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Botta e risposta tra il Presidente della Provincia di Genova ed il sindaco uscente di Busalla

Variante di Busalla : Fossati risponde a Pastorino

324884_piero fossati Riceviamo, ed integralmente pubblichiamo, il comunicato stampa del Commissario Straordinario della Provincia di Genova, Giuseppe Piero Fossati, in merito alle dichiarazioni del Sindaco uscente di Busalla, Mauro Valerio Pastorino, sulla questione della “Variante di Busalla”:

“Due anni chiave: 2003 e 2004 per capire perché non siano stati finora realizzati il secondo e terzo lotto della variante di Busalla. La cronologia è del commissario della Provincia di Genova, Piero Fossati, che respinge le accuse, per lui “totalmente fuori dalla realtà” del libro bianco del sindaco uscente Pastorino su quest’opera. Nel 2003, ricorda Fossati, “la Provincia aveva avviato il primo lotto della variante, completato nel marzo 2004. Nel luglio 2003 inoltre era già stato sottoscritto un accordo di programma tra Provincia e Comune di Busalla che prevedeva la realizzazione del secondo e del terzo lotto (il secondo cofinanziato da Regione e Comune per 833.000 euro e il terzo e definitivo da Provincia e Regione per altri 7.500.000 euro). Oltre all’intesa, quindi erano stati indicati e previsti i finanziamenti. Tutto però cambia all’improvviso: “nel luglio 2004 – dice Piero Fossati – la nuova amministrazione di Busalla comunicò alla Provincia la necessità di nuovi approfondimenti progettuali sul tracciato della variante. La decisione, legittima ma inaspettata, fece subito temere che si potesse perdere l’opportunità di realizzare l’opera e, proprio per tal motivo, con una nota del 26 Luglio 2004 il sindaco di Busalla, che forse a distanza di quasi dieci anni non ricorda bene i fatti, manlevò la Provincia dal mancato completamento della progettazione e dell’affidamento dei lavori degli ultimi due lotti.” Il libro bianco del primo cittadino uscente “ora accusa la Provincia con termini inaccettabili come ‘esecrabile fallimento’ riferendosi alla variante  –  dice ancora Fossati -.ma dovrebbe riflettere sul fatto che proprio in conseguenza di quella scelta del suo Comune nel 2004 i finanziamenti regionali e provinciali già stanziati per l’opera sono stati poi destinati ad altre infrastrutture strategiche per il territorio (ad esempio la galleria di valico della provinciale del Turchino) che hanno potuto così, con adeguate risorse, essere progettate, realizzate e concluse”. Nonostante lo stop al primo tracciato del progetto provinciale (che Busalla prima del 2004 aveva condiviso) la Provincia “ha continuato – dice Piero Fossati – a svolgere un ruolo attivo e propositivo per la variante. Per rilanciarne la realizzazione negli anni 2006-2008 sono stati infatti approvati e sottoscritti fra Regione, Provincia, Comunità Montana, Comuni di Busalla e Ronco Scrivia nuovi protocolli di intesa e programmi attuativi sulla base dei quali la Provincia ha ripreso la redazione di ulteriori progetti con diverse ipotesi di tracciato e la condivisione, dopo ampi approfondimenti, anche del Comune di Busalla”.

Tutto sembrava pronto per un nuovo, definitivo accordo di programma fra Regione, Provincia, Comuni, Comunità Montana e Rfi “per dare il via alla progettazione, al finanziamento (ancorché parziale) e alla realizzazione definitiva della variante, con un tracciato più a valle di quello previsto dall’accordo del 2008 e che riguardava in modo più significativo il Comune di Ronco Scrivia, ma l’operazione non si è poi concretizzata per la decisione di Rfi di non sottoscrivere l’accordo”.

“Mi sembra quindi che da tutti i fatti emerga chiaramente l’impegno costante della Provincia per la variante di cui a livello di pianificazione e progetto ha individuato e analizzato anche le criticità tecniche ed amministrative (vincoli idraulici, orografici, urbanistici e di compatibilità con l’esistente).

Tali difficoltà, unite a quelle economiche e all’indisponibilità di aree gestite da altri soggetti (in particolare RFI) purtroppo non hanno finora permesso di completare quest’opera, ma i tecnici provinciali sono disponibili in ogni momento ad avviare i progetti per realizzare finalmente i lotti mancanti appena ci saranno le condizioni indispensabili: un tracciato condiviso e davvero attuabile e la disponibilità dei finanziamenti necessari”.

 

Lettere alla Redazione
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