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Due brevi liriche da un nostro affezionato lettore

Due poesie di Davide Reale

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo, queste due brevi poesie del nostro giovane ed affezionato lettore Davide Reale di Busalla:

AI MIEI GENITORI:

ero li, a guardare il cielo,

nessuno si accorgeva di me,

nessuno che mi cercava

il mio profumo, di carne avariata sembrava trasparente,

da nessuno assaggiato.

Le uniche mie speranze,

riempono della mia casa le stanze,

sono gli artefici della mia vita,

che nessuno può fare finita.

IL VERBO E’ UN’AZIONE:

Io sono tu sei egli è,

tu sai l’amore cos’è?

Io ero tu eri egli era,

ti va di uscire stasera?

Io sarò tu sarai egli sarà

tu che ci fai ancora qua?

La vita è una sfera che gira,

chi lo sa chi prende di mira?

Il giorno è un pensiero profondo,

sarei in grado di viverlo a fondo?

A rispondere a queste domande,

penserà qualcuno più grande.

Colui che sta in alto nel cielo,

è lui il nostro amico più vero.

 

Lettere alla Redazione
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