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Uno studio di Giacomo Rossini

Tutto quello che c’è da sapere sulle polizze vita

Lo scopo principale di un’assicurazione sulla vita è quello, facilmente intuibile, di garantire ai propri familiari, o a chiunque sia il beneficiario indicato nel contratto, un premio da ricevere nel caso di morte del contraente o danni alla sua persona.

Vi sono casi in cui ci si trova a stipulare una polizza vita per scopi molto precisi, ad esempio quando si chiede un mutuo, occasione in cui molte banche chiedono al cliente un’assicurazione vita a proprio favore. In questo caso, molte banche abbinavano direttamente l’assicurazione al mutuo, pratica oggi vietata da un decreto del governo Monti, che obbliga le banche ad offrire al cliente preventivi di compagnie assicurative estranee alla banca. Questo perché la pratica obbligava spesso i clienti a scegliere polizze poco convenienti rispetto ai prezzi di mercato, ma molto vantaggiose per le banche. Il cliente è in ogni caso libero di scegliere la propria polizza liberamente entro 10 giorni lavorativi. polizze-vita001

La polizza vita può essere inoltre utilizzata come strumento per effettuare donazioni agli eredi, in alternativa al notaio, spesso oneroso. La stipulazione di una polizza vita, infatti, non richiede la presenza di un notaio, e rappresenta un’alternativa concreta al testamento e ai patti famiglia. Il vantaggio in questo caso è quello che la polizza vita non è pignorabile e non è sequestrabile, e per di più non vi si applicano tasse di successione. L’unico limite è quello che il premio assicurativo viene immediatamente versato appena dopo il decesso: attraverso una polizza vita, non si può subordinare il premio assicurativo a determinati eventi (ad esempio il raggiungimento di una certa età da parte del beneficiario). Alcune polizze specifiche rendono possibile la compravendita di beni immobili di origine donativa,

Esistono tre tipi di polizza vita. Il caso vita prevede che la compagnia assicurativa paghi una rendita vitalizia al contraente stesso, ovviamente ancora in vita: la somma o la rendita vitalizia possono essere versate immediatamente alla stipula del contratto, o a partire da una data prestabilita.

polizzavita002Il caso morte pagherà invece una somma, precisamente stabilita nel contratto, ad un beneficiario specifico, deciso dal contraente. Il beneficiario potrà essere una persona fisica, una persona giuridica, o un’associazione. La polizza caso morte può essere temporanea, garantendo il pagamento della somma soltanto se il contraente muoia durante la durata specifica del contratto, oppure a vita intera, che prescinde dalla data del decesso. Il terzo e ultimo tipo di caso morte è la polizza vita mista: alla scadenza del contratto, la somma sarà assicurata allo stipulatore del contratto se sarà ancora in vita, o al beneficiario se il contraente dovesse venire a mancare.

Per trarre dall’assicurazione sulla vita i maggiori benefici, è consigliabile stipularne una mentre si è ancora in giovane età: molte compagnia assicurative non concedono assicurazioni sulla vita a clienti che superino i 75 anni di età. Molte compagnie tendono inoltre ad assicurarsi delle condizioni di buona salute del contraente prima della sottoscrizione del contratto, attraverso visite mediche, a volte reiterate nel corso della durata del contratto.

 

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Giacomo Rossini
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