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Prime impressioni della nuova Giunta a Novi Ligure

5 domande a… Andrea Scotto

Quali sono secondo Lei le prime impressioni del “nuovo corso” Muliere?

Andrea Scotto: Che di nuovo non ci sia nulla: il Pd ha piazzato i suoi, più che pensare a coinvolgere persone, anche esterne al partito, con le competenze specifiche più adatte a ruoli-chiave quali gli assessorati a Bilancio, Urbanistica, Sicurezza ed Attività Produttive (questi ultimi mancano del tutto). Non basta abbassare l’età media, se poi il “modus operandi” è del vecchissimo manuale Cencelli.

 

La prima cosa che si dovrebbe fare per Novi?

Liberare la vita economica e civile novese da cavilli, vincoli, interessi consolidati e tutto ciò che rende questa città una palude. Giusto qualche esempio: riformare la ZTL che sta uccidendo il Centro Storico, utilizzare la leva fiscale per agevolare chi rischia ed intraprende nuove attività produttive e commerciali, semplificare il regolamento edilizio che attualmente scoraggia chi vuole intraprendere un restauro od una nuova costruzione, riformare profondamente il piano regolatore stabilendo regole certe ed uguali per tutti. Realizzando tutto questo, non solo si porta ossigeno all’economia cittadina, e quindi alle casse comunali, ma soprattutto si mantengono vive attività legali che di per se stesse sono un baluardo contro illegalità e degrado.

 

Quanto spazio di manovra potrà esserci per le opposizioni?

In politica come nella vita, lo spazio che hai è quello che ti sai prendere, perché nessuno ti regala nulla. Nelle prime uscite dell’attuale minoranza, però, mi sembra che manchino efficacia ed incisività, e non  so se ci saranno in futuro. Ad ogni buon conto, Avanti Novi c’è, e farà al 100% la sua parte per la crescita della città, agendo da vera forza di opposizione, anche se al momento fuori dal consiglio comunale.

Alternativa Novese è “ancora in piedi” oppure è un esperimento considerato chiuso con la fine delle elezioni? Andrea Scotto

Alternativa Novese non si chiude affatto, anzi, dopo le elezioni si apre ancora di più a chi crede che i moderati novesi meritino più di quanto hanno ricevuto in questi ultimi vent’anni in termini di offerta politica. Avanti Novi ripropone ai suoi alleati, attuali e futuri, i quattro pilastri di Alternativa Novese: parità tra gli alleati, condivisione del programma senza diktat da parte di nessuno, scelta del candidato sindaco con le primarie (che Alternativa Novese ha dimostrato di saper organizzare, ed anche bene) e “liste pulite” senza né condannati né indagati. A questi principi non intendiamo rinunciare, perché basati su valori quali libertà, concretezza, rispetto ed onestà che per noi non sono negoziabili.

 

Un consiglio a Muliere?

Di procedere con vere privatizzazioni, per eliminare la contiguità tra economia e politica che è fonte di pericolose tentazioni: ma sono sicuro che non mi darà retta.

Mattia Nesto
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