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Elezioni Amministrative 2014 - Comune di Tiglieto

La parola a Marina Pesce

“Credo che gia’ le azioni che si compiono qualifichino le persone, ma dopo l’intervista apparsa sul numero di luglio di Inchiostro Fresco al nuovo sindaco di Tiglieto Giorgio Leoncini, devo esprimere la mia personale posizione nonché  la corretta e testimoniabile successione dei fatti, anche a nome di chi con me li ha vissuti. La verità è che la formazione guidata da Giorgio Leoncini è conseguenza del trasformismo di due assessori, lui stesso e Roberto Pesce, che hanno abbandonato la vecchia giunta per avvicinarsi al gruppo della passata minoranza di destra dando vita alla lista “Provare a Cambiare”. Ci ha detto Marina Pesce, Capogruppo di minoranza del Comune di Tiglieto, chiedendoci diritto di replica per illustrare il suo punto di vista sulla situazione politica locale. “Con sorpresa – ci spiega – abbiamo visto sorgere in questi due ex assessori un improvviso desiderio di cambiamento, che fa a pugni con l’unanimità con la quale, nei cinque anni passati, sono state votate le oltre ottocento delibere della precedente amministrazione della quale facevano parte. Ma non solo. Nell’aprile scorso, a campagna elettorale più che avviata, i due assessori interpellati dal sindaco uscente Michelangelo Pesce, confermarono di riconoscersi totalmente nella politica attuata, tanto da votare entrambi a favore il bilancio consuntivo 2013”. Le incongruenze che la nostra interlocutrice ci sottopone non finiscono qui. “Contemporaneamente a questo loro atto – puntualizza Marina Pesce – costituivano una nuova formazione in contrapposizione a quella di cui ancora facevano parte. Al momento di trovare un candidato alla successione Michelangelo Pesce (ndr: che aveva concluso il secondo mandato e nonostante il decreto Del Rio aprisse al terzo, non intendeva venire meno all’impegno di alternanza che aveva sempre sostenuto doveroso attuare) all’assemblea, aperta a simpatizzanti di centrosinistra ed iscritti, svoltasi nel Circolo PD Tiglietese, propose la candidatura di Roberto Pesce, assessore uscente della sua giunta che, dopo una settimana di riflessione rifiutò, motivando il desiderio di ritirarsi dalla politica attiva”. Ma cosa successe in seguito? Roberto Pesce entrò nella lista del sindaco Leoncini, ricoprendo oggi il ruolo di assessore”. Il suo nome come entra in questa vicenda?  “La mia candidatura fu proposta in un secondo momento sempre nelle assemblee nel Circolo PD, in coerenza del principio che ci eravamo dati: candidato sindaco generazionalmente più giovane, di estrazione e cultura locale e, inequivocabilmente, di centro sinistra – ci spiega Marina Pesce – e qui sorgono alcune riflessioni. Marina PesceCe le potrebbe illustrare sinteticamente?  “Certo, da come si è svolto il percorso politico di Leoncini non avrei pensato, come ha dichiarato, che la sua formazione guardasse al centro sinistra

•          PRIMO: perche’ Leoncini ha abbandonato, polemicamente, nel 2011, la formazione del Partito Democratico (mentre era stato con noi eletto in forza PD) per candidarsi nel 2013 alla camera dei deputati quale indipendente nelle liste dell’UDC;

•          SECONDO: perche’ Leoncini non ha mai espresso volontà di essere il candidato sindaco della “Lista Costituzione”, anzi non si e’ mai neppure presentato, nonostante ripetuti inviti, alle assemblee tenutesi nel Circolo PD;

•          TERZO: tra i consiglieri eletti di Leoncini ci sono persone già facenti parte della minoranza di destra della passata amministrazione (primo tra tutti il suo attuale capogruppo);

•          QUARTO: a sostegno delle dichiarazioni di Leoncini in merito alla apoliticità della sua lista, il consigliere regionale Aldo SIRI (che sfido chiunque a sostenere sia di centro sinistra) si è attivamente speso in prima persona per la campagna elettorale, arrivando ad inviare a casa dei cittadini un invito al voto a favore del candidato sindaco Dott. Giorgio Leoncini, indicando al contempo la preferenza da assegnare ad alcuni dei candidati consiglieri della lista “Provare a Cambiare”, e per essere, lo stesso Siri infine intervenuto al consiglio comunale d’insediamento, portando rose alle signore, nonché pasticcini e spumante per brindare alla vittoria”.

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Piuttosto frastornati da questo J’accuse ci congediamo dalla nostra interlocutrice, chiedendo quale sia dal suo punto di vista, la collocazione partitica dell’attuale amministrazione. “semplicemente prendo atto che le simpatie di Giorgio Leoncini oggi, a soli due mesi dall’essere stato eletto, siano tornate al PD nella figura del segretario Matteo Renzi, il vincente del momento. La nuova giunta ha il diritto, ampiamente riconosciuto dal voto dei cittadini, di realizzare il suo programma, ma penso che la verità non vada dimenticata e che la politica, se si nutre di trame di palazzo, vada allontanata tanto della capitale quanto dal comune più piccolo dello Stato”.

 

Fabio Mazzari

Fabio Mazzari con la collaborazionedi Mattia Nesto
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