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Nicholas Altea, vicepresidente della Repubblica Indipendente di Lu ci illustra la due giorni di musica, cibo, vino e cultura del 5 e 6 settembre

Musica su quella collina in mezzo ai vigneti

 

Un panino con la salamella lo puoi mangiare ovunque, un piatto di agnolotti fatti in casa mentre ascolti i Deluded By Lesbians e sorseggi una birra rossa di Pasturana molto meno

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La cosa bella della Repubblica Indipendente di Lu è che si tratta di un festival unico nel suo genere qui in zona, che coniuga territorio e voglia di essere nazionali, anti internazionali dai pensiamola e diciamocela in grande!” inizia così il suo appassionato discorso Nicholas Altea, musicista e giornalista musicale di successo nonché vice-presidente della Repubblica di Lu, responsabile ufficio stampa, contatti social e direzione artistica, uno degli artefici, assieme al Presidente Giovanni Mazzoglio e a Stefano Bendato, tesoriere, che si occupa degli aspetti più tecnici, come l’allestimento dei palchi e service, del successo sempre più crescente di questa manifestazione,. Chiediamo a Nicholas come è nata la Repubblica di Lu: “L’idea è venuta a Giovanni Mazzoglio che poi ha trovato tante persone ben disposte a metterla in pratica. Diciamo che il nocciolo era di fare qualcosa di livello in un territorio, il nostro, nel quale non ci sono manifestazioni similari”. La cura dei dettagli è importante, a partire ad esempio dai depliant artisticamente molto validi e dal teaser disponibile su youtube (https://www.youtube.com/watch?v=RedtsQV23Bs ): “Cerchiamo di fare la cose come le potrebbe fare  un buon artigiano: pazienza, duro lavoro, selezione dei materiali, abnegazione ed estro. Basti pensare che la prima riunione, per organizzare l’edizione successiva, la facciamo, tutti gli anni, il 25 dicembre; questo per far capire il lavoro che c’è dietro”. Voi insomma il Natale lo festeggiate “repubblicano”?!: “Sì decisamente. Poi è tutta una rincorsa alle band che ci piacciano, a prendere contatti, a ingaggiarle nonostante i fondi non siano faraonici. È una bell’avventura, anche molto al di là dei due singoli giorni. Una specie di Cammino di Compostela, però con più musica e risate”. Vi ispirate a qualche altro festival italiano o europeo?: “Mah in linea di massima giriamo un po’ tutti i principali festival europei di livello, ma anche quelli italiani come ad esempio il Mi Ami. 

10628070_533549843411285_5258978431745775894_nSiamo aperti ma vogliamo creare qualcosa di nostro, di intimo e allo stesso collettivo”. La selezione delle band come viene fatta: “Premetto che è un lavoro di concerto, quindi discussioni su discussioni a riguardo del gruppo giusto da far suonare. Non è detto che una band che a Bologna fa 15000 persone in un altro contesto possa bissare lo stesso numero. Occorre scegliere il gruppo che suoni giusto, per così dire, sul nostro palco della collinetta. È basilare quello”. Però a leggere la line-up ci sono nomi altisonanti, oltre che tante band locali grandi e meno grandi: “Si è vero. Ad esempio gli M+A li seguivo già da un anno, poi assieme ad amici li abbiamo sentiti suonare dal vivo e ci siamo innamorati letteralmente. Da sei mesi a questa parte suonano in tutto il mondo, da Londra alla Germania e adesso vengono a Lu. Dai se ci pensi è una roba bellissima, quasi da non crederci”. E altri nomi particolarmente “di peso”?: “Considera che ogni gruppo che viene a Lu a suonare sulla collinetta è un gruppo che amiamo. Poi alcuni amori sono lunghi corteggiamenti, altri colpi di fulmine e altri ancora sono tutto sesso che si brucia in una notte di passione. Ad esempio i Silicon Dust li volevamo anche nella prima edizione del 2012, ma poi non se ne fece nulla ed ora eccoli qui. Invece i Boxerin Club di Roma ci sono scoppiati in mano letteralmente e ci sarà da divertirsi a vederli sul palco”. Importante , stando quanto leggo (e vedo) sulle vostre pagine social (Facebook https://www.facebook.com/RepubblicaIndipendentedilu Twitter @Rep_Ind_di_Lu  Instagram http://instagram.com/repubblicaindipendentedilu ), è la dimensione eno-gastronomica della manifestazione: “Dici bene. Un panino con la salamella lo puoi mangiare ovunque, un piatto di agnolotti fatti in casa mentre ascolti i Deluded By Lesbians e sorseggi una birra rossa di Pasturana molto meno. È l’associazione di idee, musica, cibo e sapori la nostra forza. Un panino col salame, da noi, non è un semplice panino al salame: è il panino al salame che mangi alla Repubblica Indipendente di Lu. Mordere, per credere!”.  Chi senti di ringraziare particolarmente?: “Ringrazio chi vorrà partecipare, un numero che negli anni è cresciuto: ragazzi di Milano, Genova, Torino, della Romagna e oltre. Ma anche ragazzi e ragazze di Alessandria, di Bosco Marengo, di Asti, di Novi Ligure e di Busalla. Ma il ringraziamento più grande va ai volontari che ci aiutano a rendere questo festival un festival di grande organizzazione. Senza di loro questo festival non potrebbe essere neppure concepito, figurarsi esistere”.

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L’appuntamento quindi è fissato per venerdì 5 e sabato 6 settembre presso il Parco Giochi Comunale di Lu Monferrato, strada Provinciale 71. Ingresso “Up to you” (paghi-quanto-vuoi) sino alle ore 20, dopo le 20 5 euro.

Mattia Nesto
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