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Intervista con il candidato sindaco della lista "Insieme per Busalla"

Loris Maieron : un ritorno per rilanciare Busalla

loris maieron 2 Dopo Roberto Parodi (Prima il paese, poi la politica), Pietro Bellina (Punto a capo) e Luigi Traverso (Busalla, un nuovo di), è la volta di Loris Maieron, candidato alla carica di primo cittadino del Comune di Busalla per la lista civica Insieme per Busalla

 Ing. Maieron, la squadra e il nome sono stati presentati, la scelta del nome, che era quello della lista civica quando era sindaco è voluto?

Certamente si, abbiamo deciso di riprendere il nome “Insieme per Busalla”, la lista con cui abbiamo amministrato dal 1995 al 2004. Nel simbolo abbiamo anche inserito il “ponte vecchio”, che unisce i due grandi nuclei di Busalla, e i nomi delle frazioni, ad indicare che vogliamo appunto rappresentare le varie località che compongono il nostro comune..

 Una lista che però non è definibile come un’operazione nostalgia…

No assolutamente, le persone che compongono la lista, a parte Fabrizio Fazzari, che era stato assessore alla cultura e Laura Repetto, sono tutte persone nuove, con un buon numero di giovani. Insomma l’esperienza messa a disposizione di chi ha nuove idee per il futuro di Busalla..

 La lista è svincolata dai partiti o ha qualche appoggio?

La lista è molto trasversale, tra i candidati che conosco bene ce ne sono alcuni di area di centrosinistra, altri di centro, altri ancora di centrodestra, ai giovani poi non ho assolutamente chiesto come si collocano politicamente. Abbiamo puntato molto sulle competenze delle singole persone e non abbiamo chiesto nessun appoggio ai partiti. Vedo che in queste elezioni, un po in tutte le liste, la composizione è molto trasversale. La lista è apartitica, ma non apolitica, perché occuparsi del proprio comune è fare politica al servizio dei cittadini.

 La scelta delle persone in lista come è nata?

E’ frutto di incontri che sono avvenuti nel tempo e via via abbiamo individuato i candidati in base alle singole competenze e alla provenienza delle diverse frazioni di Busalla. Abbiamo al nostro interno persone che vengono da mondi molto diversi, come insegnanti, commercianti, sportivi, architetti, geologi, tutte unite da competenza e voglia di fare.

 Se dovesse essere eletto sindaco quali sarebbero i primi interventi?

I punti da prendere in mano, per un rilancio di Busalla sono parecchi, innanzi tutto ripartire dalla raccolta differenziata, che durante gli ultimi anni del mio mandato aveva raggiunto percentuali per l’epoca molto alte, poi purtroppo si è fermata li. Poi sicuramente ripartire con la piccola manutenzione, assolutamente fondamentale; oggi purtroppo Busalla da l’idea di essere un paese un po trascurato. Una zona che assolutamente deve essere riqualificata è l’area ex-Genoa club.

Inoltre è assolutamente necessario riprendere il dialogo, sia con le istituzioni superiori che con gli altri comuni della vallata.

 All’interno del suo programma punta molto sul rilancio dell’offerta sanitaria a Busalla…

La chiusura dell’ospedale Frugone è stata un brutto colpo per il paese, è indispensabile avere un punto di primo intervento, che possa fare da filtro per le prime emergenze, senza intasare ulteriormente i grandi ospedali come Sampierdarena o Novi Ligure, inoltre abbiamo in Vallata diverse case di riposo e aree industriali/artigianali, per cui un primo intervento è fondamentale. La stessa struttura del Frugone va riutilizzata, è un vero peccato vederla vuota, si può realizzare ad esempio una RSA oppure un centro per i malati terminali in collaborazione con la Gigi Ghirotti, oppure ancora un centro di medici di base attivi a turno tutto il giorno, come avviene in alcune regioni italiane.

 La realizzazione della tangenziale è uno degli argomenti su cui punta molto…

Si, trovo che la mancata convergenza su un progetto condiviso sia stata una mancanza che ha fatto perdere un finanziamento cospicuo e non ha risolto il problema del traffico cittadino.

 La campagna elettorale di quest’anno è molto incentrata su un “fair play” rispetto a cinque anni fa…

Si, siamo tutti e quattro persone che per una ragione o per l’altra ci conosciamo da anni, abbiamo tutti un rispetto reciproco in particolare con Pietro Bellina, siamo in rapporti di amicizia fin da ragazzi. Gli altri due Roberto Parodi e Luigi Traverso sono miei vicini di casa e ci vediamo quasi tutti i giorni. Cinque anni fa ho scelto di non ricandidarmi e ho visto una campagna incentrata su toni molto accesi ed attacchi personali molto pesanti, fortunatamente il clima è totalmente cambiato.

 Riguardo all’Unione dei Comuni lei è favorevole?

Certamente si, per ora è un po un contenitore vuoto che bisogna cercare di riempire, ma solo riuscire ad unire le professionalità dei vari dipendenti comunali, lavorando in un pool dove ognuno mette a disposizione le proprie capacità, è un fattore assolutamente positivo.

 Un’esperienza politica l’aveva avuta, alle elezioni politiche del 2001 con Democrazia Europea di Sergio d’Antoni, ha un buon ricordo di quel periodo?

Si, fu una bella esperienza, era un tentativo coraggioso di creare un partito di centro al di fuori dai due poli, purtroppo il partito non ebbe molto futuro, ma qui a Busalla, nel periodo di maggiore divisione bipolare presi oltre il 16% dei voti, avevo lavorato bene assieme all’allora sindaco di Pieve Ligure, Felice Migone.

 Delle varie liste in campo quale vede come la principale concorrente?

Non saprei davvero dirlo, penso che partiamo tutti alla pari, anche perché le liste sono tutte molto rinnovate, forse l’amministrazione uscente parte leggermente avvantaggiata.

 Infine l’ultima domanda un po’ diversa dalle altre, chi voterà alle imminenti elezioni europee?

Non ho ancora deciso, voglio valutare molto bene i programmi e soprattutto i candidati, purtroppo per molti anni in Italia abbiamo mandato al Parlamento Europeo personaggi o prettamente politici per dare una poltrona a qualcuno oppure vip che non sapevano nulla di politica, mentre altri paesi hanno mandato fior di tecnici, che sono riusciti a salvaguardare gli interessi del proprio paese.

Fabio Mazzari
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