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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo questo comunicato a firma del Movimento Cinque Stelle

ECOLIBARNA: ACOS non se ne interessa, chi garantisce la nostra acqua?

Griffin_03L’ambiente in cui viviamo è in grave pericolo, e in epoche recenti i cittadini del novese hanno dovuto SUBIRE nuovi cementifici, l’espansione di diverse fabbriche chimiche, il Terzo Valico e vari casi di malagestione industriale, con avvelenamenti da rifiuti tossico-nocivi.

Caso esemplare quello dell’Ecolibarna: il sito della ex-Gastaldi Oli Lubrificanti poi trasformata in Ecolibarna è un’area contaminata da sostanze acide a Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Il complesso industriale Gastaldi Oli Lubrificanti S.p.a ha trattato, dal 1940 al 1985, oli minerali, combustibili e lubrificanti tramite un processo che utilizza melme o fanghiglie acide. A partire dal 1983 sul sito comincia a operare la società Ecolibarna S.r.l in possesso dell’autorizzazione, successivamente revocata, per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti speciali e tossico-nocivi sia liquidi che solidi. Nel periodo di attività di questa società sul posto transitano rifiuti di ogni genere e, successivamente, rifiuti di diversa natura vengono ritrovati interrati a fianco dello stabilimento. Nel 1985 la ditta Ecolibarna cessa la sua attività per “sospetto di inquinamento”. Con il Decreto del Presidente del Consiglio del 19 giugno 2003 viene dichiarato lo stato di emergenza nell’area. Sempre nel 2003 un Decreto del Ministero dell’Ambiente dichiara sito di interesse nazionale un’area di circa 70.000 mq che comprende l’insediamento industriale dismesso della ex-Ecolibarna ed ex-Gastaldi Oli Lubrificanti estendendosi alle aree a valle fino alla sponda del Torrente Scrivia.

 

In data 14/05/2014 il Comitato per la bonifica di Ecolibarna ha convocato un’assemblea per tranquillizzare i cittadini di Serravalle, preoccupati per voci allarmanti in arrivo dalla Provincia (ente che supervisiona la messa in sicurezza). All’assemblea erano presenti come relatori: l’Assessore provinciale all’ambiente Lino Rava e il coordinatore per la messa in sicurezza.

Ma sia l’orario (alle 16 di un giorno feriale, poco propizio alla partecipazione) che il momento pre-elettorale in cui si è svolta questa assemblea hanno reso l’assemblea piuttosto triste e insipida, con una sfilata di politici e contenuti a volte poco pertinenti al tema.

Di fatto, si è parlato solo di “messa in sicurezza”, ma è la quarta volta che i cittadini sentono la medesima storia.

Questo progetto dovrebbe comprendere oltre alla bonifica di alcuni piccoli lotti del sito, anche la canalizzazione del Rio che lo attraversa, le cui acque possono trascinare i veleni nello Scrivia, fare pozzi di captazione, una nuova recinzione in cemento armato, e coprire tutta l’area con un telo impermeabile.

Ieri i relatori hanno affermato che “ci dovrebbero essere 6 Milioni di Euro” sui 12 necessari e che sarebbe possibile incassare da fondi UE già destinati se solo il governo mPD lo volesse. In realtà i fondi davvero certi sono al momento solo 3,7 milioni, 2,2 milioni della gestione commissariale e 1,5 milioni dalla Regione, e altri 2,5 milioni potrebbero essere finanziati in tre anni sempre dalla Regione.

Ma la vera bonifica completa dell’Ecolibarna prevede una spesa di circa 31 Milioni di Euro: con la sola  “messa in sicurezza” non si ha la certezza che i pozzi d’acqua ad uso civile siano nuovamente utilizzabili.

Visto che tali pozzi sono inutilizzabili per ordinanza del Prefetto dal 2003, e considerato che a poche centinaia di metri a valle dell’Ecolibarna ci sono gli importanti pozzi di captazione dell’Acquedotto di Novi Ligure ci chiediamo:
perché nessun Amministratore o dirigente apicale di ACOS e di Gestione Acqua si è presentato ad una assemblea tanto importante per la salute dei cittadini utilizzatori del servizio acquedottistico novese?

Davvero gli approvigionamenti idrici  dei nostri acquedotti e la qualità della nostra acqua sono da considerare meno importanti di una festa autocelebrativa?
Questa trascuratezza ci sembra davvero grave, e nell’interesse della salute e dei diritti dei cittadini confermiamo che il Movimento Cinque Stelle di Novi Ligure, immediatamente dopo le elezioni, interverrà con decisione per assicurare più attenzione e rispetto dell’ambiente, e più correttezza e trasparenza nella gestione delle aziende partecipate, riportandole con forza agli importanti scopi per cui i nostri padri le avevano create.
La salute dei nostri figli, la tutela dell
’ambiente, e la qualità dell’acqua e dei servizi erogati non possono certo essere subordinati ad attività secondarie e non strategiche, di importanza decisamente minore.
L
’acqua è più indispensabile del pane, figuriamoci se non è più importante dei “circenses

 

 

Redazione
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