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Quando il cinema fa la sua storia

Le anatomie dell’invisibile, l’ultimo libro di Sergio Arecco

Le anatomie dell'invisibile

      Venerdì 23 maggio, nell’auditorium della biblioteca civica di Novi, Nuccio Lodato ha presentato l’ultimo libro di Sergio Arecco: Le anatomie dell’invisibile. Il cinema raccontato con il cinema, edizione Città del Silenzio.

Ricordando la comune esperienza presso l’Università di Genova, Lodato ha rievocato il percorso culturale di Arecco nel campo della critica cinematografica: la collaborazione a riviste come Cineforum, Filmcritica, Cinema & Generi, Fata Morgana, Quaderni del CSCI, Uzak; alcune monografie su registi famosi e una vasta produzione di testi a tema.

Le anatomie dell’invisibile è una raccolta di saggi di analisi critica pubblicati sulla rivista Cineforum, ciascuno dei quali dedicato ad un tema diverso: il tema della voce fuori campo (la lettera), quello del sogno, della favola, della dimensione urbana contrapposta a quella extraurbana, della sessualità. All’interno di ciascun capitolo è rintracciabile un filo conduttore per mezzo del quale il lettorepuò giungere a concepire un’idea organica della storia dell’immagine e della sua evoluzione nel tempo.

Secondo tale concezione, il cinema, nel suo valore di opera d’arte visiva, posto sullo stesso piano della pittura, della scultura o della fotografia, rappresenta sempre se stesso e mira a farsi specchio del mondo materiale e del mondo spirituale. Ogni film va visto tenendo ben presente il panorama cinematografico, cogliendo i riferimenti ed i legami con opere di Autori vari, rintracciando i punti di contatto e le differenze nell’unicità della scelta del mezzo espressivo.

Per questa ragione occorre tenere ben presente che, quando si analizza un’opera cinematografica, ci si avventura alla ricerca della realtà, della spiritualità dell’uomo, dell’universo intero. Un completo apparato filmografico e bibliografico e un consistente numero di fotografie forniscono solide basi per una più completa comprensione delle opere prese in esame.

 

 

 

Matteo Clerici
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