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Stefano Ghio presenta la Sinistra rivoluzionaria a Novi

IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SI PRESENTA A NOVI LIGURE

Domenica ventidue giugno – alle ore 10:30, con un’ora esatta di ritardo rispetto al previsto, nella saletta del bar Gel di corso Italia 12 a Novi Ligure – avviene la presentazione della sezione locale dei traditori trotzkisti del Partito Comunista dei Lavoratori. L’ambiente, più che ad un’iniziativa politica, appare adatto ad una serata di piano-bar; sparpagliati qua e là si trovano cinque tavolini in pietra, di forma sferica, circondati da quindici sedie: peccato solo che, al posto del pianoforte, sia presente un tavolo ovale leggermente più grosso, con appesa la bandiera del partito, che fa da presidenza.

I presenti sono valutabili in circa trenta: oltre a coloro che sono interessati al progetto – che provengono anche da paesi vicini quali Castelceriolo, Cassano Spinola, Ovada, Castelletto d’Orba, e via dicendo – anche alcuni curiosi; tra essi si notano l’ex candidato sindaco della lista civica (sostenuta dal partito organizzatore della giornata) “A… Sinistra”, Alessandro Molinari – che ha in parte rotto i rapporti, a seguito di divergenze per quanto concerneva l’appoggio ad uno dei candidati al ballottaggio – alcuni esponenti cittadini del Partito dei Comunisti Italiani, tra cui l’ex segretario provinciale Gianni Malfettani, e qualche operaio delle vicine fabbriche Michelin e Roquette.

L’introduzione è affidata all’ex consigliere comunale Francesco Moro; questi presenta le motivazioni per cui i presenti vorrebbero dare vita alla sezione territoriale di questo che, nelle intenzioni di chi lo sta costruendo, dovrebbe essere “un partito anticapitalista (che non è affatto sinonimo di comunista n.d.r.) e rivoluzionario“.

Terminata la breve trattazione del Moro, la parola passa al portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori: il genovese, professore di storia e filosofia, Marco Ferrando; costui tratteggia le motivazioni dell’esistenza della sua formazione politica, partendo dall’analisi – come sempre precisa ed inappuntabile – dello stato dell’arte del sistema capitalista. xpc06_marco-ferrando

Lo stesso elenca tutte le schifezze compiute negli ultimi vent’anni dai governi di centrosinistra – Lamberto Dini, Massimo D’Alema, Romano Prodi – su temi vari: dalla precarizzazione del lavoro, alle aggressioni imperialiste, ad altro ancora; peccato che si dimentichi di precisare che lui, nonostante a parole fosse contrario a queste cose, rimase dentro a Rifondazione Comunista fino a quando (nel 2006) non gli fu ritirata la candidatura al Senato della Repubblica per aver inneggiato alla strage avvenuta in quei giorni a Nassiriyah, in Iraq.

Finito il lungo – circa quaranta minuti – ed appassionato intervento del Ferrando, si assiste ad un vivace dibattito tra i convenuti al termine del quale l’esponente nazionale precisa ancora meglio le sue posizioni.

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova, http://pennatagliente.wordpress.com
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