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A Novi Ligure è ballottaggio tra Rocchino Muliere e Fabrizio Gallo

Ed io tra di voi

Ed io tra di voi” è il titolo di una famosa canzone di Charles Aznavour. Così si potrebbe definire la caratteristica più evidente della campagna elettorale fatta da Rocchino Muliere per il Partito Democratico e da Fabrizio Gallo per il MoVimento Cinque Stelle. I due si giocheranno la carica di primo cittadino di Novi Ligure al ballottaggio l’8 Giugno, arrivandoci con percentuali molto diverse però: Muliere è forte di un 47,4 % che per poco non gli ha dato diritto alla vittoria al primo turno, mentre Gallo si è attestato poco sotto il 22 %. Ma dicevamo che la caratteristica principale dei due, anche al di là dei classici schieramenti partitici, è stato proprio il fatto di “stare in mezzo alla gente”, parlare direttamente ai cittadini e discutere con i novesi in sedi anche non istituzionali. Da noi raggiunto nella sede elettorale di Via Girardengo, Muliere, apparso sicuro e deciso in vista della probabile vittoria, ha detto che “Il risultato elettorale mi e ci soddisfa ampiamente. Abbiamo ampliato il consenso del PD sia alle Europee che alle Regionali. Sono pienamente soddisfatto da come si è comportata la mia squadra, contraddistinta da una presenza di giovani non soltanto di facciata, ma viva e vitale. Ringrazio tutti i novesi che mi hanno sostenuto e rinnovo l’appuntamento per l’8 di Giugno: ci serve ancora un piccolo passo, ma questo passo dobbiamo farlo tutti assieme”. Il risultato del PD però è stato sotto la media nazionale, attestata attorno al 40,8% /(e nell’area dell’Oltregiogo addirittura del 44% ndr): “Questo è risultato fisiologico e per così dire matematico delle sei liste che mi appoggiavano. Ovvio che il risultato del mio partito non possa essere stato pieno, perché tante persone, cittadini anche personalmente da me sentiti, hanno votato PD alle europee e alle regionali e poi hanno sostenuto una delle liste in appoggio alla mia”. La domanda scivola naturalmente sulla scelta, certamente non dettata solamente da Muliere, di avere una colazione così allargata : “Inizio subito a dire” ci ha detto il leader del PD novese “che ringrazio personalmente tutti i 112 candidati che mi hanno sostenuto. È una scelta che rifarei altre mille volte.

Rocchino Muliere- Partito Democratico

Rocchino Muliere- Partito Democratico

Ho voluto dare la possibilità a tutti di poter esprimere le propria personale idea di politica, fermo restando l’adesione ad un programma comune, realizzato con dovizia, pazienza e fatica. È stata la competenza e la voglia di fare politica ad unirci: se siamo stati tanti è perché tanti condividono con me questa voglia”. Infine Muliere riflette sul risultato elettorale degli altri: “Io sono sempre stato convinto che, in un certo qual modo, sarebbe finita così. Per come sono andati gli ultimi anni a Novi, era naturale che al ballottaggio finissimo noi e il MoVimento Cinque Stelle. La campagna è stata lunga, ci sono stati otto candidati sindaco, ma nonostante tutto i toni non sono stati accesi, ma quasi sempre costruttivi più che distruttivi. Alla fine i cittadini novesi sono chiamati a esprimersi, l’8 Giugno durante il ballottaggio, anche sulle persone. Vedremo chi tra me e il candidato dei Cinque Stelle (mai citato esplicitamente per nome ndr) avrà il merito e l’onore di guidare la città per i prossimi cinque anni. Posso assicurare che la mia presenza in mezzo ai cittadini non sarà soltanto per lo spazio della campagna elettorale, ma, questo lo voglio ribadire con forza, sarà certificata e garantita anche per il dopo”.   Lo stesso giorno Fabrizio Gallo del MoVimento Cinque Stelle ci ha raggiunto in redazione. Alla nostra domanda su un risultato elettorale deludente, Gallo ha affermato che “Il nostro obbiettivo, l’abbiamo sempre detto e sostenuto in campagna elettorale, era di andare al ballottaggio con il Partito Democratico. Detto questo sicuramente” precisa il leader dei CinqueStelle novesi “il risultato è stato al di sotto delle aspettative. Faccio i complimenti a Rocchino per l’ottimo risultato conseguito, ma non è finita fino a quando non è finita e noi sicuramente non siamo andati al ballottaggio tanto per spirito di partecipazione.  ”. Sui motivi dell’erosione dei consensi (nella scorsa tornata elettorale, le Politiche del 2013, il M5S si era attestato su un ragguardevole 30% alla Camera) Fabrizio Gallo sottolinea “Mi sono reso conto, recandomi al seggio elettorale che la maggioranza delle persone era di una certa età. Tutti i sondaggi ci dicono fortissimi, con punte quasi del 70 %, tra i giovani under 25. Poi però proprio questi ragazzi non vanno a votare, perché ormai sono disillusi dalla politica, dalla retorica del tanto non cambia niente. Con noi le cose cambiano e dobbiamo impegnarci, già in questi 15 giorni che ci dividono dal ballottaggio, faremo campagna elettorale per ribadire questo messaggio”. Sui possibili apparentamenti, in sede di ballottaggio, Gallo dice “Come è nel nostro stile e nella nostra vocazione, oltre che dallo statutofondativo, non facciamo apparentamenti. Ma posso dire che già in molti, che fino al giorno prima erano nostri avversari, si dicono speranzosi di una nostra affermazione. Quello che so è che il ballottaggio sarà un referendum sulla voglia di cambiamento dei novesi. I novesi sanno, e noi continueremo a dirlo in queste due settimane, che con noi non ci saranno conti torbidi, mezze frasi celate o opacità. Noi proponiamo una città trasparente, non a misura d’uomo, ma a misura di cittadino, cioè di quell’individuo, giovane, anziano o infante, inserito all’interno di una società”. Alla domanda su cosa faranno i CinqueStelle in caso di non vittoria, Gallo non si nasconde: “Noi il 9 giugno, in caso di sconfitta, ci metteremo a fare opposizione seria, controllando ogni delibera e ogni conto che uscirà dal Comune.

Fabrizio Gallo- MoVimento Cinque Stelle

Fabrizio Gallo- MoVimento Cinque Stelle

Io credo che il compito principale di un’opposizione degna di questo nome, sia quello di vigilare sulla Maggioranza, e noi è questo quello che faremo. Posso però dire che, in sede di campagna elettorale, sono accaduti episodi almeno curiosi. Dei quasi 15.000 volantini con il nostro programma, che abbiamo deciso di spedire via posta ai novesi, meno di un terzo sono stati effettivamente ricevuti dai cittadini. Devo dire che è davvero una cosa strano, sulla quale sarebbe il momento di riflettere. Noi del MoVimento Cinque Stelle ci poniamo l’obbiettivo, per il ballottaggio, di convincere una persona a testa. Di mettere in piazza le nostre idee e il nostro entusiasmo, la nostra voglia non di, per citare Cecco Angiolieri (o anche di De Andrè se si vuole), tempestare il mondo e mandarlo a fondo, ma per rivoltarlo e ripulirlo. Vogliamo rendere Novi una città più pulita e più bella, come merita d’essere e il partito che è da 70 anni che guida questa città, e l’ha portata nelle condizioni che tutti quanti sappiamo, non è certamente la forza più indicata per compiere ciò”.

 

 

 

Mattia Nesto
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