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“Grandi opere e inflitrazioni mafiose”: un giovedì sera diverso al D.L.F. di Novi Ligure

Com’era verde la mia valle

WP_000267 WP_000265 WP_000266È stata una serata bella, animata e piena di inquietudini quella che è andata in scena giovedì 15 Maggio nella sala conferenze del D.L.F. di Novi: il comitato notavterzovalico ha organizzato una assemblea popolare dal titolo quanto mai significativo “Grandi opere e infiltrazioni mafiose”. In questa serata si sono avvicendanti tre oratori principali, con alla fine numerosi interventi degli spettatori, spesso molto accalorati: Davide Bailo, del movimento Notavterzovalico di Novi, Paolo Bellotti, rappresentante del Comitato Valle San Bartolomeo (balzato alle cronache perché in un certo qual modo “protagonista” di una famosa puntata della trasmissione Rai “Presa diretta”) e Christian Abbondanza, storico presidente della Casa della Legalità di Genova.  Che cosa è venuto fuori dagli interventi di questi? Un quadro davvero pieno di ombre, anzi spaventose sulle ditte appaltatrici i lavori per il Terzo Valico. In una brochure, realizzata dallo stesso Bailo (la cui versione integrale si può trovare a questo indirizzo http//www.notavterzovalico.info/2014/05/07ecco-il-lavoro-che-porta-il-terzo-valico/), sono state riportate con precisione, un ricco corredo di dati e una cartina su cui erano segnati i luoghi in cui le ditte operano, tutti i problemi e le condanne che tali aziende hanno avuto con la legge. Dalla Geotec di Campobasso, operante  nel cantiere di Libarna, e responsabile, per le sue attività di fracking (immissione di quantitativi ingenti di acqua a grande profondità per verificare la presenza o meno di gas naturali) del sisma in Emilia, alla Di Vincenzo s.p.a. di Chieti, il cui proprietario, ex socio di Callisto Tanzi, è stato indagato per aver interrato 350.000 tonnellate di sostanze tossiche sotto case e scuole nei dintorni di Crotone, la situazione appare preoccupante. Bellotti ha raccontato la sua personale vicenda, che lo ha visto prima semplice animatore di un comitato di cittadini in difesa di una quartiere immerso verde di Alessandria, e poi addirittura coinvolto in affari di ‘ndrangheta per i successivi sviluppi delle vicenda. Si perché tutto parte dall’arresto, nell’ambito dell’operazione Maglio, del capo dell’andrina locale Francesco Bruno Pronestì (.http://www.genovaweb.org/diagramma-imprese-PEC-alessandria-CARIDI-e-altri-esponenti-ndrangheta.pdf ndr). Da quel momento non soltanto parlare vagamente di “Mafia al nord” ma affermare, con dati comprovati, di fortissime infiltrazioni dell’ndrangheta nelle opere pubbliche e non del Basso Piemonte diviene realtà. Nella sala, gremitissima, si sono potuti scorgere anche i candidati sindaco di Novi Ligure Fabrizio Gallo (rimasto fino all’ultimo), Pino Dolcino e l’esponente della coalizione Alternativa Novese” Enzo Baiardo. Perché durante i vari interventi si è sostenuta una tesi fondamentale: i lavori per il Terzo Valico “al di là dell’inutilità ed eccessivo costo dell’opera, vanno fermati perché sono praterie per la proliferazione delle Mafie nel locale. Non è vero che un sindaco non può fare nulla: può non dare i mano gli appalti e i subappalti ad aziende, come quelle stanno operando, così colluse, quando non diretta emanazione, delle cellule mafiose” ha affermato con viva forza Abbondanza “Personalmente non abbia nulla contro, per dire, il candidato sindaco di Novi nonché per anni consigliere di opposizione, Francesco Sofio. Ma mi pare un qualcosa di strano il fatto che non abbia mai e poi mai preso le distanze dalla sua famiglia e dai suoi parenti, da anni coinvolti in affari loschi“. Che poi i recenti fatti dell’Expo di Milano, con tutta la serie di arresti eccellenti, non hanno fatto che aggravare la situazione. Anche per questo si è duramente insistito su “ponderare bene la scelta nell’ambito della prossima tornata di elezioni” come ha ricordato Bellotti. Si sono accusate le amministrazioni locali, in primis quella di Alessandria e quella di Novi Ligure, di aver sempre taciuto sulle modalità delle gare di appalto. Sono state lanciate molte domande e interrogativi, direttamente ai massimi quadri della dirigenza locale insomma. Qua e là vi sono state stoccate molto polemiche nei confronti di Libera e della serata di lunedì 12 con i candidati sindaco: “domande fin troppo zuccherose e general generiche” a detta di molti. Infine Abbondanza ha voluto ribadire come: “Queste cosche hanno un punto debole: non vogliono stare alla luce del sole, non vogliono che se ne parli. Se noi ne parliamo, andiamo nei cantieri, fotografiamo chi entra e chi esce, gli strani personaggi che si aggirano per le  nostre valli, per tutto l’Oltregiogo, noi mettiamo pressione a questi signori. Sotto pressione non ragionano più e commettono passi falsi. Non dobbiamo svegliarsi tra vent’anni e pensare- Com’era verde la mia valle!- in un misto di rabbia e disperazione: abbiamo a disposizione ancora i nostri occhi e il nostro cervello per votare con consapevolezza. Non hanno ancora vinto! E casi come quello di CLAUDIO SANITA ci conferma dell’iniquità esistenze oggi giorno!”

http://www.notavterzovalico.info/

 

Alla fine della serata, dopo accalorati interventi di un pubblico educato, partecipativo e composto, la sensazione mentre si percorrevano le vie deserte o si tornava a casa in macchina per le strade buie era quella di paura: paura per una terra che abbiamo sempre considerato tranquilla e pulita e invece non lo è più.

Dopo il primo momento di paura e ansia è scattato un non so che, nel cuore di molti: la voglia di fare qualcosa per la terra che abitano.

 

Mattia Nesto
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