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Ci è giunto dall'amministrazione comunale di Urbe in merito alle parole dell'ex vice sindaco Zunino

La risposta del Gruppo di maggioranza al Comune di Urbe

Quello che Lorenzo Zunino  apostrofa come “processo pubblico” è stato un civilissimo confronto in presenza dei nostri concittadini e coloro che erano presenti la sera di venerdì 5 u.s. possono sicuramente testimoniarlo.

Un dibattito democratico in cui tutti, ci pare, hanno avuto modo e tempo di intervenire e che ha visto la partecipazione di esponenti e simpatizzanti di tutte e tre le liste presenti attualmente nel consiglio comunale.

urbe

 

Certamente, per Urbe, un dibattito pubblico è una novità e come tale può suscitare sconcerto in chi – come gli esponenti della vecchia maggioranza – era abituato a posare con la fascia tricolore ed avere sempre posti riservati nelle cerimonie e tavoli prenotati nelle sagre: noi siamo al servizio dei nostri concittadini e come tali ci piace stare in mezzo alla gente per coglierne gli umori, positivi o negativi che siano.

Noi siamo abituati a ragionare su fatti e cifre: se questi risultano a Zunino “irriguardosi”, il problema è solo suo e della sua compagine che li ha lasciati in eredità.

Capisco pure che, da Vice Sindaco senza alcuna delega – se non quella delle Pubbliche Relazioni – certe cose, negli anni, possano essergli sfuggite ma anche questo non è affar nostro.

 

 

Faccio solo due precisazioni: la prima sulla spesa telefonica che è, forse, argomento secondario ma è  rappresentativo di un certo modo di fare: ebbene gli storni che cita Zunino sono roba degli anni scorsi, mentre le bollette da 750/800 euro sono del 2013 e del 2014. L’ultima della loro gestione – maggio 2014 – è stata di 856 euro di cui 159,38 euro spesi proprio da Zunino. Le fatture sono tutte in Municipio, chi volesse vederle non ha che da accomodarsi.

Seconda precisazione: guardare nel cassetto e, trovandolo fornito di banconote, esclamare “siamo ricchi!” senza pensare agli impegni di spesa che, ahimè, magari superano i contanti momentaneamente a disposizione è un modo talmente infantile e sbagliato di affrontare il tema del bilancio che non è accettabile nemmeno in una bocciofila.

 

Se l’incontro pubblico della scorsa settimana è stato vissuto dalla giunta uscente come un’”aggressione ingiustificata e strumentale” ce ne dispiacciamo. Tanto più che – per delicatezza o, come suggerisce Zunino, perché siamo inesperti – abbiamo evitato di toccare, in pubblico, alcuni temi più spiacevoli che, peraltro, intendiamo comunque  approfondire con loro in municipio – sempre al fine di tutelare il Comune e suoi concittadini e non certo per propositi di inutili rivalse.

 

Al momento le proposte dell’opposizione latitano: in questi primi 4 mesi non abbiamo ricevuto alcuna critica o suggerimento concreto da parte loro. Quando dovesse succedere non faremo mancare il nostro attento ascolto.

 

Comunque noi NON TORNEREMO PIÙ su questi argomenti perché questo fa parte di ciò che abbiamo trovato, ora dobbiamo pensare a quello che faremo e vi posso assicurare che la nostra squadra impegnerà tutte le sue risorse su questo obiettivo senza perdersi in ulteriori sterili polemiche.

Redazione
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