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Intervista a Pietro Bellina, candidato sindaco per la lista "Punto a capo"

Pietro Bellina : in campo per il rilancio di Busalla

Pietro Bellina_foto Maurizio Rossi Dopo l’intervista al candidato sindaco della lista Prima il paese poi la politica, Roberto Parodi, ora è la volta di Pietro Bellina, candidato alla carica di primo cittadino a Busalla con la lista “Punto a capo”.

Ing. Bellina, il nome ed il simbolo sono stati presentati, la squadra a sostegno è già pronta?

Si, la lista è pronta ed è un bell’insieme di novità, sia per le provenienze politiche, che per le età e le professioni dei diversi componenti. In lista abbiamo infatti impiegati, commercianti, studenti, pensionati e liberi professionisti. La scelta di chiamarci “Punto… a capo” è stata condivisa dai componenti, che hanno voluto segnare una netta discontinuità rispetto all’amministrazione uscente. Nel logo abbiamo poi aggiunto le parole “confronto, innovazione e concretezza”, che sono i nostri capisaldi. La lista corrisponde a questi riferimenti. Un mix stimolante di esperienza e entusiasmo per dare un volto nuovo a Busalla.

La lista è apertamente civica oppure è connotata politicamente?

Siamo una lista di ampia adesione, che ha avuto il sostegno esterno ufficiale del Partito Democratico locale, dell’Udc, del Psi e dell’Idv, ma che è molto aperta e assolutamente non collocabile politicamente. Al nostro interno ci sono persone che si identificano storicamente nel centrosinistra come io stesso, Paola Noli e Mario Racheli, altre nel provenienti dalla lista Busalla Domani come Silvio Queirolo e Adriana Picollo, altre ancora senza una precisa collocazione politica, ma tutte accomunate dalla voglia di fare qualcosa di serio per il rilancio di un paese in ginocchio. Lista innovativa, nessun componente è stato recentemente consigliere comunale e nessun nuovo assessore avrà un passato di recente amministratore di Busalla. Tanto per dare una notizia ai soliti “bene informati”.

L’opposizione in questi cinque anni è stata molto dura, cosa giudica negativo dell’amministrazione Pastorino?

Per avere un’idea dell’amministrazione uscente basta guardare il capoluogo, le sue frazioni e il territorio; anche dai colloqui con le realtà locali e associazioni emerge e si conferma la scarsa attenzione e la completa assenza di dialogo in questi anni, sia con i cittadini che con le istituzioni superiori e con i Comuni limitrofi; i primi punti su cui vogliamo stringere sono proprio il confronto ed il dialogo. Perché è così che si ottengono risultati concreti. Il muro contro muro ad ogni costo lo lasciamo ad altri che, del tutto incapaci di offrire una propria proposta, sono solo interessati al gossip e all’invettiva.

Nel caso diventasse sindaco quali saranno i suoi principali obiettivi?

Il nostro programma si basa essenzialmente su cinque idee: il Comune che funziona significa puntare sulla concretezza, riducendo del 50% i costi della politica rispetto alla precedente amministrazione; una semplificazione burocratica che passa per l’eliminazione di formalismi e rigidità; il cambiamento del sistema di raccolta differenziata, ferma da troppo tempo sulle stesse percentuali, con una completa revisione dell’attuale organizzazione. Fondamentale sarà la realizzazione della tangenziale, per la quale purtroppo, anni fa, Busalla ha perso il treno in corsa, e dove bisogna ripartire dall’accordo di pianificazione del 2006-2008. La tangenziale è necessaria per il centro di Busalla ed il suo tessuto commerciale e sociale. Un piccolo sogno sarebbe poi la realizzazione di una pista ciclabile a Sarissola.

All’interno del suo programma viene citata la Iplom…

Si, da quanto ho visto altri candidati non ne hanno parlato, però è una questione molto importante per Busalla, se saremo eletti cercheremo di ottenere compensazioni per il danno ambientale ed urbanistico per il rilancio del paese, daremo più informazione e punteremo sulla sicurezza, confrontandoci con l’azienda: il fallimento dei molti ricorsi ha dimostrato che quella non era la via giusta. Anche qui concretezza, porsi un obiettivo e portarlo avanti.

Busalla è attualmente l’unico comune della Valle Scrivia che sta perdendo abitanti, come si spiega secondo lei questo?

Il calo degli abitanti si spiega, in parte, con la diminuzione dei servizi, ma ci sono poi una serie di altri. Fattori. Di certo, però, è un segnale indicativo del fatto che il paese non è in salute.

La campagna elettorale sta entrando in una fase molto calda : come sono fino ad oggi i rapporti con le altre liste in campo?

Direi ottimi con Loris Maieron, siamo amici da tantissimi anni e sono stato anche suo assessore per un breve periodo, oltretutto da giovani giocavamo assieme nella Sarissolese e siamo entrambi originari della Carnia. Anche con Luigi Traverso siamo in buoni rapporti, non ho ancora conosciuto di persona Roberto Parodi. Sarebbe bello uscire dal consiglio comunale e poter andare al bar prendendo tranquillamente un caffè con l’opposizione – a differenza di quanto è avvenuto in questi anni – per quello che definirei come una sorta di “terzo tempo” politico.

Detto ciò le differenze restano tutte: abbiamo costruito una proposta nettamente alternativa a quest’amministrazione partendo da lontano, unendo persone apparentemente distanti, facendo opposizione e non restando a guardare. Abbiamo scommesso sul rilancio e l’innovazione anche delle persone e chiesto di non ricandidarsi a bravi amministratori perché vogliamo andare oltre l’usato sicuro.

E’ favorevole all’Unione dei Comuni?

Certamente si, è un punto del programma compreso nella parte “il Comune che funziona”. Portare avanti l’Unione dei Comuni è necessario per offrire migliori servizi ai cittadini, ma serve un progetto, più informazione ai cittadini e soprattutto fare scelte coraggiose non generiche dichiarazioni di sostegno mentre nei fatti ci si divide dagli altri comuni.

In campo ci saranno cinque liste, quale di queste vede come l’avversario più forte?

Non voglio fare pronostici, penso che la lista di Roberto Parodi, in quanto espressione della maggioranza uscente, possa partire in vantaggio.

Infine una domanda un pò diversa dalle altre : chi voterà alle elezioni europee di fine maggio?

Sono un iscritto al Partito Democratico, perciò voterò Pd. Come molti cittadini ho seguito il dibattito politico rimanendo sempre nell’area del centrosinistra, provenendo dal Partito Socialista.

Pietro Bellina, 58 anni, ingegnere civile, è direttore dei lavori pubblici e manutenzione per la Provincia di Genova. Iscritto al Partito Socialista prima ed al Partito Democratico poi, è sposato da quasi trent’anni ed ha due figli, rispettivamente di 23 e 19 anni. Pratica la MTb, l’escursionismo e l’alpinismo.

Fabio Mazzari
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