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Intervista con il candidato sindaco della lista "Busalla, un nuovo dì"

Luigi Traverso : a Busalla voltiamo pagina

Busalla elezioni comune Dopo Roberto Parodi (Prima il paese, poi la politica) e Pietro Bellina (Punto a capo), è la volta di Luigi Traverso, candidato alla carica di primo cittadino del Comune di Busalla per la lista civica “Busalla, un nuovo di”

 Sig. Traverso, la squadra e il nome sono pronti, com’è nata l’idea del simbolo?

Si, la nostra squadra è pronta, con i dodici candidati consiglieri, come previsto dall’attuale decreto Delrio. Il nostro simbolo, ideato da un mio amico grafico e decisamente d’impatto, rappresenta la notte ed il giorno, appunto “un nuovo di”, come dice proprio il nostro nome. Per quanto riguarda la notte, noi pensiamo agli ultimi vent’anni, cioè le amministrazioni di Maieron prima e di Pastorino poi, che non giudichiamo positivamente.

 La lista è svincolata dai partiti o ha qualche appoggio?

Appoggio ufficiale nessuno, e nessuno dei componenti della nostra lista è attualmente iscritto ad un partito politico, anche se nel passato alcuni hanno avuto delle esperienze politiche. Siamo apartitici ma non apolitici, perché trovo che la politica, quando ci si occupa del proprio Comune, in ogni modo si fa, proprio per questo non apprezzo molto l’antipolitica che va molto di moda in questi anni, perché essa stessa è politica.

 Siete partiti prima rispetto alle altre liste in campo, com’è stata costruita la lista?

Abbiamo coinvolto molte persone, cercando di coprire le varie fasce d’età, infatti i nostri candidati vanno dal 1943 al 1990, abbiamo sei uomini e sei donne ed abbiamo cercato di coprire le diverse categorie professionali e le aree geografiche del nostro comune. Tutti i nostri candidati, sia i giovani che i veterani sono persone molto competenti, ognuna nel suo settore.

 Se dovesse essere eletto sindaco quali sarebbero i primi interventi?

Innanzi tutto, cosa che abbiamo messo all’inizio del programma, la ripresa del dialogo, sia con le istituzioni superiori, come la Regione, sia con gli altri comuni della Valle Scrivia. Secondo punto l’assistenza sanitaria, è necessaria la riapertura di un centro di primo intervento nel Frugone di Busalla, purtroppo negli ultimi venti-trent’anni, a fronte di un miglioramento della medicina, abbiamo visto un progressivo taglio dei piccoli ospedali, al fine di portare tutto nel centro città, ma i piccoli ospedali di paese o di quartiere sono un filtro per non intasare quelli grandi nel caso degli interventi minori. Infine il decoro, oggi il paese è piuttosto maltenuto, vogliamo che assuma un aspetto migliore, uno dei primi interventi sarà la demolizione della voliera e la riqualificazione dell’area ex-Genoa club, che potrebbe diventare un’area per le fiere ed i mercati ed il miglioramento della raccolta differenziata, ferma da troppi anni.

 All’interno del suo programma ha spiegato che Busalla deve tornare ad essere un paese vivo e non una periferia dormitorio…

Certamente, proprio per questo insisto che è necessaria a Busalla una sala polivalente, purtroppo in questi anni Busalla si è via via trasformata in una periferia della periferia, dobbiamo farla tornare quella che era fino a qualche decennio fa. Anche qui il dialogo è fondamentale, io ricordo ad esempio lo storico sindaco di Fraconalto, che riuscì a far costruire la strada di collegamento grazie alla sua caparbietà. Sempre su questo puntiamo a che Busalla diventi un paese “no-slot”, in quanto proprio il proliferare del gioco d’azzardo è uno degli effetti del grado del tessuto sociale.

 In questi anni lo scontro maggioranza-opposizione a Busalla è stato molto duro…

Si, e questo non è stato un bene per il paese, proprio per questo vogliamo che vi sia il dialogo, che in un paese di circa seimila abitanti come il nostro, è davvero indispensabile.

 La sua lista ha avuto l’appoggio di un busallese decisamente conosciuto…

Esattamente, come molti sanno si tratta di Franco Malerba, del quale sono amico da lunga data. Attraverso Malerba, che collabora all’Ocse, dove ha collaborato anche con l’attuale ministro all’economia Padoan, possiamo anche avere una cognizione dei progetti finanziati dall’Unione Europea. Penso che l’appoggio di una persona stimata a livello internazionale sia quello che ci differenzia rispetto alle altre liste in campo. Con Malerba e con il simpaticissimo Massimo Morini dei Buio Pesto, stiamo portando avanti il progetto di una sala dedicata alla carriera dello stesso Malerba ed alle missioni spaziali, che potrebbe diventare un’attrazione turistica.

 Riguardo all’Unione dei Comuni lei è favorevole?

Sono convinto che se fatta in funzione di portare dei vantaggi ai cittadini ed ai comuni è estremamente positiva, non deve diventare però un centro di potere al servizio dei partiti e dei politici. Non solo, nel periodo in cui ho svolto il ruolo di sindaco, tra il 1990 ed il 1992, avevamo progettato, ante litteram, un unione di servizi e competenze tra i vari comuni della Valle Scrivia, in attesa della città metropolitana, che è, dopo circa venticinque anni, ancora oggi un’incognita.

 I rapporti con gli altri candidati alla carica di sindaco come sono?

Devo dire molto buoni, è una campagna molto tranquilla ed all’insegna della correttezza. Conosco molto bene Pietro Bellina, con cui abbiamo spesso giocato a calcio assieme, e Loris Maieron, conosco meno di persona Roberto Parodi anche perché apparteniamo a generazioni diverse.

 Delle varie liste in campo quale vede come la principale concorrente?

Non saprei dire, penso che attualmente partiamo tutti più o meno con le stesse potenzialità, anche perché questa volta sono tutte le liste molto civiche e trasversali.

 Infine l’ultima domanda un po’ diversa dalle altre, chi voterà alle imminenti elezioni europee?

Non ho ancora deciso, voglio prima valutare bene i candidati ed i loro programmi.

Fabio Mazzari
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