Home | Alessandrino | Bloccato un altro sfratto a Spinetta Marengo

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da Alessandria in Movimento

Bloccato un altro sfratto a Spinetta Marengo

Il Movimento per la Casa di Alessandria questa mattina ha dato vita all’ennesimo presidio antisfratto a Spinetta Marengo impedendo nuovamente che Hassan, sua moglie e i suoi bambini finissero per strada. Anche oggi, di fronte alla mancata disposizione della forza pubblica, l’ufficiale giudiziario ha deciso come venerdì scorso di rimettere gli atti alla Procura vista l’impossibilità di eseguire lo sfratto. Sembra ormai chiaro che è questa la strategia politica studiata a tavolino per tentare di ridurre il problema abitativo ad una mera questione giudiziaria e di ordine pubblico davanti alla determinazione di decine di persone che anche questa

10659211_694032707332411_1881410485132324476_n-300x225

mattina si sono svegliate all’alba per difendere quello che dovrebbe essere un diritto inalienabile e garantito. Quello abitativo resta un problema sociale che andrebbe affrontato e risolto dalle autorità competenti e non da ufficiali giudiziari sceriffi che si fanno paladini di una giustizia a senso unico volta a difendere esclusivamente i diritti dei palazzinari.

Dal Comune di Alessandria non arriva nessuna proposta concreta per far fronte al dramma dell’emergenza abitativa, la gestione delle case popolari da parte dell’ATC è sempre più scandalosa con centinaia di appartamenti lasciati colpevolmente in stato di abbandono e all’orizzonte, nonostante una crisi sociale drammatica, non si profila nessun investimento da parte del Governo per dar vita ad un nuovo piano di edilizia popolare.

Solo i movimenti, organizzandosi dal basso, sono in grado di fornire risposte insieme alle centinaia di famiglie che subiscono quotidianamente le ingiunzioni di sfratto. Il Movimento per la Casa discuterà nella prossima assemblea quali saranno i prossimi passi da compiere. Dopo decine di picchetti antisfratto e le occupazioni del primo maggio della sede della Banca d’Italia e del primo giugno dell’ex caserma della Guardia di Finanza arriveranno altre iniziative di lotta volte a tutelare il diritto alla casa per chi oggi subisce la violenza degli sfratti. La lotta per il diritto all’abitare è lungi dall’essere fermata e siamo certi che continuerà inesorabilmente a crescere.

Redazione
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina