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Intervista con la candidata sindaco di Tu Sei Mignanego

Maria Grazia Grondona : a Mignanego continuità nel rinnovamento

maria grazia grondona Prosegue il nostro viaggio elettorale in Val Polcevera, oggi è la volta di Mignanego, con l’intervista a Maria Grazia Grondona, candidata sindaco della maggioranza uscente con la lista “Tu Sei Mignanego”. Maria Grazia Grondona, 56 anni, in questa amministrazione uscente è stata vicesindaco ed assessore alla pubblica istruzione, cultura, pari opportunità e protezione civile. Nella vita è imprenditrice agricola, ha due figli e tre nipoti.

La lista ha mantenuto il nome “Tu Sei Mignanego” dell’amministrazione Malfatti, un segno di continuità…

Si, abbiamo mantenuto il nome ed il simbolo, con le cinque stelle che rappresentano le cinque frazioni del paese, proprio perché crediamo nell’importanza della continuità e perché il buon lavoro di Michele Malfatti è riconosciuto e apprezzato da tutti.

La lista è simile a cinque anni fa o ci sono dei cambiamenti?

La lista è stata molto rinnovata, la squadra è piuttosto giovane, il più anziano ha 57 anni ed il più giovane ne deve compiere ancora diciannove. La maggioranza delle persone non sono iscritte ad un partito, anche se la nostra è una lista civica vicina al centrosinistra. Ci sarà in lista il sindaco uscente Michele Malfatti, che può darci una grande mano grazie alla sua esperienza ed alle sue capacità. Nel corso dell’amministrazione uscente, malgrado i numerosi tagli arrivati dall’alto, siamo riusciti ad ottenere dei buoni risultati.

Il vostro programma su cosa è focalizzato?

I due filoni principali su cui è basato il programma sono i servizi alle persone ed all’ambiente. Un grande impegno sarà rivolto al potenziamento della raccolta differenziata, oltre ad importanti iniziative per quanto riguarda il risparmio energetico e avremo attenzione per i bandi che mettono a disposizione contributi per le energie rinnovabili. In periodi di crisi come questo è fondamentale inoltre migliorare, per quanto possibile, la quantità e la qualità dei servizi scolastici e sociali, che sono attualmente un fiore all’occhiello di Mignanego apprezzati in tutta la vallata, grande attenzione vogliamo darla anche alle famiglie, alle politiche giovanili ed agli anziani, specialmente quelli che vivono soli. Infine siamo per un Piano Urbanistico che privilegi il costruire sul costruito.

Mignanego è un comune che nel corso degli anni ha aumentato molto gli abitanti, questo ha portato sia vantaggi che problemi…

Assolutamente si, la tendenza generale è un calo delle città ed un aumento dei comuni limitrofi, sia per il minor costo delle case che per la maggiore tranquillità e disponibilità di verde. Questo ha comportato un impegno maggiore per l’amministrazione: solo per fare un esempio significativo, scuola, quindici anni fa i tre ordini di scuola contavano circa 260 bambini ed oggi sono più di quattrocento, quindi abbiamo aumentato, in questi anni, le classi e incrementato i servizi. Rimangono purtroppo ancora adesso i problemi con il trasporto pubblico, con l’Atp, a cui noi comuni versiamo un contributo e con le Ferrovie dello Stato che hanno ancora ultimamente tagliato delle corse. Il grosso problema con le aziende del trasporto pubblico è che non si riesce a dialogare.

E’ favorevole ad un Unione dei Comuni in Valpolcevera?

Si, sono convinta che sia una strada che va portata avanti. Noi già da anni abbiamo associato delle funzioni tra i cinque comuni della Val Polcevera, non ultima la nuova gara sulla gestione dei rifiuti . Sulla città metropolitana non c’è ancora chiarezza, anche se sembra partirà a gennaio 2015: vigileremo, perché vogliamo evitare, come stanno dicendo anche gli altri comuni, di diventare una periferia di Genova.

Fabio Mazzari
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