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Il primo cittadino di Isola del Cantone annuncia di non ricandidarsi

Maria Cristina Parodi : Isola grazie ma mi fermo qui

Parodi isola Continua il nostro viaggio nei Comuni al voto, ascoltando le voci dei sindaci uscenti al primo mandato. Questa volta, dopo i sindaci Campo Ligure e Masone, ci spostiamo nell’Alta Valle Scrivia, incontrando la sindaco di Isola del Cantone, Maria Cristina Parodi.

 Sig.ra Parodi, per cominciare la domanda secca che abbiamo fatto anche agli altri Sindaci uscenti, si ricandida per un secondo mandato?

No, da qualche tempo ho deciso di non ricandidarmi. Aver lavorato cinque anni al servizio del mio paese è stato un impegno importante ma assai faticoso. Ora voglio dare la precedenza alla mia famiglia.

 Valuta positivamente la sua esperienza amministrativa, specialmente in un periodo come questo dove i Comuni hanno tanti problemi?

Tutte le esperienze vissute con entusiasmo e dedizione sono positive. Questa mi ha sinceramente arricchito insegnandomi a valutare persone e comportamenti. Oggi realizzare grandi e medi obiettivi è cosa impossibile se non si hanno i fondi: diverso è agire in qualità di amministratore dalle esigenze dei cittadini che ,seppur lecite ,non sono sempre fattibili.

 Quali sono i principali obiettivi raggiunti dall’amministrazione uscente?

Siamo riusciti a portare a termine alcuni obiettivi già iniziati dalla precedente amministrazione. Mi riferisco alla scuola resa antisismica, all’asilo nido, alla ristrutturazione di Palazzo Spinola con l’allestimento del museo, alla piazzetta del Cantone, al ponte completamente rifatto, all’abbattimento della casa pericolante in Creverina, al ripristino della strada Zuncri, alle palificazioni su movimenti franosi in varie frazioni e qui mi fermo. Un grande risultato, a molti passato inosservato , è stata la cessazione dell’attività inquinante di una ditta che operava da anni in via Sereghè. Non dimentico il sostegno dato all’Ospedale Ricovero e all’Asilo Infantile e alle numerose Associazioni che operano nel paese. C’è la difficoltà oggi a mantenere i servizi che si sono sempre dati : questa è stata la grande sfida.

 Il Museo Archeologico dell’Alta Valle Scrivia può essere un buon volano anche a livello turistico, magari prendendo spunto dalla Valle Stura che ha creato una rete museale…

Attualmente è l’unico museo archeologico esistente in Vallescrivia. Grazie ad una proficua collaborazione col Comune di Savignone, abbiamo dato una degna sede ai tanti ritrovamenti che giovani e studiosi hanno riportato alla luce a partire dagli anni ’70. Il museo ha già ospitato circa 1000 visitatori e mi auguro, anzi ne sono certa, che Simona, il Direttore, coadiuvata dal Comitato Scientifico e dai volontari, saprà far “brillare” questo nostro “diamante” inserendolo in un circuito turistico più amplio. Anche in Valle Scrivia opera una Rete Museale e il nostro Museo è entrato degnamente a farne parte.

 Inoltre uno dei punti forza del suo comune è l’evento Isola Jazz, che ogni anno si amplia….

L’arrivo a Isola di Bobby Durham, il grande batterista americano che vestiva in pelle e girava in moto, la profonda amicizia con Massimo Faraò e l’appoggio di Giulio Assale come amministratore, diede forza a questo progetto musicale che nel 2003 si è sviluppato già su tre serate..Chiunque, digiuno come me di musica jazz, sentendo l’assolo di Bobby, capiva di aver di fronte un grande maestro. Oggi Bobby continua a vivere attraverso questa manifestazione che “travolge” il nostro paese per una settimana e ispira tanti giovani artisti provenienti da tutta la nostra penisola a lasciarsi coinvolgere.Da parte nostra l’offerta più calorosa di amicizia e affetto. Bobby vive anche quando, dopo una giornata di lavoro, ascolto il suo cd. Musica jazz a Isola…..Bobby ha operato veramente un miracolo!    

L’unione dei Comuni è stato un risultato importante, pensa che porterà vantaggi importanti per la Valle Scrivia e per Isola del Cantone?

Il futuro è macro e non micro. Per salvare il nostro piccolo “orticello” dobbiamo unirci, lottare insieme e condividere oneri e onori. L’Unione è stata la via che i 9 Comuni di Vallata hanno deciso di intraprendere. Lo scopo è il risparmio, ottenere gli stessi risultati a un costo minore. Vantaggi? Lo si vedrà in avvenire.

La raccolta differenziata ad Isola, come in tutta la Valle Scrivia, è una nota dolente, cosa si può fare per aumentare le percentuali?

Sono anni che si indica ai cittadini il metodo per effettuare una corretta differenziata: di più non si può fare. Sta al singolo recepire le indicazione dalle quali, fra l’altro, discende la possibilità di pagare meno per lo smaltimento dei rifiuti. Talvolta il senso civico serve anche a ridurre le spese….

La squadra che porterà avanti l’amministrazione futura sarà simile a cinque anni fa o ci saranno cambiamenti?

Si sta formando una squadra fortemente rinnovata, formata da persone competenti e legate affettivamente a Isola. Tutti sono d’accordo sul “timoniere” che rappresenta una salda garanzia per il paese e un valido punto di riferimento per il gruppo che si sta delineando. Chi si impegna nel delineare il futuro quinquennio di Isola sarà necessario che tenga conto e faccia tesoro dell’esperienza di chi li ha preceduti, rinnovando nella continuità.

Una domanda un po’ cattiva: qui ad Isola del Cantone è ormai sicuro il ritorno di Assale che è stato sindaco dal 1999 al 2009, a Busalla ci sono addirittura due ritorni, ovvero Loris Maieron e Luigi Traverso. La Valle Scrivia va in controtendenza rispetto al rinnovamento che sta caratterizzando la politica nazionale?

Aver passione per la politica è oggi una virtù, considerando i tagli che i nostri Comuni hanno subito, lasciando così scarsa o nulla possibilità di manovra. Se a questo aggiungiamo che gli attuali Amministratori non hanno mai ritirato né uno stipendio né un gettone di presenza, direi che è una virtù più unica che rara! Non tutti poi hanno coraggio o voglia di “mostrare la faccia” , di mettersi in gioco, di dedicare molto tempo a capire il funzionamento della macchina comunale, di trascorrere tante serate in Comune, di togliere spazio alla famiglia, al proprio lavoro, di essere imparziali, di avere l’umiltà di chiedere scusa se non si riesce a soddisfare quella richiesta e cento, anzi mille altre cose che non sto qui ad elencare. Quindi ben venga chi ha voglia di impegnarsi.     

Fabio Mazzari
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