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L’Istituto Isral di Alessandria e il suo presidente Carla Nespolo

Partigiani della memoria

Ingresso dell'Istituto Storico della Resistenza di Alessandria

Ingresso dell’Istituto Storico della Resistenza di Alessandria

 

Le parole di Piero Calamandrei

Le parole di Piero Calamandrei

Isral, uno dei saloni

Isral, uno dei saloni

isral, uno dei saloni

isral, uno dei saloni

Rassegna Stampa

Rassegna Stampa

Isral, la sala principale

Isral, la sala principale

La biblioteca dell'Isral

La biblioteca dell’Isral

Carla Nespolo

Carla Nespolo

L’istituto Isral è una memoria che lotta: che lotta per non sparire, che lotta per essere trasmessa, che lotta per proporre un futuro migliore. Noi siamo i partigiani della memoria!” così ci accoglie  Carla Nespolo, nata a Novara ma alessandrina d’adozione,  indimenticata parlamentare del P.C.I. ed ex insegnante del novese, ora presidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Alessandria. L’archivio è situato nella centralissima via dei Guasco e raccoglie oltre 36.00 volumi, non soltanto sulla Resistenza. “Già perché l’Isral si sviluppa attraverso la collaborazione con 66 comuni consorziati, assieme alla Provincia di Alessandria. Sono i comuni della provincia di Alessandria che superano i 1500 abitanti: quindi si passa da Novi ad Arquata, da Spinetta a Pozzolo” l’organizzazione della struttura è certosina e presenta una forte valenza da servizio pubbico, come ci ricorda Nespolo “l’archivio è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e poi dalle 14.30 sino alle 18.30, ad esclusione del lunedì mattina e del venerdì pomeriggio. Come da me ampiamente caldeggiato ora vi è anche l’apertura del sabato mattina. È soprattutto un servizio dato in primis alla cittadinanza e poi a tutti gli studenti e studiosi che hanno piacere di consultare il nostro archivio”.  L’Istituto si arricchisce grazie e soprattutto alle donazioni private: “Noi possiamo raccogliere tanto materiale in special modo per le donazioni che spontaneamente ci arrivano. Ad esempio abbiamo il fondo, noi chiamiamo fondo l’accumulo di materiale significativo proveniente da un certo individuo e/o famiglia, “Armando Pagella e Franco Inverardi”, ambedue di Novi Ligure” gli occhi azzurri di Nespolo ci accompagnano passo passo attraverso i “tesori” che racchiude quello spazio “Abbiamo davvero delle cose rare qui. Basti pensare al Fondo U.P.I. (Ufficio di Polizia Investigativa), l’intelligence fascista insomma. Si tratta di più di 20 faldoni che due partigiani, rimasti ignoti, hanno pensato di prendere il 23 Aprile 1945, quindi 5 giorni prima la liberazione di Alessandria, avvenuta ufficialmente, con la resa dei comandi nazisti avvenuta in Cattedrale. Sono documenti preziosi che contengono informazioni, fotografie e deposizioni delle interrogazioni e dei processi dei sospetti”. Molti studenti e ricercatori si avvalgono dei fondi contenuti “Negli anni abbiamo raccolto centinai di tesi di Laurea realizzate grazie ai nostri documenti. Spesso questi stessi studiosi, in special modo gli storici, servendosi del materiale raccolto qui, realizzano libri e volumi di grande pregio. Ma amo ricordare che noi non parliamo soltanto di Resistenza” Nespolo puntualizza “Abbiamo anche istituito la Biblioteca dei Migranti, cioè dei libri in lingua straniera che tutti quanti possono consultare. Già perché grazie alla collaborazione con la Provincia di Alessandria, abbiamo all’interno della biblioteca il Servizio di Mediazione  Interculturale. I progetti all’Isral sono numerosi “Raccogliamo e cataloghiamo,  Centro Ferrario, noto antropologo di Rivalta Bormida, interviste, sia sonore che video, a persone del territorio, spesso testimonianze uniche” la presidente ricorda poi “Grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Alessandria stampiamo una rivista semestrale, Quaderno di Storia Contemporanea, nel quale sono raccolti contributi di vari studiosi, o in miscellanea o più spesso tutti incentrati attorno ad un tema, come l’ultimo sull’industria”. Passeggiando per le sale, dotate di ampie scrivanie e illuminate a dovere, ci si accorge di come sia importante rendere confortevole un ambiente di studio. Su tutto aleggia la grande curiosità di Nespolo, che con occhio scientifico sfila dagli scaffali volumi su volumi, tasselli più o meno grandi di quel mosaico misterioso e affascinante che è la Storia. Nonostante gli ultimi tagli “Talmente forti e netti da sembrare quasi inverosimili”, come ricorda la presidente, l’Isral continua a promuovere incontri e a rendere vivo l’interesse nei confronti della Resistenza e non solo.  Basta varcare la soglia di via dei Guasco 49 per poter toccare con mano una memoria che lotta, per poter divenire partigiani della memoria.download

Sito web http://www.isral.it/web/web/index.htm

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Mattia Nesto
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