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La visita del sovrano iberico nel 1702 raccontata da Massimo Sannelli

Massimo Sannelli : Filippo V di Spagna a Genova

download Un libro davvero sorprendente ed unico nel suo genere, quello appena scritto da Massimo Sannelli, classe 1973, albenganese di nascita ma genovese d’adozione. Sannelli ha infatti curato la riedizione di un antico testo, si tratta nientemeno che della lettera di ragguaglio del passaggio di Filippo V di Borbone, re di Spagna, nell’allora Repubblica di Genova nel lontano 1702.

Ma cosa ha di così particolare il libro originale? Molto, innanzi tutto è un testo rarissimo, ne esistono appena otto copie in Italia, sei si trovano a Genova, due nell’archivio storico della Biblioteca Berio e quattro nella Biblioteca Universitaria, una a Torino nell’Archivio di Stato, ed una, quella da cui ha “attinto” Sannelli di proprietà un privato, Vittorio Laura, noto collezionista di libri genovese che qualche tempo fa ha acquistato per caso questo piccolo volume, rivelatosi poi un tesoro storico. Ma le particolarità non finiscono qui, infatti il testo originale del “Passaggio” di Filippo V di Spagna a Genova è da considerarsi come una sorta di pubblicità, o di campagna elettorale, ante-litteram, fatta dalla Repubblica di Genova che, e qui continuano le specificità del testo, fece una sorta di falso storico, pubblicando il libro come “scritto dal Signor N. al Signor N.”, ovviamente N. sta per nessuno e facendo pubblicare sul retro “stampato in Brescia, 1703, con licenza de’Superiori”, ebbene da ricerche è emerso che il libro non fu stampato a Brescia, che in quel periodo sotto la Repubblica di Venezia, utilizzava un altro tipo di carta, ma proprio a Genova.

Massimo Sannelli spiega, nell’introduzione al volume che questo “Passaggio” non è da interpretarsi come la cronaca reale dell’avvenimento, quando più come una fiaba, e la Genova del 1702 appare a Filippo V di Borbone, “Serenissima Maestà Cattolica”, come una vera e propria favola, dove ogni cronaca del suo passaggio viene descritta come meravigliosa ed incantata, tutto in questa cronaca è sublime ed impeccabile, nell’accoglienza che un piccolo Stato (qual’era appunto la Repubblica di Genova) fece al sovrano di una delle più grandi potenze dell’epoca (la Spagna appunto).

La visita di Filippo V di Spagna a Genova durò, nella realtà pochi giorni, dove però la città cercò in ogni modo di mostrarsi al meglio e ci riuscì, in quanto il Sovrano lasciò la nostra città con un’impressione altamente positiva. Il re Filippo V, insignito appunto del titolo di Sua Maestà Cattolica, all’epoca della visita ufficiale era un ragazzo giovanissimo, di appena diciannove anni, che era stato incoronato sovrano del potente impero spagnolo, un regno vastissimo che oltre a comprendere le sterminate colonie nelle Americhe, era sovrano in Italia del Regno di Napoli e delle due Sicilie e Duca di Milano. Il giovane monarca venne ospitato in un palazzo di un’irriconoscibile Sampierdarena, all’epoca minuscolo borgo marinaro di poche centinaia di abitanti, del tutto differente, come mostrano anche le bellissime illustrazioni d’epoca contenute nel volume. Il palazzo che ospitò Filippo V è oggi, anche se la maggioranza degli stessi genovesi lo ignora, la sede del Liceo Statale “Gobetti” che, nel 1702, per pochi giorni, diventò parte del Regno di Spagna!

Il libro curato da Massimo Sannelli, in collaborazione con il collezionista ed esperto di libri antichi, Vittorio Laura, è edito da Tormena, questo non potrà che fare piacere agli appassionati dei libri sulla Liguria, visto che si tratta della prima pubblicazione della rinata casa editrice. Lo stesso libro è inoltre disponibile presso la “Libreria Bozzi” di Via Cairoli, la libreria più antica d’Italia, che mantiene la stessa sede dal 1810. Un’altra curiosità potrebbe arrivare tra qualche anno : dopo oltre trecento anni infatti, la Spagna avrà un nuovo sovrano di nome Filippo, l’attuale figlio di Re Juan Carlos, che prenderà, al momento della successione il nome di Filippo VI.

 Massimo Sannelli, 40 anni compiuti da poco, nato ad Albenga ma genovese d’adozione, si è diplomato al conservatorio Paganini nel 1992, nel 1996 si laurea in lettere all’Università di Genova con il voto di 110 e lode, suo relatore è nientemeno che il grandissimo poeta genovese Edoardo Sanguineti. Dal 1997 al 2004 è stato redattore della rivista “Medioevo Latino”, dal 2002 collabora con “La Finestra Editrice” di Laives, dal 2011 collabora alla realizzazione di tascabili della collana fuori commercio “EdiTOIO”.

Attivissimo anche nel mondo del cinema e del teatro, ha collaborato alla realizzazione del film “La bocca del lupo” di Pietro Marcello e, nel 2012, è apparso nel film “Kined irod ezt?”, opera prima di Fabio Giovinazzo e, nel 2013 recita nel film “Life span on the object in frame” del regista ucraino Aleksander Balagura, presentato alla selezione internazionale del FID di Marsiglia.

Ha inoltre esposto in mostre d’arte personali a Roma e Mendrisio (Svizzera) oltre che in mostre collettive a Vicenza, Nizza e Rom

Fabio Mazzari
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