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Intervista con il candidato sindaco della lista "Savignone Viva"

Antonio Bigotti : il mio impegno per Savignone

antonio bigotti Prosegue il nostro viaggio politico-elettorale in Valle Scrivia, questa volta siamo a Savignone, dove abbiamo intervistato il Sindaco uscente e candidato della lista “Savignone Viva”, Antonio Bigotti che si ripresenta per un secondo mandato. Antonio Bigotti, 57 anni, nella vita di tutti i giorni è comandante della Polizia Municipale in congedo ed ha ricoperto il ruolo di primo cittadino di Savignone tra il 2009 ed il 2014.

Sindaco, la scelta di ricandidarsi è nata per portare avanti il lavoro fatto in questi cinque anni?

Assolutamente si, per portare avanti quanto fatto dalla nostra amministrazione e per non lasciare il Comune di “brache di tela”. I tagli governativi in questi anni sono stati davvero drammatici, abbiamo fatto un vero e proprio miracolo a non aumentare la tassazione locale, siamo riusciti, facendo un sacrificio notevole, a far quadrare il bilancio ed allo stesso tempo, offrire tante cose alle persone. Devo ringraziare anche i villeggianti che hanno contribuito molto.

La squadra, che mantiene il nome e simbolo di cinque anni fa come è composta?

Abbiamo mantenuto nome e simbolo, la lista è composta da sei persone riconfermate e sei persone nuove. Ho deciso di riconfermare le persone della giunta, ovvero io, il vicesindaco Francesco Medica e gli assessori, l’unico che non fa parte della nuova squadra è l’assessore Domenico Giovinazzo, al quale devo fare un grandissimo ringraziamento per il lavoro fatto in questi anni e che purtroppo è costretto a  lasciare a causa di gravi problemi familiari. Tra le persone nuove vi fa parte un architetto, che darà un grande contributo sull’urbanistica, una giovane architetto di 29 anni, una ragazza di 32 che è avvocato, un rappresentate di Isorelle, una rappresentante dei giovani ed un apicoltore che seguirà il progetto “Savignone città del Miele”, un associazione nazionale di cui siamo entrati a far parte.

La lista che la sostiene ha un’appoggio politico oppure è completamente civica?

La lista spero che abbia l’appoggio di tanti, noi ci configuriamo come completamente civici, io ho le mie idee che sono conosciute a tutti, il vicesindaco Medica è iscritto al Partito Democratico, altri hanno idee differenti. Nella composizione della lista non ho assolutamente chiesto alle persone cosa votano, ma abbiamo scelto le persone in base alla competenza, avevamo una rosa enorme di persone competenti sui cui lavorare, abbiamo, a differenza di altre liste nei vari comuni, avuto il problema di dover scremare le persone. Inoltre l’anno prossimo annuncio che vi sarà il ritorno di Andrea Apicella, attuale sindaco di Vobbia qui a Savignone, dove aveva già ricoperto il ruolo di vicesindaco. I miei punti cardine sono : il lavoro per il territorio, professionalità, umiltà.

Come sono stati questi cinque anni di amministrazione a Savignone?

Duri per il momento storico nazionale ma estremamente interessanti, ho avuto una grande soddisfazione nel creare un gruppo che è cresciuto ed oggi ha acquisito grandi capacità amministrative. Non voglio parlare sulle amministrazioni del passato, ci sono ancora oggi delle lacune che negli anni precedenti non sono mai state messe a posto, abbiamo dovuto fare un lavoro sommerso che non si vede, ma la soddisfazione di aver costruito le basi di un qualcosa che può continuare è grandiosa

Quali sono le principali realizzazioni per Savignone in questi cinque anni di amministrazione?

Innanzi tutto abbiamo ripristinato le strade, che si trovavano in uno stato disastroso. Poi abbiamo realizzato un vero e proprio ripristino del paese, con la piazza centrale, che finalmente è degna di Savignone e siamo riusciti ad essere il Comune interno con più presenze estive assieme a Santo Stefano d’Aveto, tutto questo grazie agli eventi promossi, e tutti realizzati senza costi per i cittadini, il completamento del castello, una cosa di cui siamo orgogliosi, nonostante alcune lungaggini a causa della Sopraintendenza e la nascita della Pro Loco, che sta lavorando benissimo e sarà un ottimo punto di appoggio.

Quali sono i punti del programma per i prossimi dieci anni?

Continuare con quanto iniziato in questi cinque anni, nel 2009 avevamo già un programma decennale, proprio perchè con le risorse che si hanno e con il peso della burocrazia è inutile fare un programma a breve termine. Completeremo i parcheggi nelle zone delle Gabbie e Monte Maggio. Partirà inoltre la messa in sicurezza di Via Roma e di Via Garibaldi, nel centro storico, dove i vicoli saranno messi in ordine grazie a Mediterranea delle Acque. Grazie a tutto ciò avremo un paese interessante dal punto di vista storico, che ci permetterà di entrare nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Infine realizzeremo il rettilineo, dove siamo stati frenati dalla burocrazia degli enti superiori (Provincia e Regione).

Savignone ha aumentato molto gli abitanti negli ultimi anni, questo cosa comporta in termini di richiesta di servizi?

Si sono trasferite molte persone di Genova, attirate da un costo minore delle case e soprattutto dalla presenza di verde, dell’aria pulita e della vicinanza alla città. Purtroppo esiste sempre il problema dei trasporti, sul quale il comune di Savignone ha sempre fatto battaglie con l’ATP, che ha chiesto anche impegni economici ai Comuni. Stiamo lavorando per dei bus navetta destinati alle persone anziane con reddito basso che possono recarsi, gratuitamente a fare acquisti almeno un paio di volte alla settimana, esiste già in due frazioni e lo stiamo estendendo.

Infine è favorevole all’Unione dei Comuni in Valle Scrivia?

Assolutamente si, non solo, sono stato uno dei promotori dell’Unione dei Comuni in Valle Scrivia. Abbiamo il nostro vicesindaco Medica che fa parte della giunta, è un percorso che va portato avanti per portare risparmi e vantaggi ai cittadini. Siamo riusciti in Valle, malgrado il campanilismo, ad unirci ed è stato un vero e proprio miracolo, qui siamo nove comuni con differenze storiche, strutturali e territoriali notevoli. Essere riusciti a realizzare l’unione non è stata una passeggiata, ci ho messo molto del mio e devo elogiare l’assessore Antonello Barbieri di Busalla che è stato uno dei massimi promotori.

Fabio Mazzari
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