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L'associazione di volontariato, rivolta agli anziani, parla delle sue attività

Auser Liguria sul territorio provinciale

logoAuser Da oggi inizia una collaborazione tra L’Inchiostro Fresco ed Auser Liguria, l’associazione che a livello nazionale si occupa degli anziani e dei loro problemi. Abbiamo intervistato il presidente regionale Angelo Sottanis, per un’intervista introduttiva.

«Partendo da un’analisi demografica della nostra regione, su una popolazione, secondo i dati più recenti di quasi un milione e seicentomila persone, abbiamo un 33% di persone che hanno più di sessant’anni ed il 28% di persone che hanno più di 65 anni. Nella Provincia di Genova abbiamo oltre trentaquattromila over 75 che vivono soli» dice il presidente Sottanis – «un altro dato significativo è che tra i due municipi di Genova più “poveri”, ovvero la media Val Bisagno (Staglieno, Molassana, Struppa) e la bassa Val Polcevera (Rivarolo, Bolzaneto, Pontedecimo) che sono a poco più di 19,000 € a famiglia e quello più “ricco” ovvero il Centro Est (Centro Storico, Castelletto, Portoria-Carignano) che supera i 33,000 € c’è un divario enorme. Tuttavia anche le zone più povere superano il reddito medio nazionale, che è attorno ai 17,000 €.» Dunque un quadro di una città ed una provincia di anziani benestanti ma, come spesso accade, è la classica media del pollo, perché nel reddito vengono conteggiate le rendite immobiliari ed i centri direzionali. Anche l’età media della popolazione cambia molto, in Val Polcevera l’età media è attorno ai 43 anni mentre nel Medio Levante sale a 49, e così pure il numero di stranieri residenti : passiamo da meno del 4% nel Levante al 17% del Centro Ovest.

Analizzando i dati regionali, assieme al presidente, vediamo che ci sono 725 ultracentenari in Liguria, di cui 604 donne. Ma sono soprattutto le zone interne a vedere importanti differenze da zona a zona : i comuni dell’Hinterland di Genova, specialmente quelli dell’alta Val Polcevera, l’alta Val Bisagno e la Val Fontanabuona vedono una popolazione decisamente giovane, grazie al trasferimento di coppie giovani dalla città o dal Tigullio alle zone interne sia per il costo minore delle case, che per l’ambiente più sano e meno inquinato, mentre le zone isolate come la Val Trebbia o la Val d’Aveto hanno indici di vecchiaia tra i più alti d’Europa : gli over 65 sono il 39% dei residenti di Rovegno, il 40% di Montebruno, il 46% di Fontanigorda e addirittura il 53% della popolazione di Gorreto!

Alla base di questi dati, chiediamo al presidente Sottanis quali sono le attività di Auser Liguria verso la fascia di popolazione più anziana : innanzi tutto dobbiamo mettere da parte il concetto, ormai superato di terza età, oggi si studia più a lungo, l’ingresso nel mondo del lavoro avviene più tardi e, di conseguenza anche i matrimoni e i figli in età in più avanzata, le “età” sono cambiate e dobbiamo parlare di “arco della vita”. Proprio per questo abbiamo pensato alla “formazione continua” in tutto l’arco della vita, se una persona rimane esclusa dal processo di innovazione tecnologica sorgono problemi, basta pensare alla moneta elettronica, ai documenti online, fino a molte altre cose. Perché l’anziano deve sentirsi in difficoltà? L’anziano non perde le sue capacità cognitive, semplicemente ci mette di più.

Come Auser, spiega Sottanis, stiamo lavorando molto bene anche fuori dal Comune di Genova : Sant’Olcese ha un suo centro sociale Auser, così come Arenzano, Cogoleto e Mele, a Rossiglione abbiamo direttamente l‘Università dell’Età Libera. Per il momento non abbiamo centri in alta Val Bisagno e in Valle Scrivia. Questo non vuol dire però che queste zone siano isolate, garantiamo servizi anche per chi abita in queste zone.

Riguardo all’Università dell’età attiva, il presidente Sottanis spiega che è un grande successo : «c’è stato un boom dei corsi di informatica, anche avanzata ed il costo dei corsi è davvero abbordabile ed accessibile a tutti». Per i servizi invece, ci dice sempre il presidente, c’è un numero verde, in ogni sede regionale, che funziona 365 giorni all’anno dalle 8 del mattino alle 8 di sera. 

Fabio Mazzari
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