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"Le parole sono importanti"

Il nome che unisce

L‘unione fa la forza”: da vecchio proverbio demodé a mantra delle politiche amministrative locali. La causa di questo recupero va addebitata alla crisi e non tanto ad una moda passeggera, che, in ogni caso, scaturirebbe dalla necessità. Che, si dice, porti alla virtù. Ecco: parliamo di virtù e subito ci viene in mente il mondo latino. Qualcuno, forse (spero!), chiederà che cosa c’entrano i Latini con le odierne unioni di comuni. C’entrano, c’entrano… Quando arriverà, per esempio, il momento di scegliere il nome di questi nuovi enti, potrebbe essere un’idea quella di considerare la presenza, nel nostro territorio, di due importanti villaggi romani (uno per valle): Libarna e Rondinaria. D’altronde il latino, si sa, dà l’idea di primigenio e incorrotto, di lunga tradizione: buon punto di partenza perchè la gente vi si riconosca. Ci si conceda, almeno, questo solo vezzo estetico, di evitare le burocratiche “unioni collinari di…”, che poco danno l’idea di territorio omogeneo; inoltre, come si chiamerebbero i loro cittadini? Il nome, d’altro canto, è importante, ne sarà il biglietto da visita. Ci fermiamo qui, fin dove arrivano le nostre competenze. Abbiamo scagliato il sasso, senza l’intenzione di nascondere la mano. Né di ferire nessuno.

Federico Cabella
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