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Un'iniziativa simpatica in Valle Scrivia

Il Centro Universitario del Tapullo di Sarissola

tapullo Riceviamo e volentieri pubblichiamo, questa lettera del nostro storico lettore Carmelo Balbi, sul “Centro Universitario del Tapullo” di Sarissola:

E’ convinzione pressoché generale che la Sede Universitaria più vicina al Comune di Busalla sia quella di Genova.

Tanto che i ragazzi del prestigioso Istituto Primo Levi di Borgo Fornari che si preparano con qualche ansia all’esame di maturità che dovrà ammetterli alle numerose facoltà dell’Ateneo genovese, non pensano, neppure per un nano secondo, di poter continuare gli studi a Sarissola, Comune di Busalla, Parrocchia da tempi immemorabili compresa nella Diocesi di Tortona.

E neppure nell’angolo piuttosto angusto del bel palazzo dell’ ex Albergo Appennino dove da anni svolge la sua apprezzabile attività l’ Università della terza età.

Ci si deve affrettare subito ad attestare che effettivamente qualsiasi aspirazione ad acquisire un diploma di laurea, avente ancora valore legale, va soddisfatta in una delle tante Università disponibili in Italia, compresa quella di Genova e, perché no, all’estero.

Il Centro Universitario del Tapullo, tradotto anche in il laboratorio del far da noi di via Milite Ignoto, 10 a Sarissola, Comune di Busalla, non dispensa titoli, onorificenze, ma è una bella realtà che si è voluta dedicare ad uno degli amici con il quale Giovanni Congiu aveva cominciato a delineare il progetto già nel 2007, prematuramente scomparso, Ignazio Messina.

Si è inteso gratificare il “laboratorio del far da noi” del prestigioso aggettivo universitario, certamente non per una presunta contrapposizione tra encomiabili studi e pratica di lavori manuali, magari ingegnosi, su macchinari vari, ma per conferire all’iniziativa e ai suoi possibili sviluppi una maggiore capacità di attrarre soci, aderenti, sostenitori, utilizzatori.

E poi, bisogna ammetterlo, c’è stata nei fondatori l’idea di sparare alto perché un sano spirito goliardico può giovare anche a chi, per età e per scelta di vita, sembrerebbe purtroppo ormai lontano sia dal mondo del lavoro che da quello dello studio sistematico e accademico.

C’era da lungo tempo, appunto in via Milite Ignoto, una rudere servito come sede del tiro a segno che le Amministrazioni comunali del passato avevano, per così dire, ignorato, ritenendolo probabilmente irrecuperabile, stretto com’è tra la travagliata strada provinciale e il greto del torrente Seminella. Finalmente all’inizio del 2009 Giovanni Congiu, insieme a Patorino, Bettoni, Steri, Costa, Corana, Azzali, Percivale, Malerba G. ritornavano sul quel progetto e prendevano possesso, a titolo di comodato gratuito, dell’immobile comunale di cui trattasi fondando un’associazione senza scopo di lucro rispettosa delle pertinenti norme del codice civile. Ai primi aderenti all’iniziativa si aggiunsero in seguito Balladore, Tamagno, Milesi, Zanella, Malerba P., Maccatrozzo, Repetto, Albricci, Bottaro.

Giovanni Congiu, è tutt’ora consigliere comunale di maggioranza e dall’inizio dell’avventura del “Centro del Tappullo” è Presidente dell’ Associazione, la quale rinnova i suoi Organi dirigenti ogni tre anni. Congiu è un tecnico in meccanica applicata di notevole esperienza e capacità, espressa sovente anche all’estero.

Meno conosciute sono di certo alcune circostanze che lo rendono, malgrado il cognome che potrebbe lasciare qualche dubbio, un busallese doc : Giovanni è il nipote da parte materna di Tan Balducci, storico operatore cimiteriale del Comune a partire dagli anni trenta del secolo scorso. Giovanni Congiu ha anche un passato sportivo di rilievo: cintura nera 3° Dan di ju-jitsu del locale Kobudo Club alla Ghiacciaia di Busalla.

Da uomini temprati e seri come quelli citati e parecchi altri, operai specializzati, sul ferro o sul legno, volenterosi e appassionati di vantare il loro lavoro anche dopo il pensionamento, non poteva che nascere un centro universitario del tapullo subito attivo e operoso.

L’Associazione ha ovviamente uno Statuto che elegge la sede in Busalla, Via Milite Ignoto 10 Sarissola, proprio dove l’immobile comunale ha trovato degna sistemazione.

Lo scopo sociale fondamentale è quello di aggregare persone aventi conoscenza ed esperienza di arti e mestieri caratteristici del territorio, per il recupero e il mantenimento dei saperi, anche al fine di diffonderli e tramandarli ai giovani.

Nei locali di via Milite Ignoto si rinvengono molti utensili e macchinari utili per lavori di limitata entità che i soci possono effettuare anche per conto di soci meno capaci.

Lo Statuto prevede anche attività di conservazione e recupero di tradizioni nel campo culturale legato al passato del territorio: canti finiti in disuso, proverbi da riscrivere, motti in dialetto di particolare significato da riscoprire e diffondere.

Valorizzazione di oggetti d’altri tempi e di materiali oggi considerati obsoleti.

Si diventa soci versando una quota che viene determinata annualmente. Possono partecipare all’Assemblea coloro che sono in regola con il pagamento della quota annuale. Un bilancio annuale riassume il valore patrimoniale dei beni di proprietà del Laboratorio ed include eventuali donazioni e piccoli contributi per lavoretti fatti a soci. La quota di prima iscrizione è pari Euro dieci. Il rinnovo è sempre di Euro dieci.

Vale la pena rammentare che alla fine del 2013 i soci erano ben 120.

C’è chi sostiene che il Laboratorio del far da noi andrebbe rafforzato, anche per sviluppare le attività culturali previste, ma non ancora intraprese con sistematicità.

Nessuno dubita che le adesioni alla Associazione dovrebbero e potrebbero aumentare, includendo tra i soci anche giovani con la volontà di avvinarsi a lavori che richiedono comunque strumenti adeguati e insegnamenti.

Si ragiona anche sulla opportunità che le attività di tutte le Associazioni senza fine di lucro esistenti sul territorio del Comune vengano, per quanto attiene i tempi e le modalità del loro svolgimento, coordinate dalla rinata Pro Loco Busalla.

Sarebbe certamente un modo intelligente di interporre tra le varie realtà del volontariato e l’Amministrazione Comunale un filtro delle esigenze, delle progettualità e delle compatibilità.

 

C. Balbi

Lettere alla Redazione
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2 commenti

  1. Stefano Robusti

    Sono un tapullante di lungo corso e mi piacerebbe conoscervi.
    Quando vi incontrate nel luogo che indicate?

    Stefano.

  2. Gian Battista Cassulo

    Normalmente il martedì mattina e il mercoledì tutto il giorno. Poi, una volta al mese, c’è il sabato pomeriggio la riunione di redazione a data da stabilirsi di volta in volta. Per il resto o siamo in giro a raccogliere notizie e fare foto oppure siamo qui a scrivere i pezzi. Ancora un cordiale saluto da parte di Gian Battista Cassulo

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