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Novi Ligure: nella cittadella simbolo della Sinistra, un eroe dei lavoratori lasciato nell'oblio

Terza lettera al sindaco Muliere, Cesare Pozzo: un eroe dimenticato

Gentilissimo signor sindaco del Comune di Novi Ligure

Rocchino Muliere,

 

È già passato un anno da quando la redazione de “l’inchiostro fresco”, riunendo in un’unica sede quelle di Capriata, di Masone e di Busalla, ha trasferito la sua unità operativa a Novi Ligure in via Municipio numero 20, trovandosi estremamente a suo agio, non solo perché vicino al centro nevralgico della vita cittadina, ma anche perché è a contatto giornaliero con sempre più persone che, facilitate dall’immediatezza della nostra posizione, entra e chiede o parla dei fatti più vari d’interesse comune.

Uno tra questi è proprio il nome della via “via Municipio”. Alcuni ci hanno fatto notare che sarebbe più corretta la denominazione “Via al Municipio”, altri invece ci hanno fatto notare come la via del Municipio è via Paolo Giacometti.

Sono due osservazioni giuste e molto oculate che dimostrano un attaccamento alla propria città dei novesi. E di questo noi, come testata locale, ci sentiamo orgogliosi.

Una proposta

Cesare_Pozzo Traendo spunto da queste osservazioni, noi de “l’inchiostro fresco” Le avanzeremmo la seguente proposta:

perché non modificare l’anonima ed anche non corretta toponomastica “Via Municipio” intestandola ad un personaggio che veramente è stato, nella nostra storia passata, un protagonista nel mondo del lavoro e precisamente Le proporremmo di dedicare via Municipio a Cesare Pozzonato a Serravalle Scrivia il 1° gennaio 1853 (lo stesso anno in cui venne inaugurata la prima linea dei Giovi, la “Torino-Genova”) e morto suicida ad Udine il 15 maggio 1898.

Macchinista delle ferrovie, grande difensore dei diritti dei lavoratori, fu animatore di numerose riviste e testate per i ferrovieri e si trovò sempre in prima linea nel propugnare la causa socialista per una crescita più equilibrata della società italiana che proprio in quegli anni s’andava formandosi.

 Incidente_stazione_di_Piano_Orizzontale

Più volte trasferito perché inviso alle élite dirigenti del Paese (morì infatti ramingo a Udine),  promosse scioperi e pubbliche proteste per migliorare le condizioni di lavoro dei suoi colleghi e compagni che operavano in condizioni ai limiti della tollerabilità.

 

La vita agra dei macchinisti: l’incidente di Pontedecimo

reggio Come dolorosamente dimostrò l’incidente ferroviario dell’11 agosto 1898, quando un treno piombò privo di guida nella stazione di Pontedecimo, perché macchinisti e

frenatori, affrontando la galleria di valico di Busalla, erano rimasti soffocati dai tossici fumi prodotti dalla vaporiera alimentata con le mefitiche  mattonelle di carbone prodotte dalla “Carbonifera” di Edilio Raggio, provocando  la morte di 13 persone.

 

 

Conclusioni

È in questo senso, ed anche per onorare i numerosi ferrovieri novesi che sono stati consiglieri comunali, che come inchiostro fresco Le chiederemmo di modificare la toponomastica di via Municipio in

“Via Cesare Pozzo”

 

Con cordialità la redazione de “l’inchiostro fresco

 

Redazione
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