Home | Novi Ligure e il Novese | ALFARE: “IL PROBLEMA NON È SALVARE IL CIT, È SALVARE IL SERVIZIO PUBBLICO! ”

Riceviamo dal signor Vincenzo Rapa e pubblichiamo

ALFARE: “IL PROBLEMA NON È SALVARE IL CIT, È SALVARE IL SERVIZIO PUBBLICO! ”

Apprendiamo da fonti di stampa che Enrico Gattorna, assessore ad Urbanistica, Gestione del Territorio e Trasporti, intende istituire un cosiddetto “osservatorio” che dovrebbe riunirsi ad ogni inizio mese, nel caso in cui ci siano problemi per il pagamento degli stipendi del Cit, azienda di trasporto pubblico locale, di cui il  comune di Novi Ligure è l’azionista di maggioranza.

La notizia lascia interdetti coloro che, come noi, un po’ si intendono di gestione e controllo di impresa, e ben sanno che i problemi di liquidità, specie se ripetuti nel tempo, come nel caso del Cit, sono un segnale che la società è in perdita.

Anziché  limitarsi ad “osservare”, bisogna chiedere alla dirigenza Cit di elaborare un piano industriale dotato di compatibilità economica, che porti l’azienda a prevenire l’insorgenza di problemi di liquidità, senza dover cercare soluzioni improvvisate all’inizio del mese se mancano i soldi per gli stipendi.

Per il resto, ci permettiamo di suggerire all’assessore di lasciare gli osservatori agli astrofili, e piuttosto di telefonare a Fontana, Collareta e Moncalvo chiedendo semplicemente: “Questo mese li pagate gli stipendi? Anche quelli degli altri, intendo”.

La Corte dei Conti con delibera del 18/12/2.013 aveva bacchettato il comune di Novi  , perché “non si era dotato di un adeguato sistema di controllo di gestione delle società partecipate”, evidenziando che di fatto il controllo lo aveva perso, e lo aveva invitato ad intraprendere la strada indicata dall’art 147 quater del TUEL.

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Ci crea infine sconcerto il fatto che i dipendenti del Cit frequenteranno un corso di formazione come “ausiliari della sosta”, prima dell’esito della gara ad evidenza pubblica, che scadrà il 10 ottobre, con la quale si intende cedere  a  privati la quota del 40 %. C’è forse il timore che un nuovo socio evidenzi  un numero eccessivo di autisti ed impiegati e pertanto si tenta di mettere le mani avanti per riciclarne una parte come “ novelli vigili”e garantire le entrate dei parcheggi a pagamento che sono gestiti dal Cit?

Ci sembra che Gattorna si concentri sui sintomi del male, ma non sulle cause.

Come già da noi detto anche in altre circostanze, il problema non è salvare il Cit, è salvare il servizio pubblico!

Per la serenità degli interessati: nel nostro progetto di servizio pubblico gli autisti servono, ed anche gli impiegati.

Il resto no!

Vincenzo Rapa
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