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Interessante analisi elettorale di Carmelo Balbi

L’arrivo alla stazione ferroviaria di Busalla

carmelo balbi

Carmelo Balbi

Il nostro affezionato lettore, Carmelo Balbi, dopo un periodo di silenzio dovuto alla par condicio elettorale, ci manda questa interessantissima analisi sulle elezioni del Comune valligiano, ironica ma non troppo, con qualche spunto burlesco dopo una campagna elettorale al veleno:

Con riguardo alla circostanza che il nuovo Sindaco di Busalla sarà, dopo un più che probabile giuramento, Loris Maieron, ingegnere civile, dipendente del ramo impiantistico delle Ferrovie, è sembrato lecito rappresentare il momento cruciale della fine dello spoglio delle schede in tutti i seggi del paese come un arrivo di cinque treni nell’abbandonata Stazione di Busalla.

Il primo convoglio trainato da una locomotiva a vapore, sbuffante, circondata da bandiere tricolori si presentava nel pomeriggio del 26 maggio, naturalmente sul primo binario, quello riservato ai vincitori, in un tripudio di urla, pianti di commozione, qualche sberleffo a chi doveva ancora arrivare.

Dal primo vagone scese subito il candidato Sindaco della lista Insieme per Busalla, ormai sicuro vincitore, Loris Maieron che secondo attenti osservatori aveva proprio le sembianze di Pancho Villa il quale, unendo le sue forze a quelle del leggendario Emiliano Zapata, prese il controllo del Messico entrando nella capitale l’anno 1902, tra folle osannanti.

Dietro Maieron, certo non seconda per impegno e determinazione, scese dal treno Anna Casazza Lindner della quale veniva premiata la sua intelligente attività nel sociale, nello sportivo radical chic e nella promozione di viaggi nel mondo. Anche per lei un bagno di folla e una ghirlanda di ROSE sottratte alla prossima FESTA organizzata dalla rinata Pro Loco con il patrocinio dell’Amministrazione uscente il 7 e 8 giugno.

E poi un vociare di giovani candidati consiglieri ancora non sicuri di far parte del nuovo consiglio, ma felici di una impresa da molti giudicata, se non impossibile, sicuramente difficile da realizzare.

Proprio sulla piazza che sta dietro la stazione era pronto un inatteso rinfresco organizzato di tutta fretta da un gruppo di elettori di Maieron residenti in località Cascine, dove si dice che l’acqua abbia fatto strani scherzi alle persone, anche in anni assai lontani.

L’allusione non proprio benevola all’acqua delle Cascine che si è voluta rammentare per il dovere e per il piacere di ricordare vecchie dicerie, storie spesso dotate di fondamento, nel caso specifico merita una sonora smentita per aver riportato sul trono comunale un uomo che nell’acqua delle Cascine è sguazzato tutta la vita.

Sul secondo binario arrivava, sempre nel pomeriggio del 26, ma con un certo ritardo rispetto a quello dell’ ingegnere Loris Maieron, il treno dell’altro ingegnere: Pietro Bellina, Dirigente della moribonda Provincia di Genova, iscritto al Circolo PD di Busalla, commissariato dal Segretario Provinciale per presunta inettitudine del suo Direttivo sino al giorno 21 maggio, addirittura solo quattro giorni prima del voto riabilitato per presunta opportunità come un esercizio circense.

Con un treno modernissimo, trainato da una locomotiva da alta velocità, la lista Punto a Capo arrivava da Arquata e, dopo una breve sosta a Ronco Scrivia, si immagina per raccogliere gli incoraggiamenti degli amici, era costretto ad una sosta improvvisa nella galleria del Rivaro dose, si dice, ma vi sono forti dubbi al riguardo, abbia perduto una parte di quel grosso pacchetto di voti che il PD aveva ottenuto nelle contestuali elezioni europee.

Proprio come era accaduto nel 1945 quando il famoso treno armato della WEHRMACHT si era occultato nella stessa galleria per evitare le bombe dal cielo e veniva poi disarmato dalle formazioni partigiane discese a valle per la LIBERAZIONE.

In realtà, non sembra facile comprendere quali sentimenti o, piuttosto quali ragionamenti, abbiano indotto più di 450 persone che hanno votato PD e, non solo, a voltare le spalle alla lista di Pietro Bellina. Lista che, tra l’altro, non vi sono incertezze sul punto, appariva la più strutturata, cioè quella che elencava il maggior numero di soggetti professionalmente più preparati, quella con il maggior numero di persone ad elevata scolarizzazione, in grado di ottenere una distribuzione presumibilmente migliore degli incarichi all’interno della Giunta.

Il treno arrivò sul secondo binario, il marciapiedi era vuoto. Da un finestrino sventolava una bandiera del PD. Il segretario del Circolo aveva parole di incoraggiamento per Bellina e per gli altri auspicando una opposizione seria, costruttiva, non puntigliosa come quella dei due in ritirata di Busalla Democratica, nei secondi cinque anni del Sindaco Pastorino.

Il terzo treno arrivò sul terzo binario all’occorrenza reso transitabile per ragioni di ordine e rispetto della classifica delle liste. Era il convoglio discretamente addobbato, con sobrietà, esponendo una sola bandiera tricolore sul fronte della moderna locomotiva del Dott. Luigi Traverso.

La lista del Nuovo dì si era formata probabilmente per prima, addirittura un anno prima delle altre e si era presentata con un bellissimo manifesto dove la luna e il sole, in un cielo cangiante, stavano ad indicare l’opportunità che Luigi Traverso, imprenditore di una stimata famiglia busallese, offriva ai suoi concittadini di accendere la luce a Busalla, da troppi anni in deciso inarrestabile declino.

Guardando alla luna nel buio e al sole infuocato c’era anche chi aveva fatto un accostamento a Cesare Pavese con la sua luna e i falò per cogliere un significato vero nell’originale manifesto di Luigi Traverso candidato Sindaco di Busalla.

Bisogna ammettere che così come la campagna elettorale della lista di Traverso era stata improntata ad una lodevole pacatezza anche l’arrivo del treno dei risultati non creò ingorghi, schiamazzi, lamentele eccessive.

Nessuna bandiera sventolò dai finestrini, il locomotore lanciò solo un fischio perché sul secondo binario i candidati di Bellina si attardavano e sbandavano pericolosamente verso il terzo.

Il quarto treno arrivò dopo parecchio tempo sul primo binario, quando i ragazzi di Maieron avevano trasferito i loro festeggiamenti sulla piazza Borzino creando qualche difficoltà agli autisti delle corriere costretti a rispettare gli orari che il loro Sindaco avrebbe dovuto poi far osservare.

Scese per primo il candidato Sindaco Parodi, seguito dagli altri, in silenzio. Arrivavano sul secondo binario da Arquata e qualcuno della lista era sceso a Borgo Fornari.

Non fu possibile strappare commenti sul risultato, a dimostrare che anche quando si ha il convincimento di perdere un confronto, una battaglia, una partita male si digerisce al momento in cui la sconfitta diventa realtà.

Il quinto treno arrivò dopo parecchie ore, quante erano quelle che tradotte in voti, separavano la lista Surace dalla quarta.

Nessun rammarico dei giovani presentatesi all’ultimo momento; anzi la volontà di fare ancora politica a Busalla.

Quel sembra possibile ritenere è che, anche con i pochi voti ricevuti dall’elettorato, la lista Surace abbia svolto un ruolo significativo, soprattutto con una propaganda incisiva e corrosiva diretta a scalfire la lista che includeva alcuni del PD e il suo candidato Sindaco.

 1 giugno 2014

 Carmelo Balbi

Lettere alla Redazione
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