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La troupe di Inchiostro Fresco TvV è andata nuovamente a trovare il cavallo Asso

Una freccia bianca tra la campagna: Asso il cavallo più veloce dell’Oltregiogo

Nelle prime ore di un ventoso pomeriggio  di metà Giugno, quando il dolce richiamo della pennichella indurrebbe ad una piacevole pausa sul comodo sofà di casa, oppure quando i  più, nella pausa pranzo,  sono alle prese con asfittici “club sandwich” al bar e indaffarati a “pistolare” qualche messaggio alla fidanzata o fidanzato di turno, la redazione dell’Inchiostro Fresco TV, superiore agli “ozi di Capua” ma forte dell’ancor antico spirto del cives romano,  si è immersa nelle praterie della Merella, steppose come le piane del Turkestan attraversato dall”Orient Express,  ma tra poco anch’esse  violate dai scintillanti siluri ad Alta Velocità. Cosa cercava questa troupe? La troupe, Joe&Giusy, era alla ricerca di una “vecchia conoscenza”: Asso, il bianco destriero più veloce dell’Oltregiogo.

Là dove tra poco la quiete sarà disturbata dall’inesorabile “mostro d’acciaio” neppure si fosse in mezzo a la “Bestia Umana” di Emile Zola, un niveo cavallo sfreccia con l’eleganza dei muscoli temprati dalla fatica all’aria aperta e da una dieta “francescana” a base di fieno, erba e acqua fresca.  Ma quando Joe&Giusy arrivano, il cavallo all’improvviso si mette a galoppare, sgroppare e nitrire.

Perché tutta quest’agitazione? Perché i due, ben nascoste in una borsa, hanno una sostanziosa scorta di carote tagliate e pulite proprio per Asso. E Asso lo sa! Arriva baldanzoso sgroppando con il muso dritto alla borsa di Giusy e strofinando il suo nasone peloso, sembra dire. “Me le dai?”.

Come resistere a questa richiesta così sincera e così spontanea. Ed ecco apparire le carote ed in un battibaleno con un rumoroso “scrunch scrunch scrunch” le carote scompaiono. L’occhio di Asso si fa languido, quasi per ringraziare, e quando capisce che di carote non ce ne sono più, per dimostrare la sua riconoscenza, inizia a correre in cerchio per il vasto prato della Merella, criniera al vento e coda alzata.

La troupe de l’Inchiostro si ferma a riprendere il tutto. Il cielo  è attraversato da qualche nuvola di troppo e il “mare d’erba” circostante è accarezzato dal vento, riproducendo quasi un moto ondoso. Questo è il palcoscenico del prim’attore Asso, il quale si è fatto ammirare dai due inviati dell’ inchiostro fresco, con galoppate rapidissime e improvvisi cambi di direzione, proprio come i famosi lipizzani che si possono ammirare alla Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna.

Un cavallo è “coraggio, forza ed eleganza su  quattro zampe” aveva detto un saggio indiano molte lune fa. Certamente , Asso racchiude in sé tutte queste meravigliose caratteristiche.  Se qualche intrepido “cowboy” della domenica o qualche giovane “squaw” in pausa pranzo vorranno andare a vedere cosa significa un “lampo bianco che attraversa la campagna” non dovranno recarsi lungo i binari di un qualche treno che divora i chilometri, ma mettersi vicino ad un campo nascosto della Merella e fischiare: il dolce nitrito di Asso non si farà, certamente, aspettare.     Cattura Cattura2 Cattura3 Cattura4 Cattura5 Cattura6

Una bianca freccia per le pianure dell’Oltregiogo, un pomeriggio in compagnia di Asso.

Gian Battista Cassulo e Mattia Nesto
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1 commento

  1. Gian Battista Cassulo
    Gian Battista Cassulo

    Cari Lettori

    Vorrei tornare ad avere vent’anni e rimontare in groppa ad un cavallo per giocare agli indiani come facevo con Marco Pittaluga, Mario di Stazzano e Carlino il lattaio di Novi, quando, nei difficili anni Settanta, tutti insieme galoppavamo in cresta alle colline attorno a Serravalle, dove oggi c’è l’Outlet e arrivavamo sin sotto il forte di Gavi passando per Monterotondo.

    Bei tempi quelli. semplici e spensierati. Semplici perché il cavallo per noi era un amico da accudire personalmente dal mattino alla sera. Spensierati perché avevamo il mondo davanti a noi.

    Ma non è detto: forse quando riuscirò a smettere in quest’altra avventura del giornale, “l’inchiostro fresco”, altrettanto bella e coinvolgente, forse rimetterò la mia vecchia sella, che conservo con ogni cura insieme agli altri finimeti nel sottotetto, in groppa ad Asso e via felice nel vento!!!!

    Gian Battista Cassulo
    Novi Ligure, 30 luglio 2014

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