Home | Appennino | LA NOTTE DEI PIPISTRELLI

Sabato 23 agosto alla sede operativa del Parco a Lerma

LA NOTTE DEI PIPISTRELLI

Riceviamo e pubblichiamo

Per celebrare la Notte Europea dei Pipistrelli, arrivata alla diciottesima edizione, il Parco delle Capanne di Marcarolo organizza sabato 23 agosto 2014 una serata dedicata a questi affascinanti animali.

Il ricercatore Roberto Toffoli guiderà i partecipanti alla scoperta della biologia e dell’ecologia dei pipistrelli, i soli mammiferi in grado di volare.

Particolare attenzione verrà riservata all’eco-localizzazione, cioè al meccanismo evolutivo che permette ai pipistrelli di “vedere” nell’oscurità, emettendo dei segnali ultrasonori e successivamente analizzando l’eco di ritorno per costruire un’immagine tridimensionale dell’ambiente che li circonda.

I pipistrelli sono un’arma biologica molto efficace contro gli insetti nocivi, tuttavia il loro declino e i loro problemi di conservazione sono ancora poco conosciuti e non destano la giusta preoccupazione, a fronte del ruolo essenziale che essi svolgono nell’ambito della Biodiversità: in Italia, ad esempio, sono presenti 97 specie di Mammiferi terrestri e 35 di queste appartengono all’ordine dei Chirotteri (dal greco keir, mano e pteron, ala, letteralmente “mano alata”), il gruppo che racchiude tutte le specie di pipistrelli.

pipistrelli-bioparco-roma

Il programma di massima della serata sarà il seguente:

– h. 20.30 : Ritrovo presso la sede del Parco a Lerma. Introduzione e videoproiezione dedicate alla biologia, all’ecologia e alla conservazione dei pipistrelli.

– h. 21.15 : Passeggiata serale con osservazione e “ascolto” dei pipistrelli con l’ausilio del bat-detector

L’iniziativa prevede un contributo di 5,00 euro /partecipante.

 

Approfondimento

 

In Italia sono presenti 35 specie di chirotteri (i pipistrelli), che giocano un ruolo importante nell’ambito della biodiversità espressa dai nostri mammiferi. Nonostante ciò è opinione diffusa che i pipistrelli siano tutti della stessa specie a causa di una carente educazione naturalistica a livello scolastico e sono ancora profondamente radicate alcune assurde superstizioni popolari, prima fra tutte la credenza che i pipistrelli si attacchino ai capelli. Questo ha contribuito, nel nostro Paese, ad un totale disinteresse nei confronti di questi animali; esiste, infatti, un diffuso senso di preoccupazione, in un’ampia fascia della nostra popolazione, per la sorte delle specie minacciate che, nell’ambito dei mammiferi, si rivolge a specie quali la Lontra, il Lupo, i Cetacei, ma purtroppo non si può dire altrettanto per i chirotteri. Eppure basta un’occhiata alla letteratura specialistica per rendersi conto di quanto la situazione dell’ordine sia drammatica: nell’ambito delle quattordici specie di chirotteri europei per le quali lo I.U.C.N. ha espresso una valutazione dello status di conservazione, otto risultano minacciate d’estinzione, cinque rischiano di venir a far parte, in un vicino futuro, della stessa categoria  e una diverrebbe rapidamente minacciata d’estinzione qualora venissero meno determinate misure di conservazione.

Le cause primarie di tale declino vanno ricercate nelle alterazioni ambientali provocate dalle attività antropiche e nella peculiare sensibilità al disturbo che caratterizza i chirotteri nelle fasi di ibernazione e riproduzione.

L’impiego irrazionale per fini agricoli di insetticidi e altre sostanze tossiche, inoltre, provoca distruzione e contaminazione degli insetti di cui si cibano con conseguente diminuzione di queste prede. Concomitante è la distruzione dei siti di rifugio, riproduzione e ibernazione, che vengono cancellati da interventi forestali, da demolizioni o ristrutturazioni di vecchi edifici, dal disturbo, distruzione o chiusura totale di grotte e miniere abbandonate. Talora, spazi che erano frequentati dai pipistrelli, sono resi a loro inutilizzabili a causa dell’impiego di sostanze chimiche antifungine e insetticide, usate in particolare nei trattamenti delle strutture di legno.

Infine sono purtroppo da ricordare anche episodi vandalici di uccisione diretta, spinti fino alla distruzione di intere colonie.

Allo scopo di comprendere la distribuzione delle diverse specie di chirotteri presenti nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo è stata avviata una ricerca su questo gruppo di mammiferi, che prevede anche attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti di questi inconsueti mammiferi. Le serate organizzate prevedono una esposizione di immagini commentate sulla biologia, ecologia e conservazione dei pipistrelli e un’uscita di circa 15-20 minuti con l’ausilio di un bat detector (speciale strumento per udire gli ultrasuoni dei pipistrelli) con lo scopo di individuare chirotteri in caccia.

INFO E PRENOTAZIONI

Parco Capanne di Marcarolo

Guardiaparco Daniela Roveda

Tel 0143-877825 ; Cell 335-6961792 ; e-mail daniela.roveda@parcocapanne.it

Redazione
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina