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I migranti sono tutti uguali

Morti e buoi delle parti tue?

Ci dispiace per la morte dei 30 migranti (30 giugno 2014), resa ancora più atroce perché avvenuta in mezzo al mare, non già nelle acque del Mediterraneo come si potrebbe pensare, ma nel chiuso di una chiglia di un fatiscente barcone, trasformata in  una vera e propria camera a gas. Ad atrocità si aggiunge altra atrocità!

Ciò nonostante i disperati migranti che dalle coste settentrionali dell’Africa alle coste meridionali dell’Europa sbarcano non già su quelle della Spagna, più vicine al continente africano, ma sulle ben più lontane coste dell’Italia , non si fermano.

Come mai? Certamente le condizioni di vita, le guerre tribali, le guerre di religione, lo scontro all’interno della stessa religione, spingono migliaia di persone a fuggire in cerca di una vita migliore. E allora ci verrebbe in mente quello che una normale intelligenza ci suggerisce, ovvero, sarebbe necessario creare in quei Paesi condizioni tali affinché  lì la vita diventi accettabile. lampedusa_3_px

 

Cosa è accaduto in Europa nei secoli passati

 

Dovrebbero essere le stesse popolazioni a combattere per conquistare quest’accettabilità di vita, così come accadde nell’Europa del’600 e del’700, quando, ad esempio in Spagna o Francia, ci si è liberati dalla cappa soffocante che un cattolicesimo intransigente imponeva alle popolazioni locali tramite l’Inquisizione. O come è stato fatto in Francia, quando l’Assemblea Nazionale ha emanato la “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino” (26 agosto del 1789)  scaturita dalla Rivoluzione Francese. Ma nell‘Europa del ’600 e del’700, si era venuta a formare, grazie al mercantilismo, una forte borghesia, una forte classe media.

C’era insomma un nuovo soggetto politico che chiedeva istanza e rappresentanza. Un soggetto politico che aveva anche le risorse economiche, proprie, per poter sostenere la lotta contro il potere dominante  l’aristocrazia e il clero (l’Ancien régime), che sino a quell’epoca teneva i Paesi europei sotto il tallone di un oscurantismo religioso. Ecco la Rivoluzione Francese, ecco la nascita del Costituzionalismo contemporaneo, ecco l’apparire dei grandi partiti di massa.  Un percorso lungo questo, che si è verificato in Europa e che, da qui, si era allargato anche Oltreoceano.

 

Il neo-colonialismo

 

È difficile però che questo modello di sviluppo possa ricrearsi anche nei paesi del Medio-Oriente, perché lì non vi sono ancora le condizioni prima descritte. E allora, l’altra via, l’altra soluzione per evitare quest’immigrazioni epocali, sarebbe quella di un “neo-colonialismo” : non un colonialismo militare, non la creazione di nuovi imperi, ma un colonialismo solidale, mirato cioè ad accompagnare per mano verso una società più equa, libera, queste popolazioni che da sole non sanno riscattarsi.  Non è forse vero che anche noi italiani per conseguire la nostra Unità, abbiamo dovuto chiedere aiuto prima alla Francia e poi alla Prussia, per trovare alleati nelle nostre guerre di indipendenza?

Ebbene a nostro giudizio, è questo l’aiuto (acquedotti, scuole, strade, ospedali, ferrovie, creazione di villaggi turistici etc.) che bisogna dare a queste popolazioni per evitare le tragedie alle quali continuamente assistiamo.

 

Camera - Question time

 

No alla demagogia!

 

Ciò detto una nota ci sembra doveroso fare. Quando al Governo qui in Italia vi era la Lega Nord e il tanto famigerato Silvio Berlusconi, di fronte a tali tragedie si assisteva ad una passerella di lacrime e condoglianze da parte di personaggi radical-chic alla Laura Boldrini, una sorta, questa,  di Madonna pellegrina, con la lacrima sempre pronta sul ciglio.

Come mai oggi le varie Boldrini non piangono sul sangue versato? E come mai i più grandi quotidiani italiani, come il Corriere della Sera, La Stampa, la Repubblica non escono a titoloni su questa tragedia come facevano ai tempi della Lega e di Berlusca?

Forse questi morti valgono meno di quelli di allora?

Gian Battista Cassulo
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1 commento

  1. Grazie GB per l’analisi lucida e precisa su questo argomento. Occorre anche tenere conto della questione religiosa islamica in base alla quale siamo “cani infedeli”.

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