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Dall’Alsazia con furore

Prodezze culinarie e educazione nei bagni

Continua il reportage dall’angolo più ad est dell’esagono di Francia. Mulhouse,sospesa tra un passato industriale di una certa grandezza ed un presente dalle incerte prospettive, reca con sé una buona quantità di studenti, spesso provenienti dalla vicina Germania, che affollano i suoi licei e la sua Università. Se è vero che la mescolanza dei popoli e delle culture è, alla lunga, un fattore molto positivo per una città e/o Stato, dato che noi non siamo alberi e al termine delle nostre gambe non abbiamo le tanto decantate radici bensì un paio di piedi che ci conducono dove vogliamo, alle volte tale commistione di stili di vita differenti fanno accadere buffi episodi. Eccone uno tra i più (o forse tra i meno a ben vedere) “gustosi”. Mi trovo in fila alla mensa universitaria, un locale piuttosto ampio in cui con una modestissima somma (non più di 5 euro a persona) si può scegliere un pranzo formato dalla gloria “regionale” dei wusterl molto saporiti di ricetta teutonica, oppure un più classico e ghiotto hamburger (il tutto corredato da una miriade di french fries, patatine fritte), vi è anche un’ampia selezione di panini e infine l’ormai internazionale pastasciutta, servita con un improbabile sugo ai piselli. Ma dicevamo che le culture quando ci si mettono sono peggio di uno scienziato pazzo alle prese con il suo laboratorio, quando si tratta di mischiare gli ingredienti, nel senso letterale della parola. Si avvicina all’inserviente della cucina un baldo giovane ed ordina un qualcosa davvero sui generis: un piatto di pastasciutta, rigorosamente scondita e senza sugo, servita assieme ad una svizzera appena tolta dal grill.  Si tratta di un pasticcio gastronomico talmente evidente che, una volta servito, non mi sarei stupito se Renzi avesse interrotto ogni tipo di rapporto diplomatico con i cugini francesi. Ma pazienza, le guerre non si sono mai combattute per qualcosa di tanto buono come un piatto di pasta: si preferiscono sostanze molto più sgradevoli come i barili di petrolio o i tubi del gas. Ma tanti giovani in uno stesso posto vogliono anche, e soprattutto, dire nuove amicizie che nascono e nuovi amori che esplodono. Senza scendere in dettagli pruriginosi,va da sé che i nuovi amori conseguono gradi di relazione molto particolari. Come fare allora per mettere in guardia i giovani colti nel turbinio delle passioni sui rischi di contraccezione di malattie sessualmente trasmissibili? Il popolo di Francia, grande appassionato di baloons, ha trovato una risposta semplice ed interessante: tappezzare i bagni delle scuole e degli istituti superiori con fumetti esplicativi nei quali sono descritti i rischi delle malattie e delle gravidanze indesiderate, sensibilizzando i ragazzi all’uso del preservativo. Se non trovate interessante Mulhouse in cucina, poco male: date un’occhiata ai bagni, c’è solo da imparare!

Fumetto nei bagni universitari

Fumetto nei bagni universitari

Eleuterio
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