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2014 anno dei rincari

Rincaro assicurazioni e benzina 2014

Il 2014 può essere considerato l’anno dei rincari per quanto riguarda i premi assicurativi. A rivelarlo è il portale “Facile.it”, secondo cui ben 1 milione e 200 mila italiani si vedono costretti a pagare un premio assicurativo più elevato se ritenuti responsabili di un incidente. Ma non soltanto: il rincaro ha colpito anche gli automobilisti collocati nella prima classe di merito, ovvero quelli più disciplinati.

La categoria con il punteggio più basso ha visto aumenti sino all’11% dei premi delle proprie polizze assicurative. Risparmiare, dunque, diventa ancora più importante ed è possibile farlo affidandosi al mercato online. Bisogna prestare attenzione, però, controllando prima che il sito web a cui ci si rivolge sia conosciuto ed affidabile. Ecco un valido esempio di fonte online per risparmiare sulle spese assicurative del proprio camper.

Dall’analisi effettuata da “Facile.it” è emersa una situazione piuttosto disomogenea in Italia, con variazioni sostanziali da regione a regione. Viene confermato che il più alto numero di denunce si verifica nelle regioni in cui sono presenti premi assicurativi bassi; il primo posto se lo aggiudica l’Umbria, con il 5,11% di automobilisti che ha dichiarato di aver provocato un incidente nel 2013. Un aumento considerevole, visto che fino all’anno precedente l’Umbria occupava la quartultima posizione fra le regioni italiane.

Dopo quattro anni scende al secondo posto la Toscana, col 4,85%, mentre il gradino più basso di questo podio è occupato dal Lazio, con il 4,75%. In coda alla graduatoria troviamo Basilicata (3,21%), Friuli Venezia Giulia (2,97%) e all’ultimo posto il Molise (2,25%). Le statistiche ribadiscono inoltre un altro dato: le donne denunciano la propria responsabilità in un incidente più degli uomini. Cifre che si prestano a maliziose interpretazioni: sono più oneste o più maldestre?

A fine 2013 il sito ha analizzato circa 500 mila preventivi, riscontrando una diminuzione degli automobilisti penalizzati per aver causato un incidente. Ad una prima lettura questo dato potrebbe evidenziare una crescita dei guidatori virtuosi, in realtà il calo è dovuto alla “riduzione sia del parco auto circolante, sia dei chilometri percorsi” come precisa Mauro Giacobbe, che di “Facile.it” è il responsabile “Business unit assicurazioni”.

La percentuale di donne che ha cambiato classe di merito quest’anno si attesta al 4,34%, più alta rispetto a quella degli uomini che invece si ferma al 3,35%. La categoria dei liberi professionisti è quella che viene più penalizzata da questo punto di vista, poiché richiedono con frequenza l’intervento della compagnia assicuratrice. Gli automobilisti più prudenti, e non potrebbe essere diversamente, sono gli appartenenti alle forze dell’ordine, la cui percentuale riguardante la modifica della classe di merito è decisamente inferiore.

Un dato in controtendenza è quello relativo alle polizze contro gli incidenti nel Sud, tradizionalmente piuttosto care ma in netto calo nell’ultimo anno. A Napoli la riduzione dei premi per la classe di merito più bassa è arrivata al 10,6%, mentre si è attestata al 5% quella riguardante i neopatentati. C’è però da riflettere confrontando i numeri di oggi con quelli di venti anni fa: il costo delle assicurazioni è aumentato quasi del 250%, fattore che ha incrementato il proliferare di assicurazioni false o la totale assenza di copertura.

Più del doppio è aumentato, rispetto al 1994, anche il carburante: nell’anno dei mondiali americani la benzina “super” costava al litro 1.740 lire mentre oggi si attesta sopra 1,8 euro. Ancora di più è aumentato il gasolio, venduto all’epoca a 1.255 lire e che oggi arriva a costare 1,7 euro, addirittura quasi il triplo.

Giacomo Rossini
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