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La neonata associazione Libera di Novi Ligure ha organizzato una tavola rotonda per gli otto candidati sindaco

Otto domande, otto candidati, otto risposte, una città: gli Otto per Novi

Ė il pubblico delle grandi occasioni quello che affola l’auditorium della Biblioteca Civica di Novi Ligure in via Marconi. L’associazione Libera, cellulla cittadina dell’organizzazione nazionale promulgata da Don Ciotti, ha organizzato una tavola rotonda aperta agli otto candidati sindaco: Costanzo Cuccuru, Pino Dolcino, Fabrizio Gallo, Alessandro Molinari, Rocchino Muliere, Maria Rosa Porta, Andrea Scotto e Francesco Sofio. Gli otto candidati sindaco sono stati invitati a rispondere su otto domande riguardanti la Legalità, l’Istituzione di una Giornata della  Memoria delle Vittime di Tutte le Mafie (per il 21 marzo), la Trasparenza, il Gioco d’Azzardo, la Povertà, la Cultura,  la Mobilità e infine Consumo del Suolo e il Verde Pubblico. Ogni candidato aveva a disposizione 60 secondi per argomentare la sua risposta in merito. Il clima è stato molto pacato e non c’è da segnalare alcun tipo di scontro. L’Inchiostro Fresco non vuole fare un resoconto per così dire cronachistico delle singole risposte, dato che la natura del nostro foglio d’informazione si discosta un poco da questo dettame: abbiamo dato spazio sulle nostre pagine (cartacee e non) a tutti i candidati sindaco e non è questa la sede per ribadire i vari programmi. Quello che però possiamo fare come giornalisti dell’Inchiostro è descrivere l’atteggiamento, la natura delle risposte e il risultato sul pubblico di esse dei vari candidati. Bisogna subito dire come, almeno alla luce del dibattito di lunedì 12 Maggio, nessun candidato si sia dimostrato particolarmente eccentrico o diverso dagli altri. Tutti quanti hanno sostenuto e sottoscritto le domandazioni di Libera. Ma entriamo nel dettaglio delle singole risposte, dando voce a quelle via via più significative.

1)      Legalità. Qui da registrare la risposta di Fabrizio Gallo che ha detto chiaramente che per lo statuto del Movimento Cinque Stelle nessuno può essere candidato tra le sue fila se ha qualche carica pendente. Bisogna portare tutti i documenti e il casellario giudiziario. Muliere ha sottolineato come l’avviso di garanzia, ricevuto quasi due anni fa per i rimborsi spesa elettorali, abbia avuto, proprio nella mattina del 12 Maggio, la richiesta di archiviazione.

2)      Trasparenza. Scotto ha detto che “di giornate del ricordo della memoria e del ricordo ce ne sono tante, poi passati due o tre giorni tutto torna come prima. Ecco la mia lista si impegna a far si che ciò non accada. Meno celebrazioni più azioni” mentre Maria Rosa Porta ha sottolineato come la lotta alle Mafie parta dalla scuola e dall’educazione.

3)      Trasparenza. Molinari ha dato sfoggio di idee chiare affermando che non soltando i bilanci e le dichiarazioni dei redditi dei vari consiglieri debbano essere pubblicate, ma anche tutte le gare di appalto e subappalto cosicchè il cittadino possa farsi un’idea completa dell’azione di ammnistrazione comunale. Sofio ha invece ricordato come spesso il discorso sulla Trasparenza sia un discorso vuoto e di come già nella precedente esperienza tutto ormai venga pubblicato on line.

4)      Gioco d’Azzardo. Scotto ha lanciato la proposta di detassare le aziende e i privati che non vogliono installare macchine per il gioco d’azzardo mentre Cuccuru ha voluto ricordare che soprattutto gli anziani sono vittima del gioco d’azzardo e debbano essere seguiti con appositi nuclei sanitari. Muliere invece ha ammesso che il Comune ha le mani legate di fronte alla proliferazione delle sale del gioco d’azzardo ma che partendo da una campagna di dissuasione qualcosa si possa fare.

5)      Poverta. Qui Pino Dolcino ha iniziato il suo personalissimo “show”: “Io sono un pensionato e giro spesso per Novi, non ho nulla da  fare e vado col mio cagnolino per le vie e strade. Bene incontro un sacco di gente che si dice povera, che si lamenta e che non ha un soldo bucato. Ecco un buon Comune non può stare con le mani in mano”.  Maria Rosa  Porta ha tenuto a ricordare come l’Alessandrino sia stato colpito meno, rispetto ad altre zone, dalla crisi e quindi di come intervendo con politiche mirate si possa risolvere questo problema. Gallo invece ha messo al centro del suo progetto Comune il bene pubblico e la necessità impellente di coinvolgere tutti i cittadini nell’amministrazione della città, interpellandoli con referundum abrogativi ma anche propositivi. Molinari infine ha ricordato che l’ Amministrazione uscente  ha dimezzato i fondi del Consorzio per la Salvaguardia della Persona: “Trovo inutile riempirsi la bocca di belle parole sulla lotta contro la Povertà quando si dimezzano i fondi per contrastarla”.

6)      Cultura. Sofio e Porta hanno messo al centro del loro discorso la scuola e l’istruzione. Cuccuru ha sottolienato le belezze di Novi e di come vadano pubblicizzate a dovere. Dolcino ha badato al concreto sostenendo la necessità di dotare Novi di un cinema e di un campo sportivo in erba sintetica. Gallo ha così detto: “La cultura è parte costiuente del nostro programma. Cultura non vuol dire soltanto vivere in una città più bella ma anche più ricca: perché la Cultura porta soldi”. Molinari ha sollevato dubbi sulla necessità di spendere soldi “dietro al progetto del Marengo” quando in città si ha già un teatro, il Giacometti e bisognerebe sfruttare quello. Infine Muliere ha stigmatizzato le critiche sostenendo che attraverso una maggiore comunicazione tra le associazioni Novi possa ripartire anche in campo culturale.

7)      Mobilità. Il momento forse più acceso del dibattito. Molinari ha strappato l’applauso più lungo, quando si è detto: “Contrario anzi contrarissimo ad ogni forma di Alta Velocità. Non ci si può dire contro il passaggio della Tav solamente a Novi. La Tav bisogna fermarla in tutta Italia non deviarla”. Scotto invece ha voluto puntare su un nuovo modo di pensare la città, aiutato dall’architetto Caterina Cav, che ha avuto un’importante esperienza presso lo studio di Renzo Piano. Dolcino invece si è lamentato: “Novi, sulla carta, è una città piena di piste ciclabili: ma io dico dove sono? Una ha le mattonelle tutte rotte, l’altra è invasa dalle auto, parcheggiate? Sono piste ciclabili soltanto per finta!”. Gallo sottoscrive quanto messo nero su bianco nel programma: incentivare l’uso dei mezzi pubblici e imterpellare la cittadinanza, zona per zona, su quali progetti attuare o abrogare.

8)      Consumo del suolo e verde piubblico. Muliere ha proposto: “Creiamo un’associazione Amici del Parco Castello. Una città viene riqualificata anche grazie ai cittadini. Un’associazione per la salvaguardia del Parco Castello potrebbe essere l’occasione giusta”. Sofio ha sottolineato come la riqualificazione della caserma Giorgi non sia un punto da tralasciare, anzi. Gallo ha tagliato corto così dicendo: “Riqualificazione dell’esistente è questa la strada”. Mentre la  Porta ha ricordato come: “Sono 15 anni che dico che il Piano Regolatore è sbagliato. Forse soltanto adesso se ne sono accorti tutti”.

 

Da un rapido giudizio e parlando con alcuni esponenti e simpatizzanti dei vari candidati emergono alcune cose. Una posizione attendista l’hanno mantenuta Porta, Cuccuru e Sofio che non hanno mai direttamente criticato le scelte dell’Amministrazione precedente. Scotto ha voluto scegliere una via comunicativa semplice e diretta, fatta di slogan e frasi ad effetto: stando ai suoi sostenitori, pare aver raccolto parecchi consensi. Muliere ha giocato a “nascondino” con i suoi avversari, fiducioso della sua persona e del suo partito. Qualche preoccupazione sentendo gli scroscianti applausi per la sinistra di Molinari e i cittadini del M5S di Gallo. Molinari, nonostante certo non una grande verve comunicativa, ha picchiato molto sul no alla Tav, riuscuotendo a conti fatti, i maggiori applausi e consensi. Dolcino ha fatto corsa a sé, grazie all’inedito gramelot prodotto e alla sua naturale simpatia. Certamente qualche pecca nei contenuti c’è stata: “Io sono per privatizzare l’Acos, anzi per rendere tutte le partecipate private. E poi con i soldi risparmiati creare uffici ad hoc per il controllo delle partecipate”. Infine per quanto riguarda Gallo se rimane ferma la grande partecipazione e il consenso, qualche malumore è serpeggiato fra i suoi “Gallo è stato troppo buono stasera. Ha avuto a disposizione delle palle a porta vuota e non ha calciato. Ha sbagliato a non voler insistere sul discorso del Terzo Valico, a beneficio di uno come Molinari che era partito dopo di noi in questa battaglia”.

Insomma se avete voglia di Democrazia fate un giro a Novi. Non sarà il migliore dei mondi possibili e neppure quello meno noioso, ma certamente non si può dire che la partecipazione sia scomparsa da qui.WP_000242 (1) WP_000247

Mattia Nesto
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