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Un'interessante analisi del nostro direttore responsabile Rino Vaccaro

Area metropolitana: quanti dubbi

Poteva essere una buona idea ma la superficialità e  la carenza di cultura istituzionale sta creando le premesse di un caos ben organizzato ;si pensi soltanto alla concorrenza tra competenze del comune  di Genova ,area metropolitana e Regione Liguria. FUR_Genova_2009Qualcuno pensa che  ci sarà una implosione dell’istituto regionale nella prossima legislatura. Gli ottocento consiglieri comunali che eleggeranno a breve il consiglio dell’area metropolitana con voto ponderato(?!) sono espressione di liste locali multicolore che nei loro programmi non si sono mai confrontati con i problemi di area vasta e nessuno sa quali siano le scelte politico-culturali che esprimeranno in materia urbanistica ,economica, di tutela del patrimonio storico artistico , dei diritti e della qualità della trasparenza e della partecipazione, e quelli della pace che hanno visto Genova in prima fila contro le guerre( ricordo la nave di aiuti al Viet nam  e in Palestina a Gaza). Paradossalmente l’unico partito (anche se  non vuole definirsi tale) è il movimento 5stelle che ha una certa coerenza tra gli eletti nei consigli e le politiche generali :tutela beni comuni etc… ma sarà escluso dall’area metropolitana ;mentre tutti gli altri ,compresi PD e Forza Italia esprimono un ventaglio di posizioni davvero simbolo di incoerenza ;e le altre liste locali riconoscibili al massimo per  gli esponenti che le rappresentano esprimono una volubilità totale che sfugge persino ad una valutazione di area : centro- destra  e/ o centro-sinistra peraltro  vanificata dall’intesa elettorale tra PD e Forza Italia per la gestione dell’area metropolitana .Per fare che cosa? La prossima settimana verrà sciolta la Lega ligure per le autonomie locali nata negli anni 70 e che  comprendeva la regione, le provincie, le comunità montane ,i comuni con il tentativo spesso riuscito di far circolare le esperienze  virtuose e mettere a confronto vari livelli istituzionali per   riflettere  sui problemi della Liguria :dalla finanza locale all’economia con importanti convegni di studio e qualificate pubblicazioni Sono stato Co-segretario regionale con Carossino ,allora presidente della Regione Liguria e poi con Rinaldo Magnani ;ricordo che i partiti ostacolavano una libera discussione tra gli eletti per timore che disturbassero il manovratore o che un consigliere di un piccolo comune potesse interloquire con un consigliere regionale ,un sindaco o un assessore. Ma era  una occasione unica oltre le appartenenze di partito per far progredire il sistema delle autonomie. Oggi oltre alla controriforma urbanistica ,alla privatizzazione di beni pubblici abbiamo perduto le  provincie elettive (e il senato ridotto a un coacervo ingestibile in attesa della soppressione futura) con un parlamento che discute una legge elettorale persino peggio del porcellum e non è in grado di eleggere un presidente della repubblica o un giudice costituzionale :un esito di involuzione che non può non destare viva preoccupazione

Rino Vaccaro
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