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Inaugurazione nuovo polo museale Perrando a Sassello il 5 e il 6 luglio

A Sassello l’Arte (con la a maiuscola) è di casa

Riceviamo e pubblichiamo con piacere.

 

miròA Sassello, presso il Museo Perrando,  a partire dal 5 luglio si potranno ammirare un’opera di Mirò, una di Francis Bacon, una di Sol LeWitt, due di Mario Schifano, una di Emanuele Scanavino, una di Alighiero Boetti e molte altre. Il Museo Perrando, aperto al pubblico dal 1967 nell’omonimo Palazzo, che già offre ai suoi visitatori la biblioteca di Sassello, l’archivio storico, una sezione di Storia Naturale (coi fossili trovati a Sassello), una sezione dedicata alla Preistoria (locale), una parte Etnografica (dalle ferriere alle fabbriche degli amaretti),  si accresce di un nuovo polo museale presso l’ex complesso conventuale francescano, dove saranno ospitati il Museo Napoleonico e, appunto, la collezione di Arte contemporanea “Bianchi”. La ristrutturazione è avvenuta grazie ai fondi europei (Por Fesr 2007 – 2013) gestiti dalla Regione Liguria. La sala di esposizione del Museo Napoleonico rappresenta la campagna napoleonica del 1800 in relazione ai suoi effetti a Sassello ed espone molti reperti della battaglia e avrà un totem multimediale (touch screen) che ripercorre le sette giornate di battaglia a Sassello. La collezione di Arte Contemporanea, invece, è un lascito al Comune dell’Ing. Giuliano Biachi (1944 – 1991), mecenate ed artista e vanta come detto quadri di artisti contemporanei fra i più noti. Sabato 5 luglio, quindi,  alle 10 presso l’aula multimediale dell’Istituto comprensivo di Sassello si svolgerà il convegno “La Collezione Bianchi: un collezionista eclettico a Sassello” in cui interverranno il dott. Alfonso Sista per la Soprindentenza dei beni storici e la dott.ssa Daniela Lauria, storico dell’arte, alle 11 verranno inaugurate le sale del nuovo polo museale presso l’ex convento dei frati; nel pomeriggio alle 16 si svolgerà il convegno “Storia, Uomini e Armi dell’Epoca Napoleonica”, in cui interverranno il Prof. Giovanni Assereto, Il Prof. Giovanni Cerino Badone, e gli esperti Luca Pistone e Giuseppe Sabatini; alle 19 si chiude con l’apertura del campo napoleonico a Piampaludo. Alle 10 di domenica 6 luglio a Piampaludo, verrà riaperto il campo napoleonico dalle 12.30 si potrà fare il pranzo all’aperto organizzato dalla Polisportiva Piampaludo e alle 15.00 ci sarà la ricostruzione  storica della battaglia.

 

Redazione
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