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Dopo l'ingresso ufficiale nei presidi Slow Food

Lo sciroppo di rose celebrato a Busalla

Giovedì pomeriggio lo sciroppo di rose, dopo aver ottenuto la prestigiosissima certificazione del presidio Slow Food, avvenuta con presentazione ufficiale lunedì mattina presso il GAL Appennino Genovese a Palazzo Ducale, è stato celebrato ufficialmente “in casa”. Nella Sala consigliare del Comune di Busalla infatti è avvenuta la presentazione, alla presenza dell’assessore del Comune di Busalla Antonello Barbieri, del presidente regionale di Slow Food Liguria Walter Bordo, del gastronomo Sergio Rossi (che è nato e vive a Montoggio) e di Andrea Rosano in rappresentanza della Pro Loco di Busalla.

Antonello Barbieri ha introdotto l’incontro spiegando che «l’ingresso nei presidi Slow Food, del prodotto di eccellenza della Valle Scrivia, è un punto importante da cui partire per crescere e credere in questo prodotto, coltivando più rose e creare un’economia collegata ad esse. Oltre agli sciroppi le rose infatti hanno un mercato anche come floricoltura, come prodotti alimentari e di bellezza. Una cosa che ritengo positiva è che la Valle Scrivia, terza unione di Comuni in Liguria, sarà un interlocutore unico verso Slow Food e tutto quanto esiste dietro a questo presidio e potrà far conoscere con maggior forza istituzionale il suo prodotto di eccellenza».

Walter Bordo, ha dichiarato che «Il presidio Slow Food non deve essere un fine ma un mezzo per far conoscere il prodotto ed il suo territorio, una fotografia dell’alta qualità come scelta di politiche ambientali. Possiamo far si che il presidio diventi l’aspetto fondamentale di una conformazione dove tutto questo si intereschi con le istituzioni e la vita quotidiana. L’esistenza di un presidio non è solo l’avere un prodotto di qualità ma vuol dire continuare a portare avanti un’economia collegata e tutelare prodotti ed attività che sono fondamentali per i territori. E’ fondamentale non limitarsi a tutelare ognuno il suo singolo presidio ma collaborare fra tutti i produttori dei presidi Slow Food, che in Liguria ormai sono ben quattordici, un numero che fa massa critica, bisogna evitare assolutamente di arrivare divisi alla meta ma deve esserci sempre collaborazione e contatto, perchè Slow Food è una grande comunità e si è più famiglia quando non ci sono le luci della ribalta, i presidi sono un mezzo che serve a comunicare chi siamo e non il prodotto in se stesso».

Sergio Rossi, gastronomo ha introdotto la storia dello sciroppo di rose «La tradizione è molto antica, con origini lontanissime, nel 1477 Obietto Fieschi, di ritorno da una battaglia viene festeggiato a Genova con la popolazione che gli getta gli asperge con l’acqua di rose, cosa già avvenuta tempo addietro a Gerusalemme con la riconquista da parte di Saladino della città, che aveva con se cinquecento cammelli con scorte di acqua di rose. Lungo i secoli l’acqua di rose è stata considerata come un rimedio, persino alla peste, abbiamo inoltre la testimonianza del passaggio delle rose dalla farmacopea alla confetteria, a Genova abbiamo oltre duecento anni di tradizione dell’uso delle rose nella confetteria, i cui primi sono stati i Romanengo. In Italia la produzione dello sciroppo di rose attualmente è una prerogativa nostra, della Valle Scrivia ed in generale del Genovesato. Adesso però dobbiamo pensare in grande, perchè al mondo le rose sono una cosa importante per usi non collegati alla sola floricoltura sono in pochissimi paesi, cioè la Bulgaria, la Turchia ed il Caucaso, perciò non dobbiamo più pensare che la Festa delle Rose sia solo la nostra, ma dovremo invitare persone da questi paesi per celebrare la rosa, il fiore più importante della storia, simbolo di famiglie nobiliari, Slow Food è uno strumento straordinario che abbiamo a disposizione e che ci potrà permettere di pensare in grande».

Andrea Rosano, in rappresentanza della Pro Loco di Busalla, ha introdotto la prossima edizione della Festa delle Rose, che si svolgerà il 7 e 8 giugno, giunta ormai alla sua dodicesima edizione, ricchissima di mostre, iniziative e spettacoli musicali e non, consultabili sulla pagina ufficiale del sito della Pro Loco.

Conclusione finale in Piazza Enrico Macciò, con aperitivo a base di sciroppo di rose, offerto da Comune, Pro Loco ed associazione dei produttori, con omaggio personale a L’Inchiostro Fresco di una bottiglia gentilmente regalata dalla Marchesa Viviane Crosa de Vergagni dell’azienda agricola “Il Giardino delle Dalie” di Savignone.

Galleria fotografica di Fabio Mazzari (riproduzione riservata):

 

Fabio Mazzari
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