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Intervista con il candidato sindaco della lista "Insieme per Mele"

Mirco Ferrando : rinnovamento e continuità per Mele

FerrandoMirco_media Il nostro viaggio elettorale ci porta a Mele, dove abbiamo intervistato Mirco Ferrando, candidato sindaco per la lista “Insieme per Mele”. Ferrando, 54 anni, nella vita di tutti i giorni è un consulente sui sistemi informativi ed organizzativi per la Pubblica Amministrazione.

Il nome ed il simbolo sono in continuità con la giunta uscente, che ruolo ha avuto lei in questo mandato?

Esattamente, vogliamo portare avanti la buona amministrazione di questi anni della sindaco Clio Ferrando e della sua giunta. In questi cinque anni ero consigliere comunale, con delega all’innovazione tecnologica ed al turismo. Durante questo percorso mi sono occupato anche di pubblica istruzione ed ho promosso l’utilizzo delle nuove tecnologie nelle scuole del Comune, individuando i necessari canali di finanziamento per dare seguito negli anni al progetto senza gravare sulle famiglie e sulla scuola.

Dott. Ferrando, la scelta di lei come candidato sindaco com’è nata?

E’ nata nel luglio 2013, quando il gruppo dirigente del circolo del Partito Democratico di Mele mi ha chiesto, grazie anche al mio impegno per le scuole, di candidarmi. Nella stessa occasione è stato deciso di sondare gli iscritti melesi al PD per verificare se ci fosse stata la necessità di effettuare le ‘primarie’ per la presenza di altri possibili candidati, non essendo emersa nessun’altra candidatura nell’autunno 2013 la scelta è ricaduta definitivamente su di me.

La lista è prettamente civica o ha un appoggio partitico e com’è composta la lista?

Siamo una lista civica con l’appoggio ufficiale del Partito Democratico, come abbiamo scritto sui nostri volantini. Nella lista ci sono tre persone, me compreso, iscritte al PD, mentre altre non hanno appartenenza partitica, ci sono in lista anche molti giovani, quattro candidati su dieci hanno meno di trent’anni ed abbiamo una ragazza che è l’ex sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi. La lista è divisa al 50% fra donne e uomini e abbiamo confermato la candidatura dei consiglieri uscenti Giacomo Porcile e Stefano Poggi, che hanno lavorato molto bene, inoltre, come sempre, abbiamo dato rappresentatività alle varie frazioni e all’associazionismo del nostro Comune.

Quali sono i punti principali del vostro programma?

In brevissima sintesi : una forte progettualità turistica, assieme agli altri comuni dell’Unione, per mettere a sistema le eccellenze del nostro territorio (percorsi museali, terme, percorsi religiosi e sentieristica), la ricerca di finanziamenti, regionali ed europei per favorire la formazione di nuove professioni ed il supporto al recupero dei mestieri agricoli ed artigianali, costruire un nuovo complesso scolastico completo, eco-compatibile e digitale, per una didattica al passo con i tempi, avvalersi di una rete associazionistica per quanto riguarda gli anziani, una progressiva riduzione dei rifiuti ed un aumento della raccolta differenziata, con il conseguente abbattimento delle tariffe, nonché l’utilizzo al meglio dell’acqua pubblica e delle energie alternative ed infine una comunicazione diretta e costante tra il Comune ed i suoi cittadini.

Quali sono i punti importanti realizzati dall’amministrazione uscente?

Come dicevamo prima la promozione delle nuove tecnologie nelle scuole, il primo comune della Liguria a farlo diventando così un modello per gli altri, che sono venuti in molti a vedere come viene applicato questo nuovo metodo d’insegnamento. Nelle nostre scuole medie i ragazzi hanno ognuno un tablet personale in comodato d’uso e vi sono le lavagne interattive in ogni classe (dalla prima elementare alla terza media). Poi, nonostante le difficoltà economiche che noi piccoli comuni abbiamo attraversato, siamo riusciti a mantenere i servizi alle persone mantenendo la fiscalità comunale invariata dal 2010. Altra cosa, anche se si tratta di un investimento totalmente privato, è la pala eolica, la più grande del nord Italia, dove l’Azienda investitrice è stata affiancata dal Comune per tutte le questioni burocratiche, grazie a ciò il nostro Comune ha concordato un ricavo del 3% sul fatturato annuale.

La campagna elettorale com’è stata, tesa o cordiale?

Molto cordiale, non ci sono i toni accesi che spesso si vedono nei grandi centri, ognuno sta facendo in piena serenità il suo percorso elettorale e rispetto a cinque anni fa il clima è molto più tranquillo.

Riguardo all’Unione dei Comuni qual è la sua posizione?

Vista la trasformazione in corso del quadro istituzionale (abolizione delle Province, costituzione delle Città metropolitane, l’obbligo per i piccoli Comuni di associare i servizi) possiamo dire che è stata una scelta vincente. La nostra Unione è stata la prima della Liguria, ma non è un’invenzione nostra perché in alcune regioni esistevano già dalla fine degli anni Novanta. Avevamo la fortuna di avere una Comunità Montana che funzionava molto bene ed è stato naturale proseguire su questa strada fatta di collaborazione e condivisione di competenze ed esperienze. Grazie all’Unione dei Comuni abbiamo ottenuto risultati molto importanti come la raccolta differenziata che è salita attorno al 69%, una percentuale altissima malgrado le difficoltà ad applicarla su un territorio non facile, per via della sua conformazione, come quello del Comune di Mele.

Fabio Mazzari
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