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Quando la bellezza è semplicità ed erotismo

Crudité de carne

 

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Ci è giunta in redazione la nota di un autore che ha realizzato un libro adoperando come penna l’obiettivo della sua macchina fotografica. E l’oggetto delle sue immagini è una giovane e semplice ragazza il cui vestito sono solo le acerbe curve del suo corpo asciutto e scattante, dove, sotto la pelle ambrata, s’intravedono i leggeri tratti di una femminile muscolatura che favorisce un viaggio in quell’Eros profondo e autentico che solo la figura della classica ancella di romana memoria, sa scatenare nella mente di un uomo.  moda_2
Una foto in particolare colpisce quest’immaginazione, erotica ma al tempo stesso pura, perché incarna la bellezza semplice e non artefatta da alcun intervento esterno.
È l’immagine di questa giovine che si mostra all’obbiettivo della macchina fotografica vestita solo con la sua “pelle cruda”, indossando due semplici sandali dai vertiginosi tacchi a spillo….

(Per non lasciare con l’amaro in bocca i nostri lettori li rimandiamo, per una più completa e esaustiva visione, al sito http://www.rollingstone.it/rr-style/foto-rrstyle/carne-cruda-diventa-un-libro-eccone-unanteprima/nggallery/image/libro-carne-cruda-03/#social ).

Jò Cucadòr El Cassulos
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1 commento

  1. Gian Battista Cassulo

    Le gambe e il “Renzinculin”

    Giornalmente vedo eserciti di gambe (femminili) che, dal mio punto d’osservazione più prediletto che è il “Caffè del Teatro” di Novi Ligure, giornalmente mi scorrono sotto gli occhi.
    Gambe tutte ben tornite rese sbarazzine da accattivanti sandali o da semplici , ma civettuole ciabattine da passeggio, oppure provocanti quando terminano su instabili tacchi a spillo!!!!
    Io guardo quelle gambe che a orde mi passano davanti e a colpo d’occhio, senza tanto darlo a vedere, le inquadro dalla punta dei piedini sino a quando si perdono nelle prorompenti curve dei glutei imprigionati in pantaloncini che altro non sono che una seconda pelle e lì mi fermo perché già mi sento appagato!!!
    Sarò per caso ammalato di “gambite”, tanto per dirla alla Renzi?
    Se così fosse il medico mi ha consiglierebbe di prendere la sera prima di coricarmi dieci gocce di “Renzinculin”.
    Dicono sia favoloso. Fa dimenticare tutto. Anche il milione di lavoratori che Cofferati portò in piazza per difendere l’Art, 18 lo hanno preso e ora osannano Renzi che non solo cancella quell’articolo, ma anche tutto lo Statuto dei Lavoratori!!!
    Chissà cosa dirà Cofferati, ma adesso ci sono nomine importanti e quindi per il buon “cinese” è meglio far finta di aver preso una damigiana di “Renzinculin”!!!!!
    “Renzinculin”: un farmaco portentoso. Fa dimenticare tutto. E’ per questo che io non lo prenderò mai perché scusatemi, va bene l’art. 18, ma le gambe, perbacco, bisogna continuare a guardarle!!!
    Gian Battista Cassulo
    specializzato in “guardatore di gambe”

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