C’è un filo che lega il più grande fisico e filosofo della scienza del Novecento, Albert Einstein e la Val Trebbia. Infatti, grazie ad un carteggio scoperto alcuni mesi fa, si è risalito ad una vacanza che il giovane Albert fece nel 1895, all’età di sedici anni, proprio nella Val Trebbia Genovese.

Da quanto emerso dalle carte sembra che il futuro fisico tedesco, rimase letteralmente folgorato dal cielo della Val Trebbia e che, ma qui sconfiniamo nella leggenda romantica, la “Teoria della relatività” sia nata nella mente di Einstein proprio durante il breve soggiorno in questa bella valle genovese. Il motivo per cui Albert Einstein si trovava in Val Trebbia è presto spiegato : il giovane Albert era appassionato di camminate e doveva recarsi a Nervi, dove abitava un suo zio, proprio per questo compì un lungo viaggio a piedi da Bobbio fino a Genova.

Ma i rapporti della famiglia Einstein con l’Italia sono parecchi, oltre allo zio che viveva appunto a Nervi (all’epoca ancora comune autonomo della Provincia di Genova), lo stesso scienziato con i suoi genitori aveva vissuto a Pavia per due anni, dove il padre si occupava dell’installazione dell’illuminazione pubblica, in quel periodo il giovane Albert aveva fatto amicizia con la famiglia Marangoni, anch’essa di religione ebraica, che viveva a Casteggio, nel Piacentino. Un giorno del luglio del 1895 Einstein con un suo amico tedesco, di tre anni più vecchio, decisero di percorrere a piedi la strada verso Genova, passando appunto per la Val Trebbia lungo le antiche vie del sale, arrivando dopo oltre quattro giorni di cammino.

Durante il cammino su queste antiche strade, Albert Einstein ebbe l’occasione di osservare i cieli limpidi e stellati della Val Trebbia, che allora come oggi erano fortunatamente risparmiati dall’inquinamento luminoso. Non lo potremo mai sapere con certezza, ma chissà se anche gli splendidi cieli notturni della Val Trebbia non abbiano fornito un loro contributo alle teorie di Einstein?

 

Fabio Mazzari
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