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Gian Battista Cassulo scrive al sindaco di Novi Ligure in merito ai "ciclisti indisciplinati"

LETTERA APERTA AL SINDACO DI NOVI

Gent.mo Sig. Sindaco di Novi Ligure e p.c. Comando Stazione dei Carabinieri di Novi Ligure

 

Caro Rocco

 

Ieri guardando in TV Obama mi sono accorto che nel giro di quasi otto anni gli sono venuti i capelli bianchi!!!! Credo dunque si possa a ben giusta ragione dire che “il potere logora chi ce l’Ha!!!!”. Mi raccomando quindi stai bene attento a mantenerti in forma perché i tempi che stiamo vivendo richiedono tutta la nostra più grande attenzione…. Ma bando alle chiacchiere, vengo al dunque di questa mia.

 

La questione

Ieri sera (giovedì 21 settembre) ho deciso di fare un giretto per Novi e mi sono avventurato in quella che una volta era la “Passeggiata”. Dico una volta perché oggi, o meglio di sera, diventa un velodromo per ciclisti assatanati. angelo_0032

Costoro, non so se in preda ai fumi dell’alcol o per il desiderio di sentire l’aria fresca sul viso alla Leonardo di Caprio e Kate Winslet sulla prua del Titanic, ti sfrecciano a due centimetri di distanza senza preoccuparsi di cosa potrebbe accadere se solo uno dei malcapitati pedoni si spostasse all’improvviso di lato!!!

 

Il fatto

Ieri sera, saranno state circa le 21,30 o poco più, mi è successo appunto questo: passeggiavo tranquillo in Viale Saffi guardando con un po’ di malinconia quelle panchine che negli anni della mia prima gioventù, anche se al loro posto oggi ci sono quelle nuove, erano il punto di ritrovo della mia compagnia e poi, più avanti negli anni, il luogo di infinite discussioni politiche (una delle quali durata sino alle quattro del mattino con Sergio Cajelli, Alfonso Gatti e Franco Fossati, che in quelle ore avrà fumato un pacchetto di sigarette, a parlare animatamente, quando, nel 1985, a Novi si doveva decidere per il Pentapartito ed io, proprio quella sera, nauseato dalla situazione che si stava creando, lasciai entrare in Giunta Cavanna), quando, senza che me ne accorgessi, è sopraggiunto alle mie spalle, sfiorandomi, un forsennato che nella patria (adottiva) di Coppi forse, pedalando a più non posso su una scassatissima bicicletta, voleva emularne le gesta!!!!

Ho sentito una ventata e sono rimasto basito: dopo un primo momento di disorientamento avrei voluto gridargli un bel ”vaff….”, ma poi, memore di quanto è successo a Lovelli, mi sono morsicato la lingua e non ho detto ad alta voce quello che in quel momento mi stava passando per la testa!!!

 

Preoccupazione

Ma anche durante il giorno è un continuo zizzagare di bici, quasi uno slalom tra i passanti e un domani la bici, in questa situazione, potrebbe rivelarsi un ottimo mezzo per portare a termine uno scippo magari ai danni di una persona anziana oppure per recapitare a domicilio bustine di stupefacenti e dileguarsi velocemente (ed è per questo che mi permetto di girare questa mail anche al Comando della locale Stazione dei Carabinieri, che comunque vedo, tra il consenso della gente, molto presenti in città anche con la loro ronda notturna).

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Conclusioni

Ho l’impressione che se continua quest’andazzo prima o poi nella nostra città potrebbe succedere l’irreparabile, quindi se io fossi in te, ritornerei a quanto facevano i nostri nonni: sui marciapiedi, nella passeggiata (Viale Saffi) e in via Giraredengo (per il resto del Centro Storico lascerei libertà di circolazione alle bici, sia pure con norme comportamentali molto precise) farei circolare solo e solamente i pedoni.

 

Nota: se continua così, visto lo spirito sportivo altamente competitivo che anima i ciclisti novesi che zigzagano per la Passeggiata, sui marciapiedi o per le vie del Centro Storico, il prossimo Gran Tour di Rondinaria l’inchiostro fresco lo organizzerà con partenza e arrivo davanti al Caffè del Teatro in via Girardengo, distribuendo altresì alcuni traguardi volanti nei punti più “incasinati” della città. Così almeno quelli che oggi sfrecciano a due centimetri dalle vecchiette o dai bambini potranno dare sfogo a tutti i loro istinti repressi. Senza dimenticare di invitare anche il nostro beneamato Presidente del Consiglio, al secolo il “bicicluto” Matteo Renzi, molto invidiato negli ambienti sportivi per la sua capacità di saper continuare a parlare mentre affronta le salite più impervie .

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Redazione
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2 commenti

  1. Caro Cassulo. Giro per Novi possibilmente in bici per vari motivi
    1 Parcheggi, la situazione parcheggi è un po in tutta Italia un casino, molto simile alla politica nonché alla situazione in generale.Tornando a i parcheggi., quotidianamente ho necessità di sbrigare commissioni in centro e devo spostarmi velocemente uso quindi la bici per questo.
    2 Economicità , se girassi con la macchina consumerei carburante, e di questi tempi meglio risparmiare denaro per pagare le tasse e mantenere una masnada di politici simili a piranha.
    3 Inquinamento, girando in bici evito di produrre nocivi gas di scarico che stanno danneggiando irreparabilmente questo pianeta.
    4 Incontri, circolando in bici posso fare incontri che in macchina non avrei la possibilità di fare, quindi comunicare con altre persone e scambiare opinioni con loro ( purtroppo frequentemente negative su i politici) .
    5 Forma fisica, utilizzando la bici mi mantengo in forma.

    Detto questo tengo a far presente un particolare, se ho necessità di andare per esempio in via Cavour con la bici e mi trovo davanti alla scuola Doria in viale Saffi, che strada faccio? Passo da via Mazzini utilizzando la pericolosissima strettoia? Così magari mi investono e facciamo un ciclista antipatico in meno? Non sarebbe meglio multare chi procede a velocità pericolosa? E magari istruire anche gli automobilisti che le strisce pedonali danno la precedenza a i pedoni ed alcune affiancan anche un attraversamento ciclabile oltre che pedonale di conseguenza li hanno la precedenza i ciclisti?

    • Gian Battista Cassulo
      Gian Battista Cassulo

      Certamente Luigi,

      dici cose giustissime ed anch’io mi muovo in bici quando devo fare più commissioni in giornata. L’automobile in città infatti è ingombrante oltre che dispendiosa e quindi preferisco muovermi a piedi o in bici oppure, come facevo a Genova, sui mezzi pubblici.
      Quello che non va qui a Novi è l’uso che qualche screanzato fa della bici, pedalando con la ruota davanti alzata o andando come un pazzo zigzagando tra la gente.
      E’ lì che bisogna intervenire e questo era il senso della mia lettera.
      Certo è, comunque, che la rete delle piste ciclabili in città dovrebbe essere rivista e razionalizzata anche alla luce dei comportamenti (pochi per la verità) scorretti e pericolosi.
      Grazie comunque per il tuo commento.
      Giann Battista Cassulo

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