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Proseguono le interviste ai candidati sindaci in Val Polcevera

Patrizia Altobelli ed Andrea Bottesini per “Sant’Olcese futura”

patrizia altobelli Sant’Olcese è uno dei comuni al voto il prossimo 25 maggio, è la volta della lista “Sant’Olcese futura” che candida alla carica di primo cittadino Patrizia Altobelli e, come vice Andrea Bottesini, personaggio noto al pubblico televisivo.

n.b. (l’intervista è stata fatta, per richiesta, ad entrambi i candidati, perciò Patrizia Altobelli è indicata come A ed Andrea Bottesini come B)

Com’è nata l’idea di creare questa lista?

A : Nel 2009 io ero candidata a sindaco in una lista di centrodestra, mentre Andrea Bottesini era nella lista di centrosinistra. Abbiamo deciso, anche per via di un’amicizia personale, di creare una lista prettamente civica, con persone di diversa estrazione. Ho cercato, dopo l’adesione di Andrea, persone capaci e con competenze specifiche che conoscono il territorio, lo amano e soprattutto hanno voglia di fare il massimo per il paese, mettendo da parte ideologie e provenienze politichepersonali. Lo stesso nostro simbolo ha tanti colori, che stanno ad indicare tante idee diverse che alla fine diventano una sola, ovvero un’unione positiva volta totalmente al bene del nostro bellissimo territorio e dei nostri concittadini.

Secondo voi cosa ha sbagliato l’amministrazione Cassissa in questi anni?

B : Non vogliamo attaccare la maggioranza, proprio per scelta di fare un tipo di politica nuova, ci troviamo però di fronte ad un comune fermo, che però può essere la nostra fortuna, in quanto ci da la possibilità di creare una serie di iniziative da proporre ai cittadini.

In caso di vittoria elettorale quali sarebbero i principali interventi per Sant’Olcese?

A : Gli interventi utili per Sant’Olcese sono davvero molti, a cominciare dalla viabiltà, a mio parere con l’apertura del nuovo ponte sul Sardorella i problemi di traffico e la tanto sospirata e necessaria sicurezza della frazione di Maneseno non diventeranno realtà se i camion utilizzeranno per sostare una delle due corsie, c’è il rischio che la strada, per forza maggiore diventi di fatto un senso unico e non un doppio senso. Un altro problema molto sentito è quello dell’edilizia scolastica. E ancora, il Comune da immediatamente l’impressione di essere molto mal tenuto, basta vedere lo stato quasi drammatico dell’illuminazione stradale, le strade piene di buche e l’imbarazzante situazione dell’igiene urbana. Il confronto con altri comuni della nostra zona è impietoso.

B: Aggiungo che una prorità sarà anche quella di avere il sindaco come figura forte, è una personalità molto importante, che deve essere il “centro” politico del Comune, quando il sindaco esce dal Palazzo Comunale deve saper ascoltare ed essere sempre presente sul territorio.

Un grosso problema è che non siamo in un momento facile per gestire i Comuni…

B : Bisogna avere il coraggio di prendere delle decisioni. Le risorse si possono trovare gestendo il Comune come farebbe un buon padre di famiglia. Sviluppare e promuovere nuove attività sul territorio crea risorse e lavoro. Intendiamo amministrare nel modo più consono e adeguato tenendo conto dei problemi sociali dei cittadini e della situazione economica che il paese e anche il nostro Comune sta attraversando.

A : Non solo io ho proposto a Vassallo di uscire dal patto di stabilità, che è un grosso ostacolo per i comuni. (In alcuni incontri pubblici l’Assessore ha affermato che Sant’Olcese ha oltre due milioni di Euro nelle casse comunali. Credo fermamente , viste le innumerevoli problematiche presenti sul territorio queste risorse vadano utilizzate e non lasciate ad ammuffire dentro una cassaforte.

Sull’Unione dei Comuni siete favorevoli?

A : la cosa è un po controversa viste anche le problematiche che stanno nascendo sulla figura del sindaco della città metropolitana. Fino ad oggi di certo non c’è molto, le normative non sono ancora definitive anche perché i cinque comuni della Val Polcevera non hanno obblighi per via del numero di abitanti. Comunque a livello comunale si stanno portando avanti le funzioni associate. Campomorone e altri Comuni limitrofi fanno molto di più rispetto a Sant’Olcese.

Le questioni ambientali sono molto sentite a Sant’Olcese, come dimostra il successo nel 2009 del Comitato Indipendente, avete qualcosa in programma?

A : si, all’interno del nostro programma abbiamo chiaramente messo nei primissimi punti la realizzazione di un nuovo piano regolatore, che attualmente è obsoleto, oltre ad un ripristino dell’assetto idrogeologico e la tutela del territorio. Il nostro comune è bello, ma è come una bella donna che si veste di stracci, dobbiamo dare la giusta dignità a Sant’Olcese.

B : abbiamo anche messo interventi legati al territorio, come il favorire un’economia collegata alle attività agricole ed il commercio a km zero, in modo da invogliare le persone a produrre all’interno del territorio di Sant’Olcese. Abbiamo inoltre delle aree dismesse e fatiscenti, bisogna cercare un dialogo per far si che queste aree vengano recuperate.

Infine per quanto riguarda le attività culturali, in particolare la struttura di Villa Serra, avete qualcosa in mente?

A : Villa Serra è stata ben valorizzata e potrebbe fare molto, anche se ci sono stati dei casi di cattiva gestione, come il festival del break-out, dove ci sono state delle lamentele a causa di una cattiva gestione dell’evento quindi è come un cane che si morde la coda da solo.

B : bisogna precisare che Sant’Olcese non è solo Villa Serra e faccio un discorso a monte : cerchiamo di escludere le feste e le sagre dalla cultura, in quanto importanti ma sono momenti di aggregazione sociale e non culturale. Io penso che gli eventi devono iniziare in comune e finire a Villa Serra e viceversa, in modo da estendere le attività su tutto il territorio comunale.

Fabio Mazzari
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