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Dopo il primo turno c’è grande attesa per il risultato del ballottaggio a Novi Ligure

Ha da passà ‘a nuttata …Chi vincerà tra Muliere e Gallo?

Noi dell’inchiostro fresco all’inizio di questa campagna elettorale avevamo una convinzione molto ferma: pensavamo che Rocco Muliere avrebbe vinto al primo colpo. Questo per due sostanziali motivi, il primo legato alla figura stessa di Rocco Muliere, il secondo invece di natura prettamente strategica.

Ci spieghiamo meglio.

Alessandro Di Battista sul palco a Novi Ligure

Alessandro Di Battista sul palco a Novi Ligure

Sull’analisi della figura di Rocco Muliere avevamo e abbiamo la certezza di trovarci di fronte ad un amministratore competente, che ha fatto tutto il suo cursus honorum, da funzionario di partito prima, consigliere comunale poi e infine consigliere regionale, con grande dignità.

Una figura di amministratore sulla quale non si allunga nessun tipo di ombra e che pertanto potrebbe vestire i panni del buon Sindaco per una città come Novi, non di secondaria importanza,  che grazie appunto a lui, potrebbe avere un domani anche buone referenze in Regione.

Il secondo motivo per il quale davamo per scontata l’elezione al primo turno di Muliere era, da un lato, la grande mobilitazione delle liste a suo sostegno e, dall’altro, la frantumazione del Centrodestra.

In mezzo c’era l’incognita del MoVimento Cinque Stelle, ma, in considerazione che queste sono elezioni amministrative, ritenevamo che la spinta propulsiva di tale relativamente nuova formazione politica non avrebbe saputo ripetere il grande consenso delle precedenti Politiche. 163803647_muliere

Si sono verificati invece alcuni fattori concatenati tra loro: un minore apporto di consensi a Muliere da parte delle tante liste che lo sostenevano, la polverizzazione del Centrodestra e una sostanziale tenuta del MoVimento Cinque Stelle.

Altro fatto poi non meno importante, anzi fondamentale è stato l’astensionismo (il “buco nero” nell’elettorato- Schattschneider), dove quasi il 50% , praticamente un novese su due, non si è recato ai seggi.

Normalmente quando l’affluenza alle urne è bassa (astensionismo alto) i partiti di Governo vincono, in quanto, come sostengono alcuni politologi (Lipset ), si ritiene che all’elettorato astensionista tutto sommato le cose vanno bene così come stanno (interpretazione ottimistica del “non-voto“). Oppure, quest’elettorato, bombardato da eccessive spinte contrastanti (“quello è un ladro”, “comunista!“, “è l’ora della rivoluzione!”), decide di sottrarsi, secondo il modello delle pressioni incrociate, al conflitto “scegliendo” di evitare la scelta (Corbetta-Parisi).

Quando invece l’affluenza alle urne è alta (astensionismo basso), sempre a detta degli studiosi di scienze sociali (Campbell e Converse), allora i partiti governativi tremano perché significa che nella società vi è voglia di cambiamento (meccanismo dell’alternanza- Sartori).

Solo nei regimi autoritari infatti l’affluenza alle urne è “bulgara” perché il potere dominante ha bisogno di crearsi una legittimazione fittizia.

A Novi tuttavia è successo che anche con un astensionismo alto i partiti di Governo non hanno vinto al primo turno.

Questo ci fa riflettere.

 

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Ieri sera a Novi Ligure è venuto Alessandro “Diba” Di Battista a sostenere Fabrizio Gallo, anch’egli come Rocco Muliere una dignitosissima persona da poco prestata alla politica. Non sappiamo se sia riuscito o meno  a lanciare un messaggio di “solidità istituzionale” oppure se il MoVimento sia rimasto ancora  sulle barricate.

Probabilmente però i novesi potrebbero avere già deciso se a Novi, come già si era verificato nel 1985( dove poi la delusione fu molta) ci sia voglia di cambiamento. Del resto la stessa campagna  elettorale di Rocco Muliere richiamava questo concetto perché sui suoi manifesti lo slogan era ed è all’insegna della svolta.

Attendiamo quindi il risultato del ballottaggio vedendo se i novesi decideranno di recarsi in massa alle urne oppure se preferiranno stare alla finestra.

 

 

Ha da passà ‘a nuttata …insomma!

 

La redazione de l'inchiostro fresco Note tratte da "La partecipazione politica tra partiti e movimenti: astensionismo e nuove forme di mobilitazione" di Gian Battista Cassulo in "Sistemi di partito comparati" a cura di Andrea Mignone- Coedit Edizioni Genova, 2001. Appunti raccolti e riordinati da Mattia Nesto
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