Home | Entroterra Genovese | Fontanigorda : intervista alla sindaco Asquasciati

La nuova sindaco del comune della Val Trebbia delinea il programma

Fontanigorda : intervista alla sindaco Asquasciati

margerita_asquasciati_sindaco_fontanigorda Fontanigorda ha eletto il suo nuovo sindaco, si tratta di Margherita Asquasciati, 45 anni, architetto libero professionista, sposata con un figlio. Asquasciati è stata eletta con l’87 % dei voti e succede al compianto Ercole Franceschi alla guida del Comune dell’Alta Val Trebbia. Margherita Asquasciati diventa il secondo sindaco donna a guidare un Comune della Valle, dopo l’esperienza di Sandra Della Rovere a Propata dal 2001 al 2011.

 Arch. Asquasciati, la lista quindi continua il lavoro iniziato dai suoi predecessori

Assolutamente si, abbiamo mantenuto il nome ed il simbolo “Lavorare Insieme”, che con me inizia il suo quinto mandato, cominciato con Lorenzo Ferretti nel 1995, proseguita poi con Giuseppe Santino Rivanera, che abbiamo inserito nella nostra squadra e con Ercole Franceschi. Voglio evidenziare i grandi valori che ci sono stati trasmessi dalle amministrazioni che ci hanno preceduto, in termini di oculatezza nella gestione della cosa pubblica, onestà e reale spirito di servizio. Questa è la preziosa eredità da cui partiamo.

 La lista però è stata molto rinnovata rispetto a cinque anni fa…

Si, abbiamo rinnovato molto la squadra, inserendo persone giovani, di cui alcune che vivono a Fontanigorda; è aumentata anche la presenza femminile.

 Lei ha avuto delle esperienze politiche precedenti?

No, non ho mai fatto politica in modo attivo, ho avuto modo di collaborare con il Comune di Fontanigorda dal 2004 ad oggi in qualità di architetto incaricato per la gestione dell’ufficio tecnico. La nostra lista, sebbene sia sostenuta dal Partito Democratico è da sempre una lista civica. In realtà piccole come la nostra contano ancora di più le relazioni personali tra le persone, rispetto alle complesse dinamiche della politica nazionale. Posso dire che la scelta di candidarmi sindaco è stata una dichiarazione di amore verso il paese di Fontanigorda, per il quale ho lavorato con passione in questi ultimi dieci anni.

 Amministrare specialmente un piccolo comune in questo periodo storico non è certo facile…

Purtroppo i tagli che sono arrivati nel corso degli anni sono stati durissimi e sempre crescenti. Nell’arco del 2013 noi abbiamo subito un decurtamento di 160 mila euro su un bilancio di seicentomila. Con i pochi soldi che si hanno a disposizione bisogna garantire i servizi fondamentali, come la viabilità, lo sgombero neve, l’illuminazione pubblica, la raccolta dei rifiuti ecc… A Fontanigorda abbiamo tre dipendenti e l’ufficio tecnico, che gestivo io, da ora sarà gestito da uno dei dipendenti, che è un geometra, portando ad un risparmio per il Comune. Lo stipendio da sindaco è irrisorio ed i consiglieri non prendono nemmeno i gettoni di presenza, nonostante ciò negli anni si è riusciti a fare parecchie cose.

 Quali sono stati gli interventi del Comune negli ultimi due-tre anni?

Nell’arco del 2013 e questa parte del 2014 abbiamo pavimentato delle strade, restaurato gli antichi trogoli nel Capoluogo e nelle frazioni, ripristinato l’antica mulattiera della Strada Romea di Chiavari, nel tratto tra Fontanigorda e Casoni e stiamo coinvolgendo gli altri comuni per far si che venga interamente ripristinata da Bobbio fino a Chiavari.

 La cultura quindi come volano per il turismo…

Certamente, non possiamo limitarci solo al turismo classico, Fontanigorda è molto ricca di iniziative dal punto di vista culturale e il Comune, malgrado i bilanci magri sta cercando di promuoverle: abbiamo inserito un percorso museale nel ristrutturato palazzo comunale grazie al prezioso contributo dell’Associazione di Gemellaggio con il paese francese di Saint-Mame, dove sono emigrati nel passato molti fontanigordesi. Il recupero della memoria e dei valori identitari dei luoghi, inclusi gli stili di vita antichi possono diventare una fonte di interesse per nuove forme di turismo e riproporre a chi viene dalle città un modello di vita più umano e vicino alla natura.

 La Val Trebbia ha sofferto per decenni di un declino demografico, cosa si può fare per arrestarlo?

Il contrasto ai fenomeni di abbandono è un processo difficile, che ovviamente non può essere un singolo comune a gestire. E’ fondamentale sviluppare una logica di cooperazione, anche tra enti. Il progetto delle aree interne, che si sta discutendo in questi giorni è un’ottima opportunità in questo senso. Nel Comune di Fontanigorda, fortunatamente, ci sono piccoli segnali di speranza: i residenti nel capoluogo sono cresciuti negli ultimi anni ed alcune famiglie giovani sono venute a vivere qui. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto nove nuovi nati. I principali problemi sono sempre la distanza da molti servizi, specialmente per quanto riguarda alcuni servizi sanitari e l’istruzione superiore, ubicati nel Capoluogo, ad oltre un’ora di auto e dalla debolezza del trasporto pubblico. Vivere in questi luoghi è ancora una scelta “difficile”. Ricordo che, ad esempio, in Valle, dopo Torriglia non arriva il metano.

 Infine lei è favorevole all’Unione dei Comuni in Val Trebbia?

E’ imprescindibile che debba esserci un lavoro insieme tra i vari comuni della Valle, superando i campanilismi che troppo spesso ci hanno bloccato, bisogna capire bene nel dettaglio cosa comporterà l’Unione. Quello che è certo è che lavorando inieme si lavora meglio; per la promozione e lo sviluppo turistico, ad esempio, bisogna capire che occorre fare massa critica e presentarsi come unico marchio, con un unico pacchetto di proposte. Riguardo a ciò ricordo l’iniziativa del Parco dell’Antola a cui abbiamo aderito, per la creazione del marchio “valli dell’Antola” e la positiva collaborazione che è stata instaurata.

Fabio Mazzari
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina