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Massimo Berruti, sindaco uscente di Tortona, illustra il suo progetto per la Regione Piemonte

Vado al Massimo

 

Massimo Berutti

Massimo Berutti

Lei si candida per il Consiglio Regionale del Piemonte: quale esperienza si è fatto nel tempo?

Dal 1995 al 1999 sono stato consigliere comunale di Montemarzino e consigliere della Comunità Montana, e nel 1999 mi è stata mi è stato affidato l’incarico di assessore con delega all’urbanistica. Dal 1999 al 2004 sono stato vicesindaco di Montemarzino e consigliere e assessore alla Comunità Montana con delega a Turismo, Cultura e Agricoltura. Dal 2004 al 2009 sono stato sindaco di Montemarzino, consigliere e assessore della Comunità Montana con delega all’Urbanistica e allo Sviluppo Economico. Sono stato consigliere provinciale, consigliere di Alexala e consigliere del Consorzio “la strada del vino dei Colli Tortonesi”. Dal 2009 sono sindaco del Comune di Tortona.

Direi che è un’esperienza ventennale che metto a disposizione del territorio.

 

Sulla base della Sua esperienza di Sindaco di una città importante come Tortona, quali iniziative dovrebbe prendere la Regione Piemonte per favorire l’attività degli Enti Locali?

La Regione da sola può fare poco. Ha sempre bisogno di riforme su scala nazionale. Certamente deve lavorare per garantire sempre più la coesione del servizio e del funzionamento degli enti locali nella regolamentazione delle Unioni, non dimenticando l’importanza degli enti locali stessi sul territorio. Nel contempo deve fare da guida a un percorso di ristrutturazione del sistema dei piccoli comuni al fine di tutelarli in quanto sono un punto di riferimento insostituibile delle aree rurali. Ma, soprattutto, deve lavorare per abbattere la burocrazia.

 

La Regione come dovrebbe comportarsi in vista di Expo ’15 ?

Il Piemonte è una delle Regioni che sta vivendo al meglio questa opportunità. La Regione Piemonte è stata la prima, in Italia, ad attivarsi per cogliere l’opportunità di Expo 2015, istituendo una cabina di regia di cui faranno parte anche il Comune di Tortino e Unioncamere Piemonte.

 

Il rapporto privilegiato con il Piemonte dovrà essere con la Liguria o con la Lombardia?

Non è un problema di rapporto con Liguria o Lombardia. E’ un principio strategico. Il Piemonte ha la Liguria come sbocco naturale sul mare e può essere il naturale retroporto di Genova. Per la Lombardia può valere la stessa cosa in quanto anch’essa non ha sbocco al mare. Il punto di forza è che i nostri territori possono essere un punto di smistamento del sistema logistico europeo. Non è una questione di rapporti ma solo una questione di opportunità strategica.

 

Noi come giornale siamo la “Voce” dell’Oltregiogo. Quali pensa siano le possibili direttive di sviluppo di quest’area strategica ma anche di difficile gestione per via della frantumazione amministrativa. Con la Regione Liguria si potrebbe pensare ad un progetto comune denominato “Limonte”, cioè una sorta di Regione bicipite??

Prima di tutto ritengo che un’area come oltregiogo come la Val Lemme sia una delle zone più belle di tutta l’area rurale della provincia di Alessandria debba essere, assieme ad altre zone dell’appennino, valorizzata dalla Regione con progetti di sviluppo sia su progetti europei che su progetti regionali. Naturalmente prima ci deve essere una coesione amministrativa come dicevo poc’anzi e poi un progetto comune di valorizzazione del territorio. Se poi nel progetto comune ci sta anche una sinergia con aree liguri limitrofe credo che questa sia una strada da percorrere.

 

Lei si candida alle Regionali: cosa pensa di poter dare al nostro territorio?

Mi candido nelle liste di Forza Italia e, come evidenzia il mio curriculum, vengo da un territorio rurale e mi sono occupato dello sviluppo di quei territori per molti anni e ritengo che la strada da percorrere sia quella dello sviluppo ai fini turistici e di valorizzazione del patrimonio che questi territori racchiudono, valorizzazione agricola e potenziamento delle aziende agricole, dell’artigianato e del patrimonio culturale.

Compatibilmente con quelle che saranno le disponibilità della Regione cercherò di portare avanti battaglie votate alla tutela dei nostri territori.

 

Mattia Nesto
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