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Intervista con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Sant'Olcese

Simone Marin : un volto giovane per Sant’Olcese

simone marin 2 Continua il nostro viaggio elettorale in Val Polcevera, abbiamo intervistato Simone Marin, candidato sindaco nel Comune di Sant’Olcese, per la lista “Movimento 5 Stelle Sant’Olcese”. Simone Marin, classe 1992, nella vita di tutti i giorni è studente di giurisprudenza all’Università di Genova, è diplomato geometra, ha praticato ciclismo a livello agonistico ed è il candidato sindaco più giovane della Provincia di Genova.

Com’è nata l’idea di presentare una lista ufficiale del Movimento 5 Stelle a Sant’Olcese?

La maggior parte dei componenti della nostra lista viene dall’attivismo del Movimento 5 Stelle, abbiamo deciso quindi di creare inizialmente un meetup, dove riunirsi e fare attivismo sociale sul territorio. Dopo aver visto che i numeri c’erano e che al di fuori dal Comune si può fare poco, mentre all’interno si può fare molto, abbiamo deciso di creare la nostra lista.

La lista come è composta?

Il gruppo è formato da persone di varia età, prendiamo dagli studenti ai pensionati, tutti accomunati dalla grande voglia di fare e di cambiare nettamente la vita in questo paese. Abbiamo appunto scelto persone di età diverse proprio perché ognuno, tramite professioni ed età diverse, può dare la sua versione. Inoltre siamo tutti residenti nel Comune di Sant’Olcese, come prevede il nostro statuto.

Il Comune di Sant’Olcese ha attualmente molti problemi secondo lei?

Si, specialmente noi giovani abbiamo visto negli anni un completo decadimento del paese, per fare un esempio la scuola elementare ha gli stessi problemi strutturali che aveva quando la frequentavo io, il Comune non ha fatto nulla. Certo, adesso dicono che non possono spendere, però ad esempio i soldi per ristrutturare la sede comunale sono stati trovati.

Su cosa dovrebbe puntare Sant’Olcese per risollevarsi?

Sui cittadini innanzi tutto, le persone sono abituate, da anni, ad ascoltare promesse in campagna elettorale. Questa mentalità deve cambiare, il cittadino si deve attivare, lavorando assieme al Comune per vedere quali sono le risorse e come si possono utilizzare. Noi vorremmo, mediante laboratori informativi, far vedere al cittadino cosa c’è, con la massima trasparenza.

La sua scelta come candidato sindaco come è nata? L’età molto giovane non la spaventa in una campagna elettorale?

Ci siamo consultati e mi hanno scelto, anche per via degli studi di giurisprudenza e forse proprio per la mia giovane età. No devo dire che la campagna elettorale non mi spaventa, proprio perché rispetto agli altri, non ho anni di politica alle spalle. Poi avendo praticato sport sono molto abituato a confrontarmi.

Nel caso venisse eletto sindaco quali sarebbero i suoi primi interventi?

Le primissime cose sarebbero di sistemare le situazioni che sono degradanti per il nome del comune, innanzi tutto controllando la documentazione per vedere se è tutto in regola. Una cosa che mi viene in mente è che sembrerebbe che abbiamo delle strade comunali non accatastate, se qualcuno passando si fa male cosa succede? I problemi di Sant’Olcese sono davvero infiniti, penso al rischio idrogeologico, che è fortissimo ad esempio. Poi noi vogliamo fare tutto con il parere del cittadino, informandolo e consultandolo, proprio perché devono essere i cittadini a scegliere cosa deve essere fatto, i soldi a disposizione, ci tengo a dirlo, non sono del Comune ma dei cittadini.

La campagna elettorale come sta andando? I rapporti con le altre forze fino ad oggi sono all’insegna della correttezza?

L’accoglienza delle persone è davvero molto buona, specialmente dei giovani. Quello che ci ha stupito è la raccolta delle firme, siamo riusciti a raccoglierne un grande numero in una giornata di pioggia e freddo e le persone si fermavano per firmare. Con le altre liste non abbiamo ancora fatto un confronto, ma le tensioni che si vedono nelle grandi città qui per fortuna non si vedono, anzi un assessore uscente della maggioranza ci ha dato una grande mano nella raccolta delle firme.

Infine è favorevole all’Unione dei Comuni in Valpolcevera?

Assolutamente si, trovo che sia un percorso che bisogna portare avanti, perché associarci porta vantaggi a tutti.

Fabio Mazzari
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1 commento

  1. Nel nostro piccolo comune non funziona nulla, le strade se franano o vengono chiuse e di conseguenza gli abitanti devono andare a casa a piedi, il gas in parecchie frazioni non c’è, parecchie sono le famiglie che hanno problemi con l’ufficio tecnico comunale e di conseguenza si fà molto lavorare avvocati amministrativi con ricorsi al TAR della Liguria, gli appalti vengono sempre assegnati ad amici compiacenti vedi il caso del tecnico dell’ufficio lavori pubblici che è scoppiato nei mesi scorsi, il piano urbanistico “PUC” è datato e la regione ha più volte richiamato il nostro comune ad allinearsi alle leggi regionali, e la cosa principale che manca nel nostro comune è la TRASPARENZA, chiunque ha a che fare con il nostro comune viene sempre travisato e questo non ha mai portato nulla di buono ai cittadini, inoltre sono anni e anni “circa 50” che comanda sempre lo stesso partito passandosi la palla da uno all’altro e facendo sì che comandano sempre loro perchè le persone non hanno le giuste informazioni sull’operato del nostri comunali etc etc. Come potete vedere ci sono parecchi motivi per la quale abbiamo bisogno di un cambiamento politico in questo comune dove c’è anche molto bisogno di gente partecipativa. GRAZIE un saluto a cinquestelle.
    Enrico

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