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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un nostro lettore sull’orlo di una crisi isterica

C’è sup…posta per te

Abbiamo ricevuto da un nostro lettore dell’Alta Valle Scrivia, che vuole restare anonimo, una nota nella quale ci scrive che, in seguito al nostro pezzo ove presentavamo il portentoso farmaco “Renziculin” usato da chi vuole dimenticare le preoccupazioni giornaliere, è andato ad acquistarne una confezione e dopo averlo preso, rigorosamente a stomaco pieno (nonostante i tempi duri) è entrato in crisi profonda.

 

Innanzitutto le sue notti che prima scorrevano soavi e tranquille, ora sono tormentante dalla presenza di personaggi onirici: delle dark-lady intrepretate dal duo Boschi&Madia, in un inequivocabile atteggiamento sadomaso che, frustando i contribuenti al grido: “Vi stiamo abbassando le tasse”, impongono turni lavorativi di 24 ore su 24, sette giorni su sette, un po’ come facciamo noi de l’inchiostro fresco, ma noi lo facciamo per passione!

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Di giorno invece ha un altro incubo ricorrente: passando davanti alle vetrine si vede riflesso nelle sembianze di Renzi (o di Mister Bean?) con tutta la gente che gli corre appresso per picchiarlo con gli ombrelli e lui, impavido, si vede mentre fronteggia indomito la folla inferocita, arringandola con mussoliniana retorica: “Aboliremo l’Articolo 18 e, primi al mondo, conquisteremo, dico CONQUISTEREMO, la settimana lavorativa di 8 giorni. L’ora delle decisioni irrevocabili è giunta. Venghino signori, venghino!!!

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Ma non è finita qui perché il nostro lettore che ci dice di essere un trovatello, ora è inseguito da un incubo atroce: si vede inseguito da dei gendarmi che lo trascinano di peso, un giorno sì e l’altro pure, al Quirinale dove ci sta un vecchietto tutto “guanciuto” che si è messo in testa di essere il suo nonno. Lo tiene sulle ginocchia, lo fa giocare con i Corazzieri e poi gli fa l’elenco di tutte le cose che deve fare durante la giornata.

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Lui non ne può più e vorrebbe buttare via la scatola di Renziculin che gli sta procurando tutti questi incubi, ma ormai dopo sole due piccole dosi, si è assuefatto a questa micidiale medicina che sembra avere gli stessi effetti anche su tutti gli italiani che oggi sembrano rintronati, proprio come il nostro direttore Er Carogna.

 

Tutti questi italiani infatti sono anch’essi perseguitati da sogni strani, dove si vedono inseguiti da Valchirie Democratiche che li spingono nei vari Uffici delle Entrate, nei vari Uffici Comunali e insomma laddove si deve pagare qualcosa, per versare tonnellate di euro in tasse e altre gabelle, al grido: “Con quegli 80 euro che v’abbiamo dato adesso sì che fate la vita dei sciuri E quindi pagate, ahahahahaha!

Poi, il nostro lettore, ci dice che tra gli altri incubi, ne ha uno veramente allucinante: si vede inseguito da una fiumana furibonda urlante: “Ti rottamiamo noi!!!”, e per fuggire ai più esagitati che vorrebbero prenderlo per fare dei selfie mentre lo massacrano di botte, si  ripara nei gabinetti di un supermercato, pensando di essere al riparo. Ma non fa in tempo a sentirsi al sicuro che, incubo degli incubi, si volta e vede che proprio lì dentro ci sono già la  Picerno e la Boldrini che stanno scrivendo sul muro “Altro che Porcellum, noi abbiamo fatto di più, da oggi il Senato sarà solo di nominati!!! Calderoli al nostro confronto è un povero ingenuo!!!”.

 

A quel punto il nostro lettore madido di sudore, telefona al suo medico per chiedere aiuto e il dottore gli prescrive due scatole di Renziculin, versione supposta.

 

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Gentile lettore,

nel ringraziarla per la sua attenzione nei confronti del nostro giornaletto, giro la sua lettera a due dei nostri migliori redattori, Gianni&Pinotto.

Con cordialità il direttore Er Carogna

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Gentilissimo anonimo lettore dell’Alta Valle Scrivia.

Abbiamo letto la sua lettera e siamo rimasti scioccati dai suoi tormenti che, non glielo nascondiamo, sono anche i nostri. Ma vorremmo tranquillizzarla perché il nostro sondaggista di fiducia, Sandro Bugiardelli, ci preannuncia che quanto prima ci sarà un sommovimento epocale, che si concluderà con una pace tombale, molto probabilmente si concretizzare nella ventilata Conferenza di Arcore,  dalla quale scaturirà un nuovo ordine mondiale: il Renziculinismo che verrà invece che in supposte, somministrato come sciroppo a tutti gl’italiani.

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Buona salute!

Gianni&Pinotto

(attualmente residenti nella Repubblica Indipendente di Lu)

 

Un anonimo lettore dell'Alta Valle Scrivia
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1 commento

  1. Gian Battista Cassulo

    Carissimi Gianni & Pinotto

    Innanzitutto complimenti per il vostro pezzo che, sia pure in termini ironici, rispecchia in pieno la situazione politica che stiamo vivendo.
    Leggendo questo vostro articolo e comparandolo con l’altro apparso sempre su questo sito, titolato: “Compagni di tutta Italia…..”, dove veniva riassunta la storia della diaspora tra socialisti e comunisti, altro non ho potuto che pensare a come sarebbe oggi diverso il nostro Paese se ai tempi della cosiddetta “Svolta della Bolognina”, Achille Occhetto nel 1991 invece di cambiare nome al vecchio P.C.I., avesse riconosciuto l’errore storico della “Scissione di Livorno”del 1921 e avesse chiesto al P.S.I. di ricomporre quella divisione tra massimalisti e riformisti per dar vita ad una moderna formazione partitica di stampo Socialdemocratico più adatta ai nuovi tempi che si stavano profilando dopo la caduta del Muro di Berlino e con l’imminente implosione dell’Unione Sovietica.
    E pensavo anche a come sarebbe stato diverso il mondo se, sempre in quegli anni, gli Stati Uniti invece di appoggiare Elstin avessero aiutato Gorbacev nella sua politica riformistica e gradualista per traghettare l’U.R.S.S. da uno stato autoritario ad una Federazione di repubbliche veramente democratiche.
    Forse i fondamentalismi che oggi stanno incendiando il pianeta, non sarebbero esplosi con la virulenza dell’11 settembre.
    Ma la storia è andata in tutt’altra direzione ed oggi mentre nel mondo le guerre imperversano, il nostro Paese stenta a ritrovare la sua giusta strada, oggi più che mai necessaria. Anzi il ceto politico che ci governa sembra diabolicamente continuare negli errori che, dagli anni Novanta si sono ad oggi succeduti!!!! Se, dopo il disfacimento del vecchio P.C.I., a sinistra fosse nato un nuovo soggetto politico di stampo socialdemocratico e conseguentemente a destra si fosse formato un partito di matrice liberale, dove il primo metteva al centro della sua azione la società e il secondo l’individuo, forse oggi il nostro Paese sarebbe al di fuori di questa crisi che attanaglia gli Stati, perché questa crisi, almeno per noi, non è di natura economica (anche) ma è di natura culturale!!!
    Invece purtroppo continuiamo ad assistere al solito teatrino per la conquista del potere senza che il corpo elettorale possa esprimere il suo voto, ovvero la sua “volontà generale”.
    Un giorno a Genova in via XX Settembre incontrai per caso una mia conoscente, Donatella Alfonso, giornalista de “La Repubblica – Il Lavoro”.L’avevo conosciuta mentre seguivo per conto della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Genova, i lavori del Consiglio comunale di quella città ai tempi in cui era sindaco Adriano Sansa, il quale, con grande fatica nella sua qualità di primo sindaco eletto direttamente dalla gente, tentava di rialzarne le sorti.
    Eravamo nel 1993 ed io a Donatella Alfonso, vedendo che a Sansa gli apparati conservatori della città facenti capo al vecchio P.C.I. (a quei tempi P.d.S. che aveva sostenuto la sua candidatura a Sindaco), gli stavano facendo la guerra, dissi: “Donatella sembra che ogni politica innovativa qui sia destinata a fallire. saremo destinati a morire democristiani?”, dove per “democristiani” intendevo riferirmi a quel “gattopardismo” che ha sempre contrassegnato la nostra storia, sia sotto la corona, sia sotto la Repubblica.
    Donatella, il cui giornale non perdeva l’occasione per punzecchiare Sansa, ci fece una risatina sopra e poi ci salutammo.
    Devo dire che oggi, dopo l’incredibile gestione della Presidenza della Repubblica attuata da Giorgio Napolitano che di fatto l’ha resa “presidenziale”, con la nomina a premier di Matteo Renzi, quelle mie preoccupazioni degli anni Novanta si stanno avverando appieno.
    Chissà cosa ne penserà oggi Donatella Alfonso, perché allo stato attuale più che ridere, c’è da piangere!!!

    Gian Battista Cassulo
    già Cultore della Materia “Partiti politici e gruppi di pressione”
    Università di Genova
    redazione@inchiostrofresco.it

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