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Un dialogo tra personaggi immaginari di Busalla

Una curiosa confessione

carmelo balbi Per arrivare ai contenitori dei rifiuti, che la legge vorrebbe solidi e urbani, distinti da quelli in qualche modo umidi, collocati in uno spazio libero, quasi dove finisce la signorile via Roma, nel quartiere così detto della Ghiacciaia, e la strada, al momento, si dice, Provinciale, fa una leggera curva per salire verso i Giovi, Armando attraversa la strada, guardando bene da una parte e dall’altra, portando i suoi rifiuti.

Per tutti quelli che lo avevano visto crescere, Nando, oltre che essere persona ligia all’osservanza delle leggi, quelle che pesano, ha grande rispetto per le direttive e le ordinanze comunali: con regolare cadenza distribuisce i rifiuti della sua famiglia nei contenitori di diverso colore, disposti proprio in corrispondenza dell’ex Dispensario.

Nel caso specifico Nando porta un sacchetto di rifiuti solidi e una bottiglia, vuota, di grappa Julia.

Si sa che ha assolto l’obbligo di leva molti anni fa, negli Alpini, a Pinerolo, e per lui bere grappa Julia deve avere il particolare potere di farlo rivivere nella gloriosa divisione alpina della quale, purtroppo, non ha potuto far parte, elevandola però a simbolo glorioso della sua giovanile italianità.

In questo, perfettamente in tono con il racconto, per il momento, dominante di un Paese da affidare a giovani coraggiosi, magari inesperti ed impreparati, che sappiano gettare il cuore oltre l’ostacolo, perché cada nel posto giusto.

Del resto proprio Nando, con l’humour tipico di chi si è spezzata la schiena lavorando duramente sino alla pensione in Provincia, aveva trovato il termine arcipelago per definire la disordinata e indifesa sistemazione dei contenitori di rifiuti che altrimenti avrebbe potuto essere da tempo “isola protetta”.

Una voce coglie Armando mentre provvede secondo le regole: “Buon giorno Nando”.

E’ la voce di Alfredo, altro ghiacciaiolo, non proprio dalla nascita, anche lui rispettoso delle buone regole dello smaltimento personale, che ha attraversato la strada un po’ più su, dove ci sono sempre vetture posteggiate, oltre le strisce pedonali disegnate proprio in curva, tanto da doversi chiedere da quale geometra.

Anche Alfredo porta il suo contributo di rifiuti e di umidi; non ha bottiglie perché in famiglia sono astemi e pare bevano l’acqua pubblica tanta è la loro fiducia nella società che ormai da anni gestisce il servizio, prelevandola dal grande invaso creato dalla diga sulla quale insiste qualche vaga, c’è chi dice, infondata preoccupazione.

Alfredo coltiva un suo orticello, pare su una striscia di terreno in affitto, raggiunto il sospirato pensionamento, come una santa benedizione, dopo anni e anni di duro lavoro, dice lui, negli uffici della Regione Liguria.

Salute Alfredo” risponde Armando e gli si illuminano gli occhi perché Alfredo è una persona molto ragionevole e la sua compagnia è come un tonico per un pensionato nel mirino del Governo.

Certo che ci vuole salute” riprende Alfredo: “guarda un po’ come siamo ridotti con l’Ospedale. Un centro valle come Busalla con industrie di vario genere e una raffineria. Autostrada, ferrovia, grande traffico sulla provinciale: neppure un pronto intervento”

Armando si sente in dovere di dare un contributo alle ragioni dell’amico: “E il CUP a Borgo Fornari. Che senso ha? E gli ambulatori spariranno? Naturalmente c’è il privato da ingrassare”.

Intanto adesso ci sono gli Africani: pare che a novembre siano alloggiati altrove o trovino una sistemazione in altri Paesi” dice Nando, con qualche perplessità, in attesa che Alfredo si esprima sulla questione.

Non credo proprio che a novembre possano trovare una sistemazione diversa. Il nostro Ospedale è un posto ideale in Provincia di Genova per ospitare dei poveri Cristi.”

Armando non si accontenta di queste notizie che del resto già conosceva leggendo giornali e parlandone in giro. Tenta addirittura di capire se Alfredo è soddisfatto del nuovo Sindaco e della sua Giunta. Si rende conto che un giudizio equilibrato potrà essere espresso solo tra qualche mese, forse dopo, ma tanto è che la curiosità ha la meglio sulla ragionevolezza delle domande possibili.

Alfredo, contro ogni aspettativa, senza troppi giri di parole, non come usano i politici di professione, comprese le mezze cazzuole, chiarisce la sua posizione partendo dalla campagna elettorale, quindi ben prima dall’insediamento del Sindaco Maieron e dalla sua Giunta.

L’obiettivo che io consideravo prioritario nella fase della campagna elettorale era quello di individuare il Candidato Sindaco, tra quelli definitivamente scesi in pista, in grado di battere Pietro Bellina e la sua Lista a fusione fredda, per molti versi indecifrabile

Sarebbe troppo lungo spiegare attraverso quali analisi, contatti, personali sondaggi sul territorio sono pervenuto al convincimento che tra Luigi Traverso e Loris Maieron quest’ultimo appariva il più probabile destinatario, tra l’altro, di molti consensi sicuramente uscenti dal PD rispetto a quelli (39%) ottenuti alle contestuali elezioni europee, oltre a quelli di un mondo cattolico progressista, situati su entrambe le sponde dello Scrivia.

Era già successo nel 2009 quando il candidato a Sindaco di Busalla Democratica e la sua Lista lasciò sul campo di battaglia 300 voti circa, probabilmente sinistrorsi, quelli, favorendo sicuramente la seconda vittoria di Pastorino.

Si potrebbe obiettare che la scelta tra i due ex Sindaci di Busalla rappresentava un opzione qualunquistica essendo entrambi schierati a destra sia pure con candidati consiglieri di ispirazione ben diversa.

Si trattava, questo è il punto dirimente, di impedire che la Lista di Punto a capo, un fritto misto che avrebbe poi visto al Governo del Paese altri personaggi non in lista.

Si deve ora sperare che Maieron, così come sembra aver rinunciato a Consigliere della PA Croce Verde Busallese, rinunci anche alla Presidenza dell’ ANPI, per dedicarsi assieme alla sua giovane Giunta a tutti i problemi che assillano Busalla.

Con l’ulteriore raccomandazione di evitare INCIUCI di ogni genere. Rapporti corretti e competenti si possono tenere con gli Enti sovra ordinati anche se non si appartiene alla stessa parrocchia.

CIAO ALFREDO, CIAO NANDO

12/9/2014 C.Balbi

Dott. Carmelo Balbi
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